È entrata in vigore a giugno 2026 il tetto limite per il numero di alloggi ad uso turistico autorizzati nella città di Annecy, in Alta Savoia, in relazione al sovraffollamento turistico, detto anche overtourism.
La misura riporta a 2.660 gli affitti brevi autorizzati nella città di 135.000 abitanti (200.000 se si conta il Grand Annecy), che nel 2025 ha accolto circa 3,5 milioni di turisti.
Secondo il Comune, il numero di affitti brevi è quasi triplicato in sei anni, passando da 2.854 nel 2019 a 8.550 nel 2024. La città sottolinea che gli affitti brevi hanno ridotto il numero di alloggi disponibili per i residenti, causando una aumento degli affitti e del prezzo del metro quadro alla vendita, comportando inoltre un calo della qualità della vita nei condomini.
Con un regolamento adottato nel 2025, la città ha quindi diviso la città in tre zone dove sono autorizzati un totale di 2660 alloggi ad uso turistico. La zona A, che include le aree più frequentate dai turisti cioè Vieille Ville, Courrier e Marquisatse, impone un tetto di 460 alloggi. La zona B sui bordi del lago impone un limite di 1.000 alloggi, mentre il resto del comune nella zona C può accoglierne altri 1.200.
Sostegno politico quasi unanime
La délibération relative à l’adoption du règlement du Conseil communautaire du Grand Annecy, qui réunit les 96 conseillers municipaux des 34 communes du Grand Annecy, a été approuvée par 80 voix pour et 8 abstentions.
La deliberazione per l’adozione del regolamento del Consiglio comunitario del Grand Annecy, che riunisce i 96 consiglieri comunali dei 34 comuni del Grand Annecy, è stata approvata con 80 voti a favore e 8 astensioni.
La presidente del Grand Annecy, Frédérique Lardet, ha dichiarato a France 3 Régions che “l’idea non era di vietare, ma di regolamentare“, anche con l’obiettivo di ottenere una migliore ripartizione geografica degli alloggi ad uso turistico.
Il regolamento è stato anche reso possibile dalla legge Le Meur. Adottata dal parlamento francese a novembre 2024, la legge ha dato più potere agli enti locali per gestire gli affitti brevi sul proprio territorio.
Tra le novità, la possibilità per gli enti di limitare i giorni di affitto da 120 giorni all’anno a 90, opzione che Annecy non ha per ora deciso di seguire. Annecy ha inoltre scelto di limitare il numero di autorizzazioni a una per persona fisica, e a una per personalità giuridica.
I residenti dietro all’iniziativa
L’Associazione dei residenti della Vieille Ville di Annecy (ARVVA) ha dato il proprio sostegno al nuovo regolamento urbano. Fondata nel 2005, l’associazione ha organizzato negli anni diverse manifestazioni per denunciare il sovraffollamento turistico nel centro di Annecy, descrivendolo anche come “un flagello”.
Oltre alla campagna contro gli affitti brevi, l’ARVVA lavora anche per inquadrare di più i dehors, per la lotta contro l’inquinamento acustico e per la salvaguardia del patrimonio architettonico della città.
Un’analisi delle attitudini degli abitanti realizzata da due insegnanti universitari dell’Université Bourgogne Europe e dell’IAE Savoie Mont Blanc, Isabelle Frochot e Roxane Favier, ha evidenziato poca tolleranza nei confronti del turismo da parte dei residenti.
Dalle interviste, è emerso che molti adattano le proprie attitudini per evitare i momenti e luoghi più affollati, mentre altri pianificano traslochi stagionali o definitivi dal centro.
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