Sarà Torino a inaugurare il nuovo annuale tour di Piantala, il format itinerante presentato come una delle più ampie iniziative di “plant sale” in Italia, che proporrà un calendario di eventi più ampio rispetto alla prima edizione passata. Tra venerdì 6 e domenica 8 febbraio prossimi, gli spazi del centro commerciale “verde” Green Pea ospiteranno la prima tappa del pop-up dedicato al mondo vegetale, il cui programma affianca vendita, laboratori e intrattenimento.

Piantala a Torino

Il cuore della tre giorni di Piantala a Torino sarà la possibilità di esplorare e acquistare oltre 15 mila piante appartenenti a più di 250 varietà, selezionate sia per la facilità di cura sia per l’adattabilità agli spazi urbani. Accanto alla dimensione commerciale, l’iniziativa mantiene un taglio divulgativo, con esperti incaricati di fornire informazioni utili alla cura e alla conoscenza delle diverse specie presenti.

All’interno dell’allestimento sono inoltre previsti numerosi workshop pratici, attività creative e momenti di benessere come sessioni di yoga nel verde oltre che momenti musicali con DJ set e live. Tra le proposte programmate si distinguono laboratori di botanica, creazione di candele o decorazione di vasi, lettura dei tarocchi a tema green, sperimentazioni di idroponica.

Qualche evento

Il calendario di Piantala a Torino accompagna in maniera continuativa le tre giornate, esordendo alle 12:00 di venerdì 6 marzo con una sessione di lettura dei tarocchi a tema botanico. Nel pomeriggio (14:00) seguirà un laboratorio dedicato alle basi della cura delle piante per principianti e successivamente ancora (17:00) un workshop sulla realizzazione di candele in contenitore.

Chiusa la giornata con un DJ set nel verde, l’indomani, sabato 7 marzo il programma prende avvio alle 9:00 con una ora di yoga tra le piante, mentre alle 10:00 è previsto un incontro dedicato ai fondamenti per mantenerle in salute. Nel pomeriggio, a decorrere dalle 14:00, si alterneranno laboratori di gesso decorativo e di semina in idroponica, così come un incontro per personalizzare il proprio vaso, ambedue ugualmente conclusi da momenti musicali.

Domenica 8 marzo si aprirà alle 11:00 con un laboratorio di acquerello floreale, con alle 15:00 dimostrazione di kokedama, tecnica giapponese che trasforma la pianta in una sfera verde. Ancora una volta, la chiusura della manifestazione, soggetta a prenotazione obbligatoria, sarà affidata a un ultimo DJ set pomeridiano fissato dalle 16:00 alle 19:00.

Un format che unisce vendita e esperienza

Piantala non si presenta, a Torino come altrove, quale semplice fiera di piante tradizionale bensì quale format che combina vendita, esperienze formative e momenti di socialità. Oltre al solo versante commerciale, difatti, sono proposti spazi di confronto con esperti botanici, aree dedicate a workshop e contenuti legati alla cultura urbana.

L’idea alla base dell’iniziativa è di offrire ai partecipanti tanto la possibilità di acquistare specie vegetali quanto l’opportunità di vivere momenti collettivi all’interno di un ambiente urbano trasformato temporaneamente in uno spazio verde. Anche la scelta di sviluppare un calendario diffuso in numerose città riflette la volontà di consolidare l’evento come un punto di riferimento per un pubblico ampio interessato a piante, sostenibilità urbana e attività culturali integrate.  

Dalle origini alle prossime tappe

Piantala nasce da un progetto che ha come obiettivo di promuovere un rapporto più immediato tra persone e natura, inserendo elementi di cultura pop e lifestyle nel contesto del verde urbano. La società dietro l’iniziativa opera come benefit corporation, con una struttura che unisce finalità commerciali e impegno verso progetti di natura ambientale e sociale e promozione di pratiche di tutela del verde.

Quest’anno il traguardo prefissatosi dagli organizzatori stima di approdare in oltre 26 località italianeandando a coinvolgere più di 200 mila persone nel corso dell’anno corrente. La prossima tappa, tra venerdì 20 e domenica 22 marzo, sarà Milano, seguita da un calendario primaverile ancora in fase di definizione.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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