Il Piemonte si prepara a sperimentare una generazione diversa di “semafori intelligenti” progettati per intervenire direttamente sulla gestione del traffico attraverso telecamere e intelligenza artificiale. Dopo la fase di progettazione che dovrebbe prendere il via a settembre, il primo prototipo sarà installato in inverno a Torino, nell’area di Piazza Rebaudengo, nel solco delle misure previste dal Piano regionale per la qualità dell’aria.

L’intervento, il cui budget ammonta a 11,6 milioni di euro per ciò che concerne la città e la prima cintura, prevede di utilizzare strumenti tecnologici per osservare in tempo reale i flussi dei veicoli e la qualità dell’aria. L’idea di base è che, se un incrocio è congestionato, un sistema capace di leggere la situazione può modificare la durata delle diverse fasi semaforiche per rendere più regolare la circolazione e abbattere le emissioni prodotte durante le attese.

Torino, con il Piemonte e l’insieme della Pianura padana soffre di una qualità dell’aria particolarmente negativa, con infrazioni europee per mancato rispetto degli standard sulle emissioni e misure che difficilmente riescono a risolvere la questione.

Gli elementi di contesto non aiutano, tra pressioni economiche, grande sviluppo industriale e dei trasporti su gomma dell’insieme del nord Italia e caratteristiche geografiche della Pianura padana che rendono difficile specie i inverno la circolazione dell’aria e delle correnti. Le operazioni di comunicazione e i nuovi progetti costituiscono dunque un percorso di ricerca di soluzioni alternative.

Un progetto inserito nel piano contro lo smog

La sperimentazione torinese fa parte del pacchetto di misure con cui la Regione Piemonte intende intervenire sulla qualità dell’aria ed evitare il blocco dei diesel Euro 5 previsto dalle precedenti disposizioni a partire dall’autunno 2026. Il piano affianca alla tecnologia altre misure dedicate alla mobilità, tra cui gli incentivi per l’utilizzo di biocarburanti diesel di origine rinnovabile.

Sono inoltre stati previsti stanziamenti pari a 14 milioni di euro in due anni per sostenere l’impiego di questi carburanti sul trasporto pubblico e sulle auto private diesel Euro 6 e precedenti. Il primo bando in tale senso sarà avviato nell’inverno 2026/2027, più specificatamente nell’area metropolitana di Torino e nella zona di Novara.

Come funzionano i semafori intelligenti

I semafori dotati di IA in prossima installazione in Piemonte sono equipaggiati con sensori, telecamere e sistemi di elaborazione che raccolgono informazioni su quantità e direzione dei veicoli, code e condizioni della qualità dell’aria. Tali dati possono essere utilizzati per modificare la successione delle fasi semaforiche: per esempio, il verde può essere prolungato o anticipato dove si concentra il traffico, mentre una strada con una domanda minore può attendere più a lungo.

È importante distinguere tale tecnologia dai cosiddetti “T-Red”, strumenti di controllo delle infrazioni attraverso sistemi di rilevamento fotografico che documentano il passaggio con il rosso. Mentre questi consentono agli organi competenti di contestare la violazione sulla base delle immagini raccolte, il progetto piemontese nasce con una finalità prevalentemente gestionale e ambientale.

Non soltanto Torino: a Chieri un sistema dinamico

La sperimentazione regionale si inserisce in un contesto piemontese nel quale la tecnologia adattiva ha già trovato spazio a Chieri, dove il Comune ha annunciato l’installazione di semafori dinamici lungo Corso Matteotti e Corso Buozzi. In tale casistica, gli impianti sono pensati per comunicare tra di loro e adattare in tempo reale la durata delle fasi verde, gialla e rossa in funzione delle condizioni della viabilità.

Il sistema dovrebbe utilizzare i dati raccolti sul traffico per contenere le tempistiche di attesa e rendere più scorrevoli gli spostamenti, con l’obiettivo dichiarato di contrastare anche il traffico di attraversamento della città. Si tratta di una impostazione concettualmente similare a quella che sarà sperimentata a Torino, anche se qui vi si aggiungono l’analisi della qualità dell’aria e la fruizione dell’intelligenza artificiale.

I due contesti di Genova e Svizzera alpina

Un ulteriore precedente interessante arriva dalla Liguria, dove a Genova i cosiddetti “semafori intelligenti” sono già utilizzati da tempo ma con una funzione differente rispetto al Piemonte. Nel febbraio del 2024 il Comune ha messo in funzione due nuovi dispositivi in altrettanti incroci del centro per la rilevazione automatica di infrazioni quali superamento della linea di arresto e ingresso nell’area a semaforo rosso. 

Una ulteriore esperienza oltre confine si trova in Ticino, in modo specifico a Lugano, dove sistemi semaforici analoghi sono stati concepiti per rilevare i flussi e modificare la durata delle fasi in funzione del traffico. Ancora, la regolazione automatica sarà prossimamente attiva sul Piano di Magadino, tra Bellinzona e Locarno, dove saranno installati semafori capaci di adattare il funzionamento sulla base dei dati raccolti in tempo reale e delle informazioni statistiche già disponibili.

In aggiunta, dal 2017 a Ginevra, una centrale cantonale coordina la gestione del traffico grazie a incroci che comunicano tra di loro e sensori e sistemi di rilevamento che contano i veicoli e permettono di calcolare le tempistiche di percorrenza. Il sistema utilizza inoltre sensori e telecamere per rilevare la presenza di automobili, autobus e biciclette per modificare automaticamente le fasi dei semafori e il coordinamento tra gli incroci e migliorare così sicurezza e fluidità.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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