La mostra Ahora y siempre del fotografo aostano Stefano Scherma apre venerdì 24 aprile 2026. L’inaugurazione si terrà alle ore 18 presso la sede espositiva dell’Hôtel des États di piazza Chanoux ad Aosta. Promossa dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta, l’esposizione rimarrà aperta fino al 26 luglio 2026 e documenta attraverso fotografie, video e interviste la memoria della repressione operata dalla dittatura militare argentina tra il 1976 e il 1983.
Regione Autonoma Valle d’Aosta Soprintendenza per i beni e le attività culturali
Il contesto storico
Il 24 marzo 2026 l’Argentina ha ricordato il cinquantesimo anniversario del colpo di stato con cui i generali delle forze armate rovesciarono il governo democratico guidato dalla presidente Isabel Martínez de Perón, instaurando la dittatura guidata inizialmente da Jorge Rafael Videla, presidente de facto fino al 1981. Il regime dittatoriale, durato fino al 1983 per il susseguirsi di una serie di capi di stato militari, è stato responsabile di crimini contro l’umanità, tra cui la scomparsa di circa 30.000 persone, i desaparecidos.
Dal 30 aprile 1977, sfidando i divieti di assembramento imposti dal regime, le madri delle persone scomparse cominciarono a radunarsi e sfilare in cerchio in Plaza de Mayo davanti alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale a Buenos Aires. Nacque così l’associazione delle Madres de Plaza de Mayo, che negli anni ha condotto azioni di denuncia per ottenere verità e giustizia.
La mostra
Il percorso espositivo di Scherma intreccia scatti in bianco e nero con testimonianze video e interviste alle Madri di Plaza de Mayo, frutto di anni di viaggi e ricerche. Le immagini dialogano con le parole delle protagoniste: ahora y siempre e nunca más sono le due espressioni che sintetizzano la visione che guida il lavoro dell’autore. La mostra è stata presentata in anteprima a Buenos Aires nella sede dell’ex centro di tortura «Mansión Seré», oggi spazio per la memoria, nell’ambito delle commemorazioni del cinquantesimo anniversario del golpe.
Regione Autonoma Valle d’Aosta Soprintendenza per i beni e le attività culturali
L’esposizione è accompagnata da un catalogo illustrato bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz, con un testo di Federico Gregotti Zoja, pubblicato dalla Tipografia Duc.
Stefano Scherma
Nato ad Aosta nel 1969, Scherma si è laureato a Genova in Scienze Politiche con una tesi sul dramma dei desaparecidos argentini. I suoi progetti fotografici hanno tutti carattere sociale: tra i titoli figurano I primi 300 anni di Franca, Pase libre, Faire avec, Body and soul, Grafie del corpo e Ahora y siempre.
Regione Autonoma Valle d’Aosta Soprintendenza per i beni e le attività culturali
Ha collaborato con Rai Radio 3 per la realizzazione di tre audio-documentari tratti dai suoi lavori fotografici — Faire avec, Il colore lilla e Cosa resta — trasmessi nel programma «Tre soldi» e disponibili in podcast su RaiPlaySound.it.
Come autore e regista ha realizzato Deportivo la Solis, audio-documentario in spagnolo selezionato al festival internazionale del cinema di frontiera FrontDoc 2023. Body and soul e Grafie del corpo sono i titoli di due libri pubblicati rispettivamente nel 2026 e nel 2024.
LEGGI ANCHE: Gabrielle Hébert, una pioniera della fotografia al Musée Hébert di La Tronche
