La Chichoumeille è una delle ricette simbolo del Languedoc, regione del sud della Francia affacciata sul Mediterraneo e celebre per i suoi vigneti, i borghi storici e una cucina profondamente legata ai prodotti della terra. Conosciuta anche come Chichoumée, è una ricetta che si avvicina molto alla Ratatouille e che, nonostante la lieve lontananza dall’area di competenza di Nos Alpes, riportiamo dunque per affinità.
Nata come piatto delle famiglie contadine, essa era preparata con gli ortaggi appena raccolti negli orti durante la stagione estiva, dando vita a una pietanza semplice ma ricca di sapore. Il risultato è uno stufato di verdure morbido e profumato, ideale sia come contorno sia come piatto leggero, che si differenzia dalla sua “cugina” per l’assenza delle zucchine.
Gli ingredienti
Per preparare la Chichoumeille per quattro persone occorrono perlopiù verdure di diversa tipologia tra cui melanzane (500 grammi), pomodori maturi (400 grammi) e cipolle (150 grammi). A questi si sommano aglio (1 spicchio, circa 20 grammi), timo (10 grammi), olio extravergine di oliva (40 millilitri), sale e pepe a seconda delle proprie preferenze personali.
Alcune versioni locali arricchiscono la ricetta con peperoni (300 grammi), mentre altre utilizzano una serie di erbe di Provenza tra cui rosmarino, origano, santoreggia e maggiorana. Qualora si desideri trasformarla in un piatto unico è possibile arricchirla a fine cottura con un uovo oppure qualche dadino di pancetta rosolato che comunque non snaturino la preparazione originale.
La preparazione della Chichoumeille
La preparazione della Chichoumeille richiede pochi ma fondamentali passaggi, tra i quali il primo coincide con il tagliare in cubetti di circa un centimetro per lato le melanzane, poi leggermente salate e lasciate riposare. Tale primo step permette di eliminare una parte dell’acqua di vegetazione dalla verdura, che quindi può poi essere asciugata e rosolata nell’olio di oliva sino a doratura completa.
A parte iniziare a fare appassire le cipolle per circa una decina di minuti, poi unire i pomodori – eventualmente sostituibili con la passata di pomodoro se fuori stagione – l’aglio e il timo o il mix di erbe. Le melanzane devono quindi essere rimesse in casseruola per una seconda ma rapida cottura, da effettuare rigorosamente a fuoco dolce sino a ottenere un composto morbido e ben amalgamato.
La Chichoumeille può essere servita calda appena preparata oppure fredda quando i sapori risultano ancora più amalgamati e dunque armoniosi, magari assieme a un rosato del sud della Francia capace di esaltare la dolcezza delle verdure. Essa è peraltro l’accompagnamento ideale per carni alla griglia, salsicce e pollo saltato all’olio, ma si abbina molto bene anche al pesce di mare grigliato.
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