Dopo oltre due settimane di gara con partenza dalla Spagna e attraverso la Francia, il Tour de France 2026 è ormai entrato nella sua fase decisiva e si appresta a «pedalare» anche nelle nostre Alpi. Da domenica 19 a sabato 25 luglio, infatti, la Grande Boucle farà tappa in Alta Savoia, in Savoia, nell’Isère e nelle Alte Alpi, oltre che su passi famosi come il Col du Galibier e il Col de la Croix de Fer.

La mappa (c) CC BY-SA 4.0, Andrei Ioas, Wikimedia Commons

Il Tour de France 2026 dalla Spagna alle Nostre Alpi

Partita da Barcellona lo scorso sabato 4 luglio e destinata a concludersi la prossima domenica 26 luglio sugli Champs-Élysées di Parigi, la 113ª edizione del Tour de France concentra nell’ultima settimana le tappe nelle Nostre Alpi. Data la sua difficoltà intrinseca, capace di mettere alla prova tanto la velocità quanto la residenza dei corridori, si tratterà di una sezione conclusiva quantomai decisiva per l’assegnazione della ambita Maglia gialla.

Con un percorso complessivo di circa 3.300 chilometri e quasi 54 mila metri di dislivello positivo, la cosiddetta Grande Boucle attraversa sette regioni e 29 dipartimenti francesi. Sulla linea di partenza erano schierati 184 ciclisti professionisti suddivisi in 23 diverse squadre da tutto il mondo, che si contendono il primo posto tra tappe pianeggianti, percorsi mossi, cronometro e otto frazioni di montagna.

L’approdo nelle Alpi francesi

Dopo l’arrivo sull’altopiano di Salaison, nell’Alta Savoia, domenica 19 luglio e una giornata di riposo lunedì 20 luglio, il Tour de France si sposta nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi per l’ultima settimana di gara. Martedì 21 luglio, i corridori affronteranno una cronometro individuale di 26 chilometri tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains (Alta Savoia), due località situate sulle rive del Lago Lemano e rinomate per la loro tradizione termale.

Mercoledì 22 luglio la corsa ripartirà da Chambéry (Savoia), storica capitale dei Duchi di Savoia e città profondamente legata alla storia alpina, sino a Voiron (Isère), patria del liquore Chartreuse ai piedi del Massiccio omonimo. Si tratterà di due prove destinate a incidere sugli equilibri della classifica generale prima dell’ingresso nell’alta montagna, l’ultima occasione per gli specialisti delle cronometro di recuperare terreno prima delle grandi ascese.

Orcières-Merlette e il doppio appuntamento con l’Alpe d’Huez

La montagna entrerà definitivamente in scena giovedì 23 luglio con la partenza da Voiron (Savoia) e l’arrivo a Orcières-Merlette (Hautes-Alpes) a circa 1.850 metri di quota. Tale 18ª tappa, la prima del trittico conclusivo e consecutivo del Tour de France sulle Alpi, sarà caratterizzata da lunghe salite e destinata a selezionare ulteriormente gli uomini di classifica.

Il giorno seguente, venerdì 24 luglio, la corsa prenderà il via da Gap (Hautes-Alpes) per raggiungere l’Alpe d’Huez (Isère), che con i suoi 21 tornanti è considerata una delle salite più leggendarie del ciclismo mondiale. La salita, difatti, rappresenta da decenni uno degli appuntamenti più iconici della Grande Boucle e, nell’edizione 2026, ospiterà il primo dei due arrivi consecutivi previsti sulla conosciuta cima.

Galibier e Croix de Fer per l’ultima sfida

La 20ª tappa, in programma sabato 25 luglio, si annuncia come il momento chiave dell’intero Tour de France, con partenza da Le Bourg-d’Oisans (Isère), ai piedi dell’Alpe d’Huez, per una frazione interamente dedicata ai grandi colli alpini. Il percorso comprenderà difatti il Colle della Croix de Fer e il Colle Galibier, che con i suoi 2.642 metri rappresenta il punto più elevato dell’edizione 2026 e il cosiddetto “Tetto del Tour”.

Tra le novità del percorso figura inoltre il Col de Sarenne (1.999 metri), sul Massiccio della Grande Rousse (Isère), affrontato dal versante sud-orientale, una ascesa inserita per la prima volta nella storia della corsa. La tappa si concluderà nuovamente all’Alpe d’Huez, che diverrà così la prima località a ospitare due arrivi consecutivi nella stessa edizione della Grande Boucle, confermandosi il cuore sportivo del gran finale alpino.

Dopo le fatiche delle Alpi, ai corridori resterà soltanto l’ultima giornata di gara, quella di domenica 26 luglio, quando il gruppo partirà da Thoiry (Île-de-France) per la tradizionale passerella sino agli Champs-Élysées, dove sarà incoronato il vincitore.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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