Michel Moriceau ci accompagna nella lettura di un libro di Pierre Hoffmann che parla della Haute Tarentaise e di Albert Pel, serial killer che ritroveremo a Parigi.

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Pierre Hoffmann sfata il mito del savoiardo esemplare, lavoratore taciturno, che vive con poco su una terra ingrata, scivolando attraverso le stagioni con la grazia di Dio, senza mai lamentarsi né spendere troppo.

Storico di un mistero dimenticato, segue le tracce di un bambino malato della Haute Tarentaise, figlio unico di una coppia di anziani orologiai lacerati dai colpi del destino e dall’alcol, sotto il giogo di inverni interminabili e frustrazioni accumulate per mancanza di ambizione.

Irrequieto e loquace, insoddisfatto, spendaccione, il figliol prodigo soffoca all’ombra dei luoghi elevati che lo lasciano indifferente. Troppe stagioni all’inferno! A lui Parigi e l’utile conquista di un’altra montagna, questa volta ricoperta di beni e denaro.

Preso in una crisi esistenziale, viene preso dall’ossessione di curare la terribile piaga della fillossera. Il maldestro apprendista, riparatore di orologi da polso e da parete, si reinventa chimico e di notte diventa uno sperimentatore compulsivo e balbettante, cercando in costosi libri le formule che alimentano il pozzo senza fondo di una delirante insaziabilità.

Loquace e sicuro di sé, con una bruttezza nascosta sotto il rosso fiammeggiante di una Légion d’Honneur che si è auto-conferito, va a caccia di doti presso donne disilluse che dispongono comunque di un gruzzolo allettante. Le deruba con il matrimonio o il concubinaggio, le nutre, le guarda vomitare dopo averle costrette a sputare i loro soldi. Passano e muoiono, condannate al colera o vittime innocenti di una scienza impazzita, martiri di una mano avida, avvelenate per una manciata di banconote. Nella sua ricerca di cattive fortune, le avventure si susseguono: traslochi, fuga verso l’inaccessibile per uno e scomparsa per tutte le altre.

I delitti si susseguono fino al giorno in cui le pestilenze e i fumi neri che fuoriescono da una stufa accesa in piena estate segnano la fine di un macabro percorso. I vicini lo denunciano, arriva la polizia, l’orologiaio rinuncia a confessarsi colpevole.

Il seguito è segreto dell’istruttoria e dei verbali dell’udienza che l’autore riserva ai suoi lettori.

Al di là del fatto di cronaca, si tratta di un caso patologico: paranoia, perversione narcisistica, inadeguatezza sociale, malattia mentale o premeditazioni diaboliche. A quei tempi non c’erano esperti che si scontrassero nell’arena dei tribunali. Un assassino era senza dubbio il padrone di questo individuo banale, nato in un villaggio arroccato, che salì a Parigi per mettere sotto il suo controllo un entourage credulone e sentimentale. Con la sua indifferenza insopportabile, la parlantina, l’aspetto da piccolo borghese, ha deviato i suoi talenti verso l’orrore. Si è preso gioco degli altri a rischio di far cadere egli stesso la testa in un cesto.

Drammi di follia o crimini seriali con premeditazione? Il caso è stato giudicato con autorità e il meticoloso investigatore riserva il verdetto ai suoi lettori…

Con questo racconto mozzafiato, Hoffmann si unisce in tribunale a Dallest, Turk e Viout, i talentuosi cronisti dei casi criminali che hanno macchiato la reputazione dei paesi della Savoia.

Il personaggio di Pierre Hoffmann è sceso dai monti con una personalità ancora incolta. È entrato a Parigi come un lupo. Un lupo per le donne che incontrava. Un lupo affamato, che è caduto sotto il colpo della legge.

ALBERT PEL, IL LANDRU SAVOYARD – PIERRRE HOFFMANN – LE PAPILLON ROUGE EDITEUR – 2024

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Michel Moriceau è uno degli animatori del Salone Internazionale del Libro di Montagna di Passy. È presidente del Consiglio di sorveglianza degli Ospedali del Pays du Mont-Blanc, Cavaliere della Legion d'Onore, amministratore della FACIM (Fondazione per l'azione culturale internazionale in montagna) e dell'Association pour la qualité de vie au travail des professionnels de santé. È autore di La vie en parenthèses (1999), Valeur Refuge (2017) La vie suspendue (2019), La vie entre les lignes (2024), e anche di Traces de vie, La vie pharisienne, Opera bouffe, La vie en vrac.

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