La mostra “Un air d’été” alla Maison des Arts des Versants d’Aime porta ad Aime-La-Plagne una programmazione dedicata alla cultura alpina, all’artigianato tradizionale e alla lingua franco-provenzale.

Dal 3 luglio al 27 agosto 2026 lo spazio culturale della Communauté de Communes des Versants d’Aime ospita tre percorsi espositivi e una serie di incontri, proiezioni e concerti aperti al pubblico.

Una mostra estiva sulla cultura alpina

Il titolo completo dell’iniziativa è “Un air d’été souffle sur la montagne et apporte…”, affiancato dalla versione in franco-provenzaleL’air du tsat-temp soufle sus la montagne e porte…”. La proposta nasce per valorizzare il patrimonio culturale delle Alpi e per creare un dialogo tra la Tarentaise, la Valle d’Aosta e le altre aree in cui il franco-provenzale è ancora parte della cultura linguistica locale.

L’esposizione riunisce tre temi: l’artigianato tradizionale in legno, la lingua francoprovenzale e la cultura. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è trasmettere saperi tradizionali, avvicinare pubblici diversi e costruire legami transfrontalieri attraverso eventi culturali, musica, racconti orali e incontri.

“Nommer la langue, nommer le monde” è un percorso immersivo ideato dal Centre d’Études du Francoprovençal di Saint-Nicolas, in Valle d’Aosta. L’esposizione propone una lettura antropologica del francoprovenzale, delle sue origini e del suo territorio, esteso tra Valle d’Aosta, Svizzera e Francia. La prima parte, “Nommer sa langue”, esplora le diverse denominazioni del francoprovenzale, tra patois, dialetto e lingua, attraverso brevi testi e oggetti simbolici. La seconda, “Nommer le monde”, presenta una proiezione video con 18 testimonianze raccolte nell’area francoprovenzale, che mostrano la varietà e l’uso quotidiano di questa lingua.

“D’où viennent nos noms de lieux?” è dedicata all’origine dei nomi dei luoghi: cime, frazioni, alpeggi e toponimi locali. La mostra è stata ideata dal gruppo di patois “Lu Bartavé du Borh” e dall’Association Traditions et Patrimoine Borain.

La mostra comprende anche “Le bestiaire enchanté de Cesare”, sezione dedicata alle sculture in legno di Cesare Marguerettaz, artista valdostano, musicista e ambasciatore del patois. I suoi animali selvatici e domestici riprendono il repertorio tradizionale della Valle d’Aosta e costruiscono un immaginario popolare legato alla vita alpina.

Tutta l’estate, dal 3 luglio al 27 agosto 2026

La mostra sarà visitabile dal 3 luglio al 27 agosto 2026 alla Maison des Arts des Versants d’Aime, a Aime-La-Plagne. L’apertura al pubblico è prevista dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 18, mentre le visite per gruppi sono organizzate su appuntamento. Il vernissage è in programma venerdì 3 luglio alle 18.30.

La Maison des Arts è uno spazio dedicato alle arti plastiche e all’artigianato d’arte, con una programmazione rivolta sia agli abitanti del territorio sia ai visitatori. Nel 2026 la sua attività mette al centro artisti e artigiani locali, con esposizioni e momenti di incontro con il pubblico.

In patois, con concerti, incontri, film

Il programma si apre il 3 luglio con il vernissage, seguito da un récital in patois di Cesare Marguerettaz e da una degustazione di prodotti tradizionali valdostani.

Il 7 luglio, alle 21, il Théâtre de verdure di Aime-La-Plagne ospita il concerto di Philippe Milleret, cantante valdostano che interpreta brani in francoprovenzale con sonorità pop-rock e blues.

Il 10 luglio alla Maison des Arts è prevista la proiezione di “Erants”, film di Enrico Granzotto dedicato alle leggende della Valle d’Aosta, seguita da un incontro con il regista.

Il 16 luglio Noé Ansaldi, studente di linguistica all’università di Aix-Marseille e membro dell’Institut de la Langue Savoyarde de Conflans, interverrà sul tema dell’unificazione e della modernizzazione della lingua savoiarda. Il 21 luglio saranno presentati tre cortometraggi realizzati da giovani nell’ambito del progetto Alcotra INCIT Climate Camp, dedicati al cambiamento climatico in montagna.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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