Histoires climatiques du Valais, cambiamento climatico e intelligenza artificiale sono al centro del nuovo progetto espositivo della Médiathèque Valais – Martigny, dedicato all’adattamento dei territori alpini. La mostra, ideata da Laura Ferrarello e aperta fino all’11 aprile 2026, propone un percorso didattico che utilizza immagini generate con GenAI per rendere accessibili dati scientifici su clima, paesaggi e popolazioni del Vallese.
Un racconto visivo tra archivi e dati scientifici
L’esposizione si basa su rapporti, conferenze, interviste e documenti d’archivio per ricostruire come paesaggi e comunità alpine si siano adattati, ieri e oggi, alle trasformazioni del clima. Un’attenzione particolare è riservata al territorio del Vallese, osservato nella sua evoluzione ambientale e sociale.
I dati scientifici diventano “prompt” che guidano l’algoritmo nella generazione di immagini. Ogni visualizzazione è accompagnata dalle fonti e dalle istruzioni di creazione, in un processo trasparente che collega ricerca contemporanea e patrimonio documentale. L’obiettivo dichiarato è tradurre la scienza in un linguaggio visivo immediato, mantenendo il riferimento alle fonti e ai contenuti originali.
Intelligenza artificiale e limiti ambientali delle tecnologie digitali
Attraverso l’uso della GenAI, la mostra propone una riflessione non solo sui cambiamenti climatici, ma anche sugli strumenti utilizzati per raccontarli. Le immagini generate artificialmente trasformano dati complessi in rappresentazioni accessibili, facilitando la comprensione dei meccanismi di adattamento del territorio alpino.
Allo stesso tempo, il progetto solleva interrogativi sugli impatti ambientali delle tecnologie digitali. La produzione e l’elaborazione dei dati, così come l’utilizzo di infrastrutture informatiche, comportano consumi energetici rilevanti. L’esposizione invita quindi a considerare le opportunità e i limiti delle tecnologie digitali nel contesto della crisi climatica, evitando semplificazioni e soluzioni univoche.
La Médiathèque du Valais e la sede di Martigny
La Médiathèque Valais è lo strumento del Canton Vallese per la tutela e la valorizzazione del patrimonio documentario. Fondata nel 1853 come Bibliothèque cantonale du Valais e prende il suo nuovo nome nel 2000. Coordina una rete di quattro sedi (Sion, Martigny, Brig, Saint-Maurice) con cinque compiti: conservare il patrimonio stampato e audiovisivo, offrire servizi di studio e documentazione, sostenere la didattica, contribuire alla vita culturale e scientifica e supportare le biblioteche del territorio.
Dal 1987 Martigny ospita il centro dedicato al patrimonio audiovisivo, che gestisce cineteca, fototeca e fonoteca cantonali, oltre alla biblioteca della Fondation Gianadda. Custodisce i documenti audiovisivi di interesse patrimoniale, editi o diffusi nel Vallese.
La Médiathèque partecipa al Réseau des bibliothèques de Suisse occidentale (RERO), integrando nel catalogo collettivo l’intero patrimonio – circa un milione di documenti, metà dei quali audiovisivi – e confermandosi come uno dei principali centri di memoria culturale del cantone.
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