Dal 2 aprile 2026, tutti gli utenti di monopattini elettrici e altri veicoli di mobilità personale motorizzata circolanti nel dipartimento delle Alpi Marittime, in Francia, devono indossare un casco omologato e un gilet catarifrangente.
Il prefetto Laurent Hottiaux ha firmato l’ordinanza in risposta all’aumento degli incidenti: nel 2025 i vigili del fuoco sono intervenuti 710 volte per sinistri che coinvolgevano veicoli di mobilità personale motorizzata, il 51 per cento in più rispetto al 2023, con una media di due incidenti al giorno e due vittime nell’anno.
L’obbligo in dettaglio
Il casco deve essere omologato e correttamente allacciato; il gilet catarifrangente va indossato per tutta la durata della circolazione, di giorno come di notte. Chi non rispetta queste disposizioni rischia una contravvenzione di 35 euro.
In una prima fase, i controlli delle forze dell’ordine – polizia nazionale, gendarmeria e polizia municipale – avranno carattere didattico, per dare agli utenti il tempo di acquistare i nuovi equipaggiamenti obbligatori.
Dal 2020 a oggi, nove utenti di veicoli di mobilità personale motorizzata hanno perso la vita nel dipartimento, di cui uno nel 2024, due nel 2025. La presenza di un litorale con infrastrutture ciclabili, il traffico intenso e un territorio dal rilievo irregolare hanno contribuito a rendere le Alpi Marittime un’area in cui l’uso di questi veicoli è particolarmente diffuso, con conseguenze dirette sui numeri degli incidenti.
Numeri che continuano a crescere non solo in questa zona, ma anche su tutto il territorio nazionale francese, italiano e svizzero.
Le regole del codice della strada già in vigore
Il codice della strada francese fissa già una serie di obblighi per i veicoli di mobilità personale motorizzata. La velocità massima consentita è di 25 chilometri orari, con il divieto assoluto di manomissioni per aumentarla. In città, gli utenti devono percorrere le piste ciclabili quando esistono; in loro assenza, possono circolare sulle strade con limite massimo di 50 chilometri orari.
Fuori dai centri abitati, la circolazione è vietata in assenza di piste ciclabili o vie verdi, salvo autorizzazione specifica. La circolazione sui marciapiedi è vietata, tranne nei casi in cui il comune l’abbia esplicitamente autorizzata, e in quel caso solo al passo, senza ostacolare i pedoni.
L’uso di questi veicoli è consentito a partire dai 14 anni ed è subordinato alla sottoscrizione di un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. Il veicolo deve essere dotato di luci anteriori e posteriori funzionanti, catarifrangenti, freni efficaci e segnalatore acustico.
Durante la guida è vietato tenere il telefono in mano, usare auricolari o qualsiasi dispositivo audio. È obbligatorio procedere da soli sul veicolo.
In Italia, in Savoia, in Svizzera
Anche in Italia entrerà in vigore dal 16 maggio 2026 l’obbligo del casco insieme all’obbligo di assicurazione, targa, frecce e luci di stop. Il gilet o bretelle catarifrangenti, invece, erano già necessarie per condurre il monopattino elettrico.
Il dipartimento della Savoia prevede l’uso obbligatorio del gilet catarifrangente di notte e, in caso di scarsa visibilità, di giorno (decreto del 2020), mentre il casco resta solo fortemente consigliato. Molto simili sono le direttive dell’Alta Savoia, così come in Svizzera dove non esiste ancora l’obbligo di casco, anche se la tematica resta dibattuta.
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