Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Avete provato la vecchia ferrovia e il tunnel storico del Lötschberg?
Nos Alpes alla scoperta…

Avete provato la vecchia ferrovia e il tunnel storico del Lötschberg?

Enrico MartialEnrico Martial21 Marzo 2026
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Kandersteg Iselle Brig, navettes train voitures (c) CC BY SA 4_0 NAC Wkimedia Commons
Kandersteg Iselle Brig, navettes train voitures (c) CC BY SA 4_0 NAC Wkimedia Commons

Ho sperato per anni di poter salire con l’auto sul treno che passa nel tunnel tra Goppenstein e Kandersteg : e per anni non sono riuscito. La fretta, il lavoro, l’autostrada me lo hanno sempre impedito. Anche quella volta in cui con andato con tutta la famiglia a dormire sulla paglia, in uno stile itinerante in aziende agricole certificate per accoglierci, ai laghi di Thun e di Brienz, con Interlaken in mezzo e l’Eiger la Jungfrau e il Munch ad osservare. Anche quella volta, niente Lötschberg, ma autostrada.

Poi, un paio d’anni fa, e Nos Alpes era appena nato, sono riuscito ad andarci in coppia. La destinazione era il lago dei Quattro cantoni, con Lucerna, Zurigo e vari luoghi accanto, come il monte Pilatus, di cui abbiamo dato conto in questa rubrica. E per arrivarci, questa volta e finalmente, siamo saliti con l’auto dalla Lötschtental, e poi sul vagone ferroviario a Goppenstein. Quando siamo e scesi a Kandersteg, ero raggiante.

Per questo ve ne scrivo ora: dovete andare in treno sulla Lötschberg Bergstrecke, oppure salire con la vostra auto sul treno a Kandersteg o a Goppenstein. Se avete uno spirito da bambini, o da viaggiatori, o da scopritori, mi direte poi se non ne valeva la pena.

Una linea nata per collegare Berna all’Europa

All’inizio del Novecento, il Cantone di Berna si trovava un po’ tagliata fuori dai grandi assi ferroviari alpini di allora, come il Gottardo (1882) e il Sempione (1906). La costruzione del transito al Lötschberg rispondeva a questo problema. Permetteva di creare un collegamento diretto tra Berna, il Vallese e l’Italia, inserendosi nel corridoio europeo che passava (e passa) dal traforo del Sempione.

Già nel 1891 un gruppo di personalità bernesi ottenne dalla confederazione la concessione per una linea tra Spiez e Frutigen, dunque sul versante nord, con la prospettiva di prolungarla verso il Vallese. La prima tratta fu inaugurata nel 1901. Restava da superare l’ostacolo principale: ed era ovviamente la montagna.

Furono proposte varie soluzioni tecniche, tra cui un tracciato sotto il Wildstrubel. Prevalse però il progetto sostenuto da Wilhelm Teuscher, che prevedeva il collegamento tra Kandersteg e Goppenstein attraverso il massiccio del Balmhorn.

Nel 1906 nacque la Bern–Lötschberg–Simplon Bahn (BLS), la società incaricata della costruzione e gestione della linea. La società ha conservato il suo nome fino ad oggi, e di recente ne abbiamo anche parlato per una valanga, che ha temporaneamente interrotto la circolazione proprio su questo asse.

Il cantiere: provate a scavare a inizio Novecento

Par Auteur inconnu — archiv Bau des Lötschbergtunnels, Domaine public, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12076787

Image
una immagine del traforo nel 1910 (c) Public domain, archiv Bau des Lötschbergtunnels, Wikimedia Commons

Il progetto era tutt’altro che banale. I lavori iniziarono nell’ottobre 1906, contemporaneamente sui due versanti. Il tunnel, era previsto di 13,7 chilometri, ed era molto. Si pensi per esempio quanto impegno comportò sessanta anni dopo, e con altre tecnologie, la realizzazione di un tunnel più corto, quello del Monte Bianco, di 11,7 km, per quanto con una sezione più larga.

All’inizio si scavò persino a mano, come in miniera, con sezioni ridotte e avanzamenti lentissimi. Dopo un po’ arrivarono le perforatrici meccaniche, le cose migliorarono, ma erano pur sempre macchine di inizio Novecento.

Per sostenere il cantiere furono realizzate ferrovie provvisorie sui versanti nord e sud, per il trasporto dei materiali. Per capire il ruolo limitato delle macchine, si pensi che nel 1908 erano impegnati circa 1.700 operai, molti dei quali italiani.

