Aosta Factor S.p.A. ha approvato il bilancio 2025, che si chiude con un utile netto di 1,009 milioni di euro e un turnover di 1,67 miliardi di euro, in crescita del 7,8 per cento rispetto all’anno precedente. Il dato di turnover costituisce il massimo storico per la società, sostenuto in particolare dalla dinamica del secondo semestre dell’anno.
Aosta Factor è un soggetto importante e riconosciuto sia per le imprese della Valle d’Aosta sia per quelle esterne che intendono installarsi, come strumento di garanzia finanziaria degli investimenti.
Cos’è Aosta Factor
Costituita nel gennaio 1991, Aosta Factor è una società finanziaria iscritta all’albo degli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 106 del Testo Unico Bancario. È partecipata per il 79,31 per cento da Finaosta S.p.A., la società finanziaria della Regione Autonoma Valle d’Aosta, e per il restante 20,69 per cento da Banco BPM S.p.A, o più comunemente Gruppo Banca Popolare di Milano.
Opera nel settore del factoring — contratto con cui un’impresa cede i propri crediti commerciali a una società specializzata ricevendo in cambio liquidità immediata, servizi di gestione contabile e, opzionalmente, una garanzia contro il rischio di insolvenza — con un focus sulle piccole e medie imprese sia valdostane sia esterne alla Valle.
I dati principali
Il totale attivo ha raggiunto 395 milioni di euro, in aumento del 31,4 per cento, mentre i crediti verso clientela e intermediari si attestano a circa 390 milioni di euro, con una crescita del 31,8 per cento. Il patrimonio netto è pari a 45,9 milioni di euro. Il margine di intermediazione si attesta a 8,6 milioni di euro.
Il risultato netto registra una contrazione rispetto all’esercizio precedente, riconducibile all’andamento dei tassi di interesse, alle rettifiche su posizioni creditizie deteriorate relative a esercizi precedenti e agli investimenti sostenuti per il rafforzamento organizzativo, tecnologico e di compliance. Sul fronte della qualità del credito, il rapporto tra esposizioni deteriorate e totale degli impieghi — il cosiddetto NPL ratio — si attesta al 2,73 per cento, in ulteriore miglioramento rispetto agli anni precedenti.
Il contributo al territorio regionale si conferma rilevante: oltre 140 milioni di euro di turnover sono riconducibili a operatori con sede in Valle d’Aosta.
Investimenti e prospettive
Nel corso del 2025 la società ha realizzato interventi in ambito organizzativo e tecnologico, tra cui il potenziamento delle infrastrutture digitali, l’adeguamento ai requisiti normativi e il rafforzamento dei presidi di controllo. L’anno ha visto anche l’insediamento del nuovo direttore generale Alessandro Gabriele e il rinnovo della composizione del consiglio di amministrazione, con tre rappresentanti di Finaosta e uno del socio Gruppo Banca Popolare di Milano.
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