Collegare Ginevra a Nizza in treno attraverso l’arco alpino anziché la Valle del Rodano: è una proposta che periodicamente riaffiora nel dibattito sulla mobilità ferroviaria e che oggi torna in auge in vista delle Olimpiadi invernali 2030. Diverse associazioni francesi e svizzere riunite nel collettivo Aurail-Alpazursono difatti tornate a sostenerla questo inverno, indicando nel macro evento sportivo una possibile occasione per rilanciare il progetto.

Tuttavia, non è la prima volta che si parla di ripristinare tale relazione poiché, negli anni, l’ipotesi è emersa a più riprese senza però tradursi in un intervento concreto, complici la complessità infrastrutturale e la mancanza di finanziamenti. Secondo i promotori, sarebbe sufficiente ricostruire un tratto mancante di circa 20 chilometri nelle Alpi del Sud per rendere percorribile l’itinerario storico, con un risparmio temporale notevole rispetto alle otto ore e al cambio richiesti attualmente.

L’esperienza dell’Alpazur

Il precedente più noto del collegamento in treno tra Ginevra e Nizza è l’Alpazur, servizio attivo tra il 1959 e il 1989 per unire la Svizzera Romanda alla Costa Azzurra attraverso un percorso panoramico di grande richiamo turistico. La relazione sfruttava la rete della SNCF sino a Digne-les-Bains (Alpes de Haute-Provence) e proseguiva poi sulla linea a scartamento metrico dei Chemins de fer de Provence verso Nizza.

Nonostante la necessità di cambiare convoglio, tale proposta era apprezzata per la rapidità e per l’esperienza di viaggio, con meno fermate intermedie, carrozze panoramiche e una attenzione particolare all’accoglienza turistica. Nei primi Anni Ottanta la sua frequentazione risultava significativa, con tassi di riempimento elevati soprattutto lungo la più popolate stagione estiva.

La chiusura e il “vuoto” infrastrutturale

Il servizio è interrotto alla fine degli Anni Ottanta dopo la chiusura della tratta tra Saint-Auban (Alpi Marittime) e Digne-les-Bains, segmento di poco meno di venti chilometri che rappresenta l’ostacolo principale al ripristino completo. Nel tempo sono state avanzate diverse proposte, dalla ricostruzione della linea tradizionale al prolungamento dello storico treno a vapore denominato “Train des Pignes”, sino a ipotesi di sistemi ferroviari leggeri a basso impatto ambientale.

Dopo anni di mancate coperture finanziarie necessarie, secondo i sostenitori del progetto le Olimpiadi invernali previste nel 2030 nelle Alpi francesi potrebbero costituire un catalizzatore politico e istituzionale. L’idea è di offrire un collegamento ferroviario trasversale capace di servire sia le località alpine francesi sia, in maniera più ampia e transfrontaliera, quelle svizzere e italiane, favorendo una mobilità sostenibile in un contesto di forte afflusso turistico.

Vi sono realmente speranze per il treno Ginevra-Nizza?

A oggi le associazioni a sostegno del collegamento in treno Ginevra-Nizza stanno incontrando amministratori locali e rappresentanti regionali per sondare il terreno della possibile riattivazione. In passato non sono mancati segnali di interesse, ma sempre limitati a sostegni di principio, senza impegni operativi concreti a confrontarsi con priorità infrastrutturali concorrenti e messa a gara di altre linee ferroviarie strategiche.

Rammentiamo tuttavia che tale iniziativa è stata spesse volte posta sul tavolo delle istituzioni francesi e svizzere da parte del collettivo Aurail-Alpazur, più di recente nell’estate passata ma anche nella primavera del 2024 e nell’autunno del 2023. Essa non ha mai tuttavia attecchito pienamente o saputo superare la fase delle dichiarazioni di intenti sino a essere oggetto dapprima di decisioni politiche e successivamente di investimenti rilevanti.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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