La decarbonizzazione del trasporto aereo e la competitività europea sono state al centro dell’incontro organizzato il 3 marzo 2026. Tenutosi all’Altiero Spinelli Building del Parlamento europeo di Bruxelles da Fondazione PACTA e IREFI – Istituto per le Relazioni Economiche Francia-Italia, l’evento è stato promosso dall’eurodeputato Carlo Fidanza. Si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni europee, stakeholder industriali e membri delle due organizzazioni per discutere strategie e strumenti utili a conciliare transizione ecologica e sviluppo del settore aeronautico europeo.

Il confronto tra istituzioni e industria

I lavori della giornata sono stati moderati da Simone Basili, già Global Head Infrastructures & Public Sector and Head M&A Advisory di Intesa Sanpaolo e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione PACTA. Hanno aperto l’incontro l’eurodeputato Carlo Fidanza, (capodelegazione di Fratelli d’Italia), il presidente di IREFI Fabrizio Maria Romano e il presidente di Confrontations Europe Michel Derdevet.

All’evento hanno partecipato anche gli eurodeputati Carlo Ciccioli, Stefano Cavedagna, Francesco Vivaldini e Isabelle Le Callenec, oltre a Jo Dardenne in rappresentanza della Direzione generale Mobilità e Trasporti della Commissione europea (DG Move). Tra gli interventi istituzionali di apertura è intervenuto anche Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac – Ente Nazionale italiano per l’Aviazione Civile e del comitato istituzionale della Fondazione PACTA.

Nel suo intervento Fidanza ha sottolineato la necessità di un approccio pragmatico alla transizione ecologica. Tale approccio deve poter combinare sostenibilità ambientale, innovazione industriale e competitività europea, evitando distorsioni regolatorie. Il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma ha evidenziato l’importanza di definire un percorso di decarbonizzazione compatibile con gli obiettivi ambientali ma sostenuto da strumenti adeguati alla competitività dell’industria aeronautica europea.

Al dibattito hanno partecipato anche rappresentanti dell’industria e degli operatori del settore aeronautico e aeroportuale. Tra gli interventi figurano Marco Petracchini, presidente di Enilive; Massimiliano Cardullo, Head of Public Affairs & Stakeholder Engagement di Aeroporti di Roma; Claudio De Vincenti, board member di Azzurra Aeroporti; Xavier Hürstel, Chief Economic and International Relations Officer del Groupe ADP Aéroports de Paris; Valentina Lener, direttrice generale di Aeroporti 2030; Steven Claude Le Moeing, responsabile del programma Sustainable Aviation Fuel di Airbus; e Martin Gorrincho, European Union Sustainability Policy & Partnerships Lead di Boeing.

Il confronto ha evidenziato come la decarbonizzazione del trasporto aereo richieda una cooperazione tra istituzioni, industria e ricerca per definire una road map efficace. Il patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo promosso dalla Fondazione PACTA riunisce infatti operatori industriali, stakeholder istituzionali e associazioni. L’obiettivo è di elaborare soluzioni sostenibili per il raggiungimento degli obiettivi climatici del settore.

Il ruolo dei carburanti sostenibili per l’aviazione

Il trasporto aereo è responsabile di circa il 2 per cento delle emissioni globali di CO₂. Tra le soluzioni attualmente disponibili per ridurre l’impatto climatico del settore vi sono i Sustainable Aviation Fuel (SAF). Questi carburanti sostenibili possono essere prodotti da materie prime di origine biogenica oppure da combustibili sintetici derivati da processi che utilizzano idrogeno prodotto da fonti non fossili e carbonio già presente nell’atmosfera.

I SAF hanno caratteristiche chimico-fisiche molto simili ai carburanti tradizionali per l’aviazione. Possono quindi essere utilizzati in miscela con il jet fuel fossile senza modificare le infrastrutture di distribuzione o i motori degli aeromobili. Gli standard internazionali attuali consentono la miscelazione fino al 50 per cento per i biocarburanti sostenibili. Sono in corso sperimentazioni per voli alimentati interamente con carburanti SAF.

Il regolamento europeo ReFuelEU Aviation, parte del pacchetto Fit for 55, prevede obblighi progressivi di miscelazione di carburanti sostenibili nel jet fuel. Dal 2 per cento nel 2025 l’obiettivo è passare al 20 per cento nel 2035, fino al 70 per cento entro il 2050.

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