Quello, il 1908, fu peraltro un anno pessimo per il cantiere e per i lavoratori. Il 29 febbraio una valanga cadde su un edificio che ospitava gli operai a Goppenstein: morirono in 25, per lo più italiani. Qualche mese dopo, il 24 luglio, un’improvvisa irruzione di acqua e detriti invase la galleria in costruzione, portando con sé 26 minatori, ed erano italiani. Solo un corpo venne ritrovato e fu seppellito con una cerimonia tristissima e solenne, ricordando tutti gli scomparsi.

Cambio di tracciato

Si era finiti comunque in un tratto di sedimenti, e non si poteva proseguire in quella direzione. La sezione fu murata, e si cambiò il tracciato, con una curva, per aggirare la zona. La lunghezza del progetto passò da 13,7 a 14,6 chilometri.

Image
I due tracciati, quello diretto e quello con la curva (Ausweiche) infine adottato (c) Public domain, Wikimedia Commons

Con il nuovo progetto, i lavori ripresero nel 1909. Il 31 marzo 1911 i due fronti di scavo si incontrarono. Il momento fu celebrato con grande enfasi. Si trattava di un motivo di progresso, di ingegneria, di impegno economico e di persone. Lo scarto dei due assi era minimo, inferiore a trenta centimetri, e se ne fece un segno di efficienza e di qualità della progettazione e dell’esecuzione.

Non tutto filava liscio, e altre tragedie accompagnarono i lavori: il 4 dicembre 1911, l’ingegner Hans Sieber cadde da un pilastro di un viadotto, vicino al villaggio di d’Hohtenn, sul versante sud, in Vallese, e perse la vita. Il 10 ottobre 1912, sempre sul versante sud, ci fu un crollo in una delle gallerie di avvicinamento, la galleria Viktoria, e ci morirono in due.

Era l’anno, il 1912 in cui furono completati gli scavi e posati i binari e la linea elettrica. Il primo treno attraversò il tunnel nel giugno 1913, e l’apertura al pubblico avvenne il 15 luglio. Erano le magnifiche sorti progressive della Belle Époque. Era un successo difficile, ma un successo.

L’anno dopo, nel 1914, l’intera Europa, con in mezzo la Svizzera neutrale, si infiammava per la prima guerra mondiale. Le conseguenze si ebbero subito anche sui materiali, sui prezzi, sulla disponibilità di acciaio. La Lötschberg Bergstrecke e il suo tunnel erano stati completati appena in tempo.

La linea di montagna, dal traffico intenso a un ruolo panoramico

La linea nel suo insieme è lunga circa 74 chilometri e comprende una significativa tratta di montagna, bellissima da percorrere. Sul versante nord, Da Spiez e Frutigen la linea risale la Kandertal fino a Kandersteg, con pendenze fino al 2,7% e curve progettate per adattarsi al terreno. Viadotti, gallerie e rampe elicoidali permettono di guadagnare quota. Sul versante sud, verso il tunnel, la linea sale dal Vallese con un paesaggio molto diverso, aspro e ripido. Il contrasto tra versante nord e sud è uno degli elementi più notevoli del viaggio, anche in auto.

La linea rimase a binario unico per anni, anche se la progettazione già ne prevedeva il raddoppio, che avvenne però solo tra il 1976 e il 1992. Vi sono stati poi ulteriori lavori di ammodernamento, tra il 2018 e il 2024, anno in cui sono transitato anch’io.

Alp Transit, il nuovo tunnel di base e il percorso storico

Image
il tunnel di base e il tunnel storico (c) Public domain Wikimedia Commons

Per decenni la Bergstrecke è stata dunque la principale via ferroviaria tra il Sempione, il Vallese e Berna, che dista meno di 60 chilometri dal punto in cui scendete dal treno con l’auto.

Nel frattempo le cose sono però andate avanti, con il grande progetto Alp Transit, inteso a spostare il traffico europeo di merci in attraversamento della Svizzera dalla strada alla ferrovia. Tra le varie infrastrutture, dal 2007, è stato aperto il tunnel di base del Lötschberg. “Di base” vuole dire che non sale in quota, e che quindi è più comodo, veloce e meno vorace in energia per far viaggiare persone e cose. È lungo circa 34,6 chilometri: gran parte del traffico veloce e delle merci si è stata spostato da lui, in profondità.

