Gli aeroporti regionali delle Alpi sono ormai stabili, e sono in generale risaliti ai numeri di passeggeri pre-pandemia. Tra i gli aeroporti di media grandezza rimane in testa Grenoble Alpes Isère, seguito da Chambéry e da Cuneo Levaldigi.
Relativamente secondari rispetto ai maggiori punti di traffico dei voli commerciali che operano nello spazio alpino occidentale, come ad esempio Lione, Torino, Ginevra o Nizza, gli aeroporti regionali rimangono comunque importanti per spostarsi da e verso le Alpi.
Grenoble, Chambéry, Cuneo: aeroporti medi ma ben integrati
Mentre i grandi aeroporti superano i 5 milioni di presenze annue (con Ginevra in testa), gli hub regionali delle Alpi si collocano intorno ai 250 mila passeggeri all’anno.
Per esempio, nel 2025 l’aeroporto di Grenoble Alpes Isère (GNB) ha totalizzato 260 mila passeggeri, mentre l’aeroporto di Chambéry – Savoie Mont Blanc (CMF) è arrivata a quota 190 mila. L’aeroporto di Cuneo-Levaldigi (CUF) ha invece sfiorato i 100 mila passeggeri l’anno scorso.
Questi tre si differenziano da altri aeroporti regionali alpini come Sion, Annecy, Aosta o Albenga-Riviera, che sono quasi esclusivamente luoghi di partenza e di arrivo di aerotaxi o di jet privati. I tre aeroporti regionali di Grenoble, Chambéry e Cuneo, invece, possono anche contare su voli di linea in tratte fisse stagionali, o da voli charter, che facilitano il trasporto di volumi di passeggeri più importanti.
Grenoble e Chambéry: aeroporti di medie dimensioni ben connessi
Grenoble e Chambéry sono conosciuti come hub di transito del traffico legato allo sci. I dati dell’Union des Aéroports Français (UAF) suggeriscono che più del 97% dei 190 mila passeggeri di Chambéry sono internazionali.
L’aeroporto di Chambéry può contare su molti voli dalla Gran Bretagna tra dicembre e aprile. I passeggeri da Edinburgo e Londra sono poi collegati con le navette alle stazioni sciistiche della Maurienne e della Tarentaise.
I 260 mila passeggeri di Grenoble Alpes Isère arrivano e partono anche loro con voli regolari verso Londra e le isole britanniche, giungendo però anche da Varsavia, Vilnius e Belgrado, sempre a conferma della vocazione sciistica europea dell’aeroporto. Molti dei voli sono operati da compagnie low-cost, come Ryanair, EasyJet e WizzAir.
Cuneo-Levaldigi: un traffico soprattutto estivo
Cuneo-Levaldigi si distingue per un traffico aereo che sposta prevalentemente passeggeri verso il mare. Qui le rotte domestiche per la Sardegna (Olbia e Cagliari, operati da AeroItalia e Ryanair rispettivamente), per Palermo (Ryanair) sono ben radicate, ma esiste anche una rotta internazionale per Casablanca che opera sia d’estate che d’inverno tramite AirArabia.
Tra i voli charter, le compagnie di viaggio utilizzano Cuneo-Levaldigi per viaggi organizzati per l’Egitto (Sharm El Sheik e Luxor/Il Cairo), con voli business charter anche prenotabili per Saint-Tropez.
Anche se la maggior parte dei passeggeri che transitano dall’aeroporto di Cuneo si sposta d’estate, un turismo sciistico in entrata non dissimile dagli altri aeroporti delle Alpi giunge a Cuneo da Katowize. Secondo l’aeroporto, nel 2025 la stagione invernale ha così portato a Limone Piemonte circa 2.000 sciatori in provenienza dalla seconda area metropolitana più grande della Polonia.
Attrattività turistica e di investimenti
Gli aeroporti regionali svolgono anche un ruolo durante le visite ufficiali e governative. Recentemente il primo ministro britannico Keir Starmer è tornato a Londra dal G7 di Évian-les-Bains di giugno partendo dall’aeroporto di Chambéry, mentre all’andata la delegazione aveva scelto di atterrare a Ginevra.
Secondo l’ACI Europe, l’associazione che raggruppa gli aeroporti europei e tra i quali membri figurano anche Cuneo e Chambéry, gli aeroporti locali svolgono anche un ruolo di coesione e di competitività economica, permettendo di attrarre investimenti e turismo.
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