Salire a bordo di un treno o di un autobus senza acquistare un ticket e senza attivare alcuna funzione manuale potrebbe presto diventare realtà in Svizzera grazie alla sperimentazione del cosiddetto biglietto automatico sui mezzi pubblici. Sin da lunedì 27 aprile, difatti, è in corso nel settore dei trasporti pubblici il test di una tecnologia che promette di semplificare radicalmente l’esperienza di viaggio, automatizzando l’intero processo di registrazione e pagamento.

Il sistema si chiama “Be in – Be out” (abbreviato BiBo) e punta a eliminare uno dei passaggi più critici per gli utenti, ovverosia la necessità di ricordarsi di effettuare il check-in all’inizio del viaggio e il check-out al termine dello stesso. La fase pilota, promossa da Alliance SwissPass nell’ambito di un progetto più ampio denominato myRIDE, proseguirà sino al prossimo martedì 30 giugno, andando a coinvolgere circa 3 mila utenti.

Come funziona il biglietto automatico dei mezzi pubblici in Svizzera

A differenza dei sistemi attuali, il biglietto automatico dei mezzi pubblici in Svizzera denominato BiBo non richiede alcuna interazione manuale bensì soltanto di avere con sé uno smartphone con Bluetooth attivo. L’applicazione rileva automaticamente quando una persona sale o scende da un treno o da un autobus e registra il viaggio attraverso una combinazione di GPS, Bluetooth, Wi-Fi e sensori di movimento.

Alla fine della giornata, dunque, è possibile determinare con precisione gli spostamenti di un utentenonché calcolare l’importo complessivo, addebitando soltanto i tragitti effettivamente percorsi. In aggiunta, per effettuare le dovute verifiche in presenza di un controllore addetto, l’applicazione genera un codice QR dinamico che certifica la validità del viaggio in corso.

L’evoluzione di EasyRide

BiBo rappresenta un passo avanti rispetto alla funzione “EasyRide” già disponibile sull’app delle Ferrovie Federali Svizzere, che consente di pagare i viaggi in modo automatico ma richiede comunque l’attivazione manuale. Proprio tale necessità è spesse volte fonte di errori: dimenticanze di disattivazione o utilizzi impropri possono portare a sanzioni o a calcoli errati della tariffa.

Alla base del sistema vi sono i cosiddetti “beacon”, piccoli trasmettitori Bluetooth installati sui mezzi pubblici che comunicano con lo smartphone e consentono di identificare con maggiore precisione la presenza a bordo. Secondo quanto indicato dalla ditta ideatrice, la Axon Vibe, essi sono già presenti su larga parte dei treni e su numerosi autobus e tram, anche se non tutti i convogli internazionali risultano ancora equipaggiati.

Privacy e consumo energetico

Uno degli aspetti più delicati dell’utilizzo del biglietto automatico dei mezzi pubblici in Svizzera concerne la gestione dei dati personali, che Alliance SwissPass assicura siano trattati nel rispetto delle normative vigenti. Se, però, i rilevamenti della localizzazione sono cancellati entro 45 giorni e non sono condivisi con terze parti, resta tuttavia il nodo del monitoraggio degli spostamenti anche al di fuori dei mezzi pubblici, sebbene accertato che tali informazioni non siano utilizzate.

Altro punto critico è il consumo della batteria, dato che il sistema richiede l’attivazione continua di Bluetooth, GPS e altri sensori e dato che l’obiettivo dichiarato è comunque di ridurre al minimo l’impatto energetico. In ogni caso, al solo termine della sperimentazione sarà deciso se e come integrare BiBo nell’app ufficiale delle FFS, rendendo la Svizzera il primo Paese ad adottare su larga scala un sistema di bigliettazione completamente automatizzato.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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