La Région Auvergne-Rhône-Alpes ha proceduto all’acquisizione di 10 nuovi treni a due livelli Regio2N, che dovrebbero potere entrare in funzione tra il mese di giugno e il mese di ottobre del 2027. L’acquisto, per un valore di 124,8 milioni di euro, rientra nel “Programme pluriannuel d’investissements en matière de mobilités” (“Programma pluriennale di investimenti per la mobilità”) e arricchirà un parco ferroviario già composto da 59 mezzi.

I nuovi treni in Auvergne-Rhône-Alpes

I nuovi treni della Région Auvergne-Rhône-Alpes manterranno le caratteristiche dei modelli già in uso, con mezzi lunghi 83 metri e dotati di una capacità pari a 385 posti a sedere. Essi saranno poi dotati di un avanzato sistema di videosorveglianza e di sei spazi dedicati alle biciclette nonché di impianti di aria condizionata per la stagione estiva e di riscaldamento a pavimento per la stagione invernale.

I convogli saranno assegnati principalmente agli assi ferroviari dell’area metropolitana di Lione, andando così a migliorare le opzioni di trasporto nelle tratte più trafficate. Inoltre, grazie alla redistribuzione del materiale rotabile attualmente in uso, si prevede di ottimizzare il servizio su altre linee della regione, tra le quali la linea verso Le Teil (Ardèche) ma anche la linea Lione-Saint-Etienne.

Gli ulteriori investimenti sulla mobilità

Il progetto dei nuovi treni si inserisce nel più ampio piano “Mobilités positives – Cap sur 2035” (“Mobilità positive – Traguardo al 2035”) della Région Auvergne-Rhône-Alpes, approvato nel dicembre 2023 con un investimento pari a 5,7 miliardi di euro. L’obiettivo è garantire ai cittadini un sistema di trasporto pubblico efficiente aumentando la capacità giornaliera dei treni TER e prevedendo l’acquisizione di 150 nuovi treni entro il 2035.

Parallelamente, poi, la Regione sta investendo nelle infrastrutture di manutenzione per garantire l’efficienza della flotta Regio2N ed è arrivata a stanziare in tale senso circa 121 milioni di euro per migliorare le installazioni di assistenza tecnica. I principali interventi riguardano le stazioni di Saint-Étienne (Loira, 69 milioni di euro), Vénissieux (Lione, 10 milioni di euro) e Valence Cécile (Drôme, 11 milioni di euro).

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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