La primavera 2026 segna per il Canton Vaud un passaggio istituzionale importante, le elezioni quinquennali degli organi politici per la nuova legislatura da parte della quasi totalità dei Comuni, pari a quasi 300 nel complesso. Domenica 8 marzo prossima saranno difatti votati sia i membri delle municipalités e dove previsto del consiglio comunale sia, in maniera complementare, il primo turno delle suppletive per il Conseil d’État vaudois.

Il secondo turno per le comunali è calendarizzato per domenica 29 marzo, seguito dai due turni per l’elezione del sindaco previsti domenica 26 aprile 2026 e, se necessario, domenica 17 maggio 2026. Per ciò che concerne il Conseil d’État, invece, qualora nessuno dei tre candidati in lizza raggiunga la maggioranza assoluta, si procederà al ballottaggio ugualmente domenica 29 marzo prossima.  

Le elezioni comunali nel Canton Vaud

In base alla popolazione, la normativa del Canton Vaud prevede le elezioni di un consiglio comunale(oltre i mille abitanti) oppure di un consiglio generale (sotto i mille abitanti). I primi si servono di norma del sistema proporzionale, che assegna i seggi in base alla percentuale di voti ottenuti dai partiti, mentre il maggioritario è autorizzato nei comuni più piccoli o su decisione regolamentare.

I comuni di dimensioni intermedie hanno tuttavia margini di scelta, potendo optare per un sistema maggioritario o per l’istituzione stessa di un consiglio comunale, purché la decisione sia presa entro termini prestabiliti. Tali regole determinano non soltanto il modo in cui si vota ma anche la fisionomia della rappresentanza politica locale, con consigli che variano notevolmente per dimensione e composizione a seconda della popolazione.

I candidati a Losanna

Le elezioni a Losanna, città principale del Canton Vaud, vedranno 22 candidati contendersi 7 seggi, con contrasti tra sinistra organizzata in alleanze consolidate e forze di centro-destra che puntano ad ampliare la propria rappresentanza.

Tra questi figurano Émilie MoeschlerGrégