Il progetto Interreg Italia-Svizzera IN3ViE organizza il 25 maggio e il 3 giugno 2026 due incontri informativi online sul turismo inclusivo e accessibile, rivolti a residenti, operatori turistici, commercianti, albergatori e volontari delle associazioni locali dei territori coinvolti.

Gli appuntamenti, dalle 20:00 alle 21:30, rientrano nelle attività di sensibilizzazione del progetto, che coinvolge Valle d’Aosta, Piemonte e Canton Vallese con un budget complessivo di 1.522.945,60 euro e un contributo svizzero aggiuntivo di 170.000 franchi.

Il programma degli incontri

Il primo incontro, il 25 maggio, introduce il quadro generale del turismo accessibile: dati di mercato e opportunità economiche, regole di base per un’accoglienza corretta e rispettosa, normativa di riferimento e la prospettiva del turismo accessibile come diritto e risorsa per lo sviluppo sostenibile dei territori.

Il secondo appuntamento, il 3 giugno, entra nel merito operativo: parametri di accessibilità per strutture ricettive e destinazioni turistiche, con attenzione specifica alle disabilità motorie, sensoriali e intellettive, e buone prassi per lo sviluppo di offerte turistiche inclusive.

La locandina degli incontri di formazione online

Il contesto del progetto

IN3ViE – Viaggi ed emozioni senza barriere è finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera ed è coordinato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta (Dipartimento turismo, sport e commercio). I partner sono la Scuola Universitaria Specializzata in Scienze Applicate della Svizzera occidentale (HES-SO Valais-Wallis), la Regione Piemonte, i comuni di Alagna Valsesia, Formazza, Verrayes e Issogne, e una serie di enti turistici e fondazioni del Canton Vallese: Anniviers Tourisme, Crans-Montana Tourisme & Congrès, Sierre Tourisme, Fondation Emera e il Lac Souterrain de St-Léonard.

Il progetto si basa sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2001, che ha spostato l’attenzione dalla condizione clinica della persona all’interazione tra la persona e il suo ambiente. Da questa impostazione deriva la logica del progetto: non adattare l’offerta turistica esistente alle persone con disabilità come soluzione di ripiego, ma riprogettare l’accoglienza in modo che risponda ai bisogni di tutti i visitatori, con ricadute positive anche sulla reputazione delle destinazioni e sulla destagionalizzazione dei flussi.

Il progetto prevede adeguamenti infrastrutturali nei comuni partecipanti, interventi di formazione e comunicazione. Parallelamente agli incontri online, il progetto ha già avviato sessioni di formazione in presenza per gli operatori del settore. Una prima giornata si era tenuta il 19 novembre 2025 al MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo di Aosta, seguita da una seconda il 25 marzo 2026 nella stessa sede. Le sessioni, della durata di una giornata intera, si sono rivolte a guide turistiche, accompagnatori, operatori museali, volontari, amministratori locali e personale della promozione turistica.

Un mercato da sviluppare

La scelta di investire sul turismo accessibile risponde anche a dati di mercato. Secondo la European Network for Accessible Tourism, i potenziali clienti con disabilità residenti in Europa sono 127 milioni. Le persone con disabilità tendono a viaggiare con due o più accompagnatori, a soggiornare più a lungo e a spostarsi prevalentemente nella bassa stagione, contribuendo alla diversificazione temporale dei flussi. La Commissione Europea ha stimato che l’impatto economico del turismo accessibile è positivo per le economie locali, con una spesa media per turista superiore alla media generale.

Il progetto prevede la formazione di circa 160 operatori distribuiti tra Valle d’Aosta, Piemonte e Vallese — guide turistiche, personale museale, addetti agli uffici turistici, maestri di sci, personale di soccorso sulle piste, commercianti e amministratori locali — e la produzione di materiali informativi accessibili: guide in comunicazione aumentativa, mappe tattili e video in lingua dei segni. Tra i risultati attesi figura anche un incremento dei visitatori con disabilità nelle zone pilota, con effetti positivi stimati sull’economia locale.

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