Il primo tassello sul futuro degli animali rimasti al Marineland di Antibes sembra avere trovato una collocazione: i dodici delfini tursiopi ancora presenti in loco, difatti, dovrebbero potere essere trasferiti allo ZooParc de Beauval (Loir-et-Cher). La decisione arriva all’indomani della riunione convocata lo scorso lunedì 16 febbraio dal ministero francese della Transizione ecologica, che lascia tuttavia in sospeso sino alla fine del mese di marzo il destino delle due orche rimaste.

I delfini di Marineland a Beauval

L’incontro ministeriale citato, che ha riunito rappresentanti del governo, direzione del parco e associazioni animaliste, ha individuato nel progetto di Beauval la soluzione “più avanzata e solida” dal punto di vista giuridico e operativo. Il parco zoologico, sito a quasi mille chilometri di distanza da Marineland, realizzerà per i delfini un nuovo complesso marino con una decina di vasche di acqua salata, correnti artificiali e ambientazioni a riprodurre condizioni naturali. 

L’investimento stimato si aggira attorno ai 40 milioni di euro e, dopo la firma di una carta di impegno che limiterà la riproduzione degli animali, potrebbe essere completato già entro il prossimo 2027. Sino all’apertura definitiva, però, gli animali resteranno ad Antibes, dove il loro stato di salute è stato giudicato dai veterinari incaricati dalla magistratura compatibile sia con la permanenza temporanea sia con un successivo trasferimento.

Le condizioni delle orche

Più complessa rispetto a quella dei delfini resta la situazione delle orche di Marineland, ovverosia Wikie(24 anni) e il figlio Keijo (12 anni), ambedue nati nelle vasche del parco costruite nei primi Anni Duemila. Un rapporto tecnico diffuso nelle ore antecedenti la riunione ha segnalato una “degradazione strutturale avanzata” del complesso, funzionante ma soggetto a movimenti del terreno che potrebbero comportare rischi di cedimento.

Gli stessi esperti hanno tuttavia precisato che lo stato sanitario delle orche risulta anche esso compatibile sia con la permanenza temporanea sia con un trasferimento finale. Resta però l’urgenza legata alle condizioni delle vasche e al fatto che, in caso di emergenza improvvisa come fragilità o crolli, non sarebbe semplice organizzare uno spostamento immediato.

Wikie e Keijo tra Canada e Tenerife

Sul tavolo rimangono dunque due ipotesi principali per le due orche, prima delle quali il già richiamato progetto del Whale Sanctuary in Nuova Scozia (Canada), ancora in fase di sviluppo e oggetto di analisi scientifiche, sanitarie e operative. Dall’altro lato, tuttavia, è subentrata la possibilità di un trasferimento al Loro Parque, di Tenerife, indicata dal Governo come soluzione di urgenza qualora la situazione ad Antibes dovesse aggravarsi.

La prospettiva spagnola è però contestata da diverse ONG, che denunciano condizioni di cattività non adeguate e ricordano come, in passato, le autorità iberiche avessero espresso perplessità sulle dimensioni delle vasche disponibili. Al tempo stesso, il santuario canadese solleva interrogativi legati alle tempistiche di realizzazione, alle temperature delle acque e alla concreta adattabilità di animali nati e cresciuti in ambiente controllato.

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