Lo Storico Carnevale di Ivrea si avvicina alla sua fase più intensa, mentre, dopo due settimane di preamboli rituali e anticipazioni simboliche, l’edizione 2026 entra finalmente nel vivo. A decorrere da giovedì 12 prossimo, difatti, saranno tradizione, partecipazione popolare e rievocazione storica a scandire il ritmo delle giornate di festa sino al successivo Martedì Grasso (martedì 17 febbraio).
Lo Storico Carnevale di Ivrea
Considerato uno dei Carnevali più antichi e identitari d’Italia, lo Storico Carnevale di Ivrea si distingue per un impianto rituale complesso, costruito nel tempo attorno al racconto simbolico della ribellione popolare contro la tirannia. Al centro della narrazione resta la figura della Vezzosa Mugnaia, eroina della festa dal 1858 e simbolo di libertà, che incarna lo spirito dell’intera manifestazione.
Non a caso il passaggio alla sua fase centrale è segnato dalla serata di sabato 14 febbraio prossimo, quando la dama che ne veste quest’anno i panni sarà presentata ufficialmente dal balcone del Municipio. Assunto dunque un tono più solenne e partecipato, la festa proseguirà con la Marcia del corteo storico, dove le squadre degli aranceri sfileranno a piedi a introdurre simbolicamente alla Battaglia delle Arance.
La Battaglia delle Arance
E sarà proprio la Battaglia delle Arance, fissata tra domenica 15 e martedì 17 febbraio, a rappresentare il momento più noto e identitario dello Storico Carnevale di Ivrea. Le squadre a piedi, che rappresentano il popolo e combattono senza protezioni, sfideranno i tiratori sui carri da getto, simbolo delle forze del tiranno, in un lancio di frutti dal forte valore simbolico che culmina in un finale gesto di riconciliazione.
Accanto alla Battaglia, la manifestazione è scandita da una fitta successione di cerimonie tra cui, per esempio, la visita del Generale alle scuole, al vescovo e all’amministrazione comunale. In tale contesto, la presenza dello Stato Maggiore, del Podestà e dei giovanissimi Abbà conferisce una struttura narrativa rigorosa, che attraversa le vie di Ivrea con cortei, alzate rituali e momenti di forte coinvolgimento emotivo.
Tra eventi collaterali e gastronomia
Prima del Corteo storico di martedì 17 febbraio, che dopo l’abbruciamento degli scarli (pali rivestiti di erica) segna la fine della festa e dell’inverno, numerosi saranno gli eventi annessi o collaterali allo Storico Carnevale di Ivrea.
Il pomeriggio di giovedì 12 febbraio prossimo sarà per esempio dedicato ai piccoli amanti del Carnevale con giochi, animazioni e merenda in compagnia, seguito in serata dalle esibizioni di bande e gruppi ospiti nel centro storico. Accanto allo spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora in onore della Vezzosa Mugnaia previsto nella serata di domenica 15 febbraio, curioso è anche il Trofeo Pich e Pala di tiro lungo dell’arancia fissato per l’indomani.
In tale contesto, alfine, le fagiolate rionali, la distribuzione di polenta e merluzzo, le zappate degli Scarli e i numerosi appuntamenti conviviali diffusi nei quartieri rafforzano il senso di appartenenza della comunità.
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