La linea storica non è stata dismessa, anzi, come abbiamo detto è stata ammodernata e ha cambiato in parte la sua natura. Funziona sempre per il trasporto di passeggeri, auto e merci, ma per scambi di lunghezza più limitata e per una dimensione intercantonale. È diventata una linea meno congestionata e ha scoperto una sua vocazione turistica. Anche di vera scoperta e sincero divertimento, se avete uno spirito da bambini, da esploratori o da ingegneri, da paesaggisti o da poeti.

Come fare

La prima formula è prendere il treno direttamente, per esempio da Briga a interlaken. Il treno segue la montagna, attraversa viadotti sospesi, entra in gallerie elicoidali e permette di osservare il paesaggio che cambia progressivamente. È un viaggio continuo, dove l’infrastruttura resta visibile e leggibile.

Image
Un’auto in discesa dalla navetta ferroviaria a Kandersteg (c) CC BY SA 3_0 Roland Zumbühl Wikimedia Commons

La seconda è il trasporto auto tra Goppenstein e Kandersteg, e viceversa. Si arriva in stazione, si sale con il proprio veicolo sul treno e si attraversa il tunnel in circa 15 minuti. Il costo per un’auto è alla data di oggi di 26 franchi svizzeri, con partenze frequenti (intorno al quarto d’ora nel funzionamento giornaliero) e possibilità di acquisto del biglietto online o sul posto. Passare il casello e poi salirci fa un certo effetto. È una modalità di cui si è quasi perduto il ricordo, ma che esisteva fino agli anni ’70 anche al traforo ferroviario del Fréjus, tra Valle di Susa e Maurienne.

Andate ai laghi, oppure fermatevi anche solo a Kandersteg. Ci potete bere un caffé, andare a sciare d’inverno o a passeggiare d’estate. Potete salire in quota in telecabina, gli impianti sono aperti.

LEGGI ANCHE: Il monte Pilatus con cremagliera, stambecchi e sociologia globale

Featured Vallese
Enrico martial
Enrico Martial
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

rcice Modex 2026 en Suisse début ocotbre 2026 (c) www.eu-modex.eu
Europa e Alpi

La Svizzera prova la protezione civile europea, in attesa di aderire al Meccanismo

10 Ottobre 2026
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes
Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons
Nos Alpes alla scoperta…

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Il Lago di Annecy e la siccità del 2018, Le Lac d’Annecy et la sécheresse du 2018 (c) CC BY-SA 4.0, Florian Pépellin, Wikimedia Commons
Ambiente e territorio

Il Lago di Annecy ai minimi: in estate persi sino a 70 centimetri

9 Ottobre 2026
TGV INOUI Milano, Torino e Oulx, TGV INOUI Milan, Turin et Oulx
Trasporti

Dopo un mese di chiusura riapre la linea ferroviaria Torino-Lione-Parigi

9 Ottobre 2026
Luca Sabbatucci, il nuovo ambasciatore di Italia in Svizzera, Luca Sabbatucci, le nouveau ambassadeur d’Italie en Suisse (c) Rappresentanza permanente di Italia presso le organizzazioni internazionali di Parigi
Politica

Luca Sabbatucci è ambasciatore di Italia in Svizzera: frontalieri e cooperazione tra i dossier sul tavolo

8 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI
rcice Modex 2026 en Suisse début ocotbre 2026 (c) www.eu-modex.eu

La Svizzera prova la protezione civile europea, in attesa di aderire al Meccanismo

10 Ottobre 2026
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Il Lago di Annecy e la siccità del 2018, Le Lac d’Annecy et la sécheresse du 2018 (c) CC BY-SA 4.0, Florian Pépellin, Wikimedia Commons

Il Lago di Annecy ai minimi: in estate persi sino a 70 centimetri

9 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Una zanzara comune (Culex pipiens) (c) Donald Hobern, Wikimedia Commons CC-BY-SA 4.0

Il virus West Nile arriva anche nelle Alpi

15 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

Elezioni comunali a Genova 2025

24 Maggio 2025
Post popolari
Nice Climat Summit

Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

24 Settembre 2023
Cantone Giura, Canton Jura

Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

30 Settembre 2023
Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

30 Settembre 2023
“Mondial du fromage et des produits laitiers 2023”

“Mondial du fromage et des produits laitiers 2023” a Tours: centinaia di formaggi da campioni del mondo

1 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?