Quasi 2 euro al minuto: è questo il costo del collegamento ferroviario tra la stazioni piemontese di Oulx e quella savoiarda di Modane, cioè 8,1 volte più caro del prezzo medio di un TGV francese su una tratta equivalente.

Per 29 minuti di percorso tra il primo scalo piemontese dopo il confine e la stazione savoiarda, la SNCF chiede 59 euro. Abbiamo scelto SNCF per l’analisi come soluzione più favorevole: infatti, per la stessa tratta in alta velocità e nello stesso periodo, per Trenitalia il prezzo minimo è di 89 euro.

Per conferma, si ottiene questo valore economico usando la stessa metodologia dell’indagine annuale UFC-Que Choisir sui prezzi di SNCF al chilometro: biglietto di andata semplice in seconda classe, senza riduzioni, prenotato circa un mese prima. I prezzi vengono poi divisi per la distanza terrestre tra le stazioni di partenza e di arrivo, che nel caso Oulx–Modane è di circa 30 chilometri.

Un rapporto di 8 a 1 rispetto al costo medio chilometrico TGV

Secondo l’indagine UFC, i tragitti in TGV di meno di un’ora sono già i più cari per chilometro nella rete francese: in media 0,24 euro/km nel 2026, un centesimo in più rispetto al 2024. Il collegamento Oulx–Modane, a 1,96 euro/km, è 8,1 volte superiore a questa media. Per confronto, il tratto più caro rilevato da UFC tra i collegamenti nazionali francesi di meno di un’ora – Avignon–Aix-en-Provence – si attesta a 0,38 euro/km.

Il tratto Oulx-Modane rimane anche molto al di sopra del mercato italiano dell’alta velocità: i prezzi osservati nel 2017 con circa 20 giorni di prenotazione di anticipo si situavano tra i 0,10 e 0,16 euro al chilometro, ossia circa 0,12–0,19 euro/km in euro 2026, secondo uno studio del Politecnico di Milano. Il tratto Oulx–Modane è quindi da 10 a 16 volte più caro — con la riserva che questi dati riguardano tratte molto più lunghe, per le quali il prezzo al chilometro è strutturalmente più basso.

Un’anomalia europea

Il confronto con altri brevi tratti transfrontalieri europei, rilevati con metodologia analoga per una data di viaggio a circa un mese di distanza, accentua il divario. Il collegamento Basilea SBB–Mulhouse (34 km, TER diretto, 22 minuti) costa 9,40 euro, ovvero 0,28 euro/km. Liegi–Acquisgrana (49 km, ICE diretto, 21 minuti) si attesta a 23,99 euro, pari a 0,49 euro/km. Perpignan–Figueras-Vilafant (54 km, TGV InOui diretto, 23 minuti) costa 45 euro, pari a 0,83 euro/km.

Il caso più vicino per distanza e tempo di percorso a Oulx–Modane è Kufstein–Rosenheim (30 km, ICE diretto, 19 minuti): 6,99 euro, ovvero 0,23 euro/km — 8,5 volte meno del tratto italo-francese.

La stazione di Oulx, porta delle Alpi occidentali

La stazione di Oulx-Cesana-Claviere è il primo scalo italiano della linea Parigi-Milano dopo il confine. Oltre al servizio transfrontaliero, la stazione è il punto di partenza del “Vialattea Link”, una corrispondenza intermodale treno più bus che permette di acquistare un biglietto combinato fino alle stazioni del comprensorio sciistico Via Lattea — tra cui Sestriere, Sauze d’Oulx, Cesana Torinese e Claviere, sedi dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006.

La stazione dista inoltre 25 minuti da Montgenèvre, stazione francese delle Hautes-Alpes unita sciisticamente a Claviere, che si collega alla linea ad alta velocità con navette regolari.

Tra l’altro, Oulx è una stazione ferroviaria utilizzata dagli abitanti di Briançon e delle Hautes-Alpes di prossimità per prendere il TGV, anche per Parigi. Altrimenti devono fare il col del Lautaret in macchina fino a Grenoble o scendere quasi fino a Marsiglia. Andare a Oulx è più semplice.

Il costo dei treni transfrontalieri nel contesto europeo

Il caso Oulx–Modane si inserisce in un quadro più ampio. Secondo uno studio di Greenpeace Europa, viaggiare in treno tra Paesi europei è più caro che in aereo nel 54 per cento dei casi, con differenze che possono arrivare a 26 volte il prezzo del volo. La Francia è il Paese dove i tragitti ferroviari transfrontalieri risultano più cari rispetto ai voli: secondo lo stesso rapporto, il 95 per cento degli itinerari analizzati era più caro in treno almeno sei giorni su nove.

Sul fronte normativo, il 13 maggio 2026 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per semplificare i viaggi ferroviari transfrontalieri.

Le proposte prevedono la possibilità di cercare, confrontare e acquistare servizi di più operatori ferroviari con un unico biglietto, in un’unica transazione, sulla piattaforma di prenotazione scelta dal viaggiatore.

I passeggeri in possesso di un biglietto unico per un viaggio con più tratte avrebbero una protezione rafforzata in caso di coincidenze mancate per ritardi, con possibilità di riprenotazione o rimborso. L’associazione del settore ferroviario CER ha tuttavia avvertito che le norme obbligatorie sulla distribuzione dei biglietti potrebbero rafforzare le piattaforme digitali dominanti e ridurre gli incentivi agli investimenti delle compagnie ferroviarie.

Le proposte sono ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea.

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