Dal 21 al 26 maggio, il Giro d’Italia 2026 attraverserà in quattro tappe la Liguria, il Piemonte, la Valle d’Aosta e il Canton Ticino.

La 12ª, 13ª, 14ª e 16ª tappa della 109ª edizione della Corsa Rosa presentano profili di percorso molto contrastanti, dagli sprint pianeggianti agli arrivi in quota, che potrebbero scuotere la classifica generale.

Giovedì 21 maggio: 12a tappa, Imperia-Novi Ligure

La 12ª tappa si svolge giovedì 21 maggio tra Imperia e Novi Ligure, su 175 chilometri in Liguria, con una salita di 2.250 metri. Il via sarà dato alle 13.15 a Imperia, presso il porto di Calata Anselmi.

Dopo un primo passaggio nell’entroterra da Imperia a Pieve di Teco, la tappa seguirà la Via Aurelia da Albenga a Savona. All’uscita da Savona, il gruppo scalerà Colle Giovo (514 m) e Bric Berton (761 m), che conducono alla pianura padana, da dove raggiungerà infine il traguardo di Novi Ligure.

Tappa 12 – Giro d’Italia 2026 (c) RCS Sport Spa

Venerdì 22 maggio: 13a tappa, Alessandria-Verbania

La 13ª tappa tra Piemonte e Lombardia si svolgerà venerdì 22 maggio. Si snoderà da Alessandria a Verbania per 186 chilometri. La partenza avverrà alle 12.40 ad Alessandria, in Piazza della Libertà.

La tappa attraversa la pianura padana da sud a nord, da Alessandria al Lago Maggiore, passando per Vercelli su strade larghe e diritte. Senza dubbio si animerà negli ultimi 30 chilometri. I corridori scaleranno in successione le pendici di Bieno e Ungiasca prima di scendere verso il traguardo di Verbania.

Filippo Ganna, campione italiano a cronometro e impressionante vincitore della tappa a cronometro con una velocità media di 55 km/h, si troverà in un territorio familiare, essendo di Verbania.

Tappa 13 – Giro d’Italia 2026 (c) RCS Sport Spa

Sabato 23 maggio: 14a tappa, Aosta-Pila/Gressan

La 14ª tappa, sabato 23 maggio, si snoda per 133 chilometri in Valle d’Aosta con un dislivello di 4.400 metri. Il via sarà dato alle 12.55 in Place Chanoux ad Aosta.

Il gruppo si dirigerà verso il Col du Saint-Barthélemy (1619 m) prima di scendere a valle, per poi ripartire per l’ascesa del Lin Noir (1284 m). Una breve salita a Roisan (843 m) e alla côte de Doues (1173 m) precede la lunga discesa a Gressan, prima dell’ascesa finale a Pila (1793 m).

Tappa 14 – Giro d’Italia 2026 (c) RCS Sport Spa

Martedì 26 maggio: 16a tappa, Bellinzona-Carì

La 16ª tappa, dopo un giorno di riposo, si disputerà interamente in Svizzera, nel Canton Ticino, tra Bellinzona e Carì. La tappa, di 113 chilometri, partirà alle 13.45 da Piazza del Sole a Bellinzona.

Dopo un primo tratto in leggera salita da Bellinzona a Biasca, il percorso segue un circuito di 22 chilometri che viene percorso due volte nella Valle del Brenno. La corsa risale poi la Valle del San Gottardo con una salita continua fino a Faido, dove inizia l’ascesa finale di 12 chilometri verso Carì (1644 m).

Tappa 16 – Giro d’Italia 2026 (c) RCS Sport Spa

Un impatto economico di 2,1 miliardi di euro sulla regione

Secondo una stima di Banca Ifis, il Giro d’Italia avrà un impatto economico di oltre 2,1 miliardi di euro sui territori attraversati, di cui 620 milioni di euro di benefici diretti generati durante le settimane di gara. La quota maggiore, pari a 1,4 miliardi di euro, deriva dai benefici economici differiti: i visitatori che tornano nelle località di tappa dopo la gara per vivere altri tipi di esperienze turistiche.

Gli spettatori a bordo strada continuano a crescere: 2,3 milioni di persone hanno assistito dal vivo alle tappe nel 2025, con un aumento del 4,5% rispetto al 2024.

Per le città che ospitano la corsa, l’investimento richiesto è di circa 200.000 euro per l’arrivo di una tappa e tra i 75.000 e i 100.000 euro per la partenza. Ogni anno più di 2.300 persone sono coinvolte nell’organizzazione della corsa.

Aggiornamento sul Giro

In questa seconda settimana di gara, gli appetiti per la vittoria finale cominciano a farsi sentire. Ieri, la prima giornata veramente calda dall’inizio del Giro, ha visto un ritmo frenetico di corse, culminato con la vittoria di Jhonatan Narvaez a Chiavari, in Liguria.

I corridori cercheranno di mantenere le loro posizioni nei prossimi due giorni prima della tappa di montagna di sabato in Valle d’Aosta. Gli scalatori dovrebbero essere in prima fila, come Jonas Vingegaard, il grande favorito per la vittoria assoluta e l’attuale maglia blu di miglior scalatore. Tuttavia, nonostante abbia già vinto due tappe in questo Giro, il danese ha subito un cedimento durante la tappa a cronometro del 19 maggio. Questo potrebbe essere un motivo di speranza per il puncheur portoghese Afonso Eulalio, attuale maglia rosa, che indossa dalla quinta tappa.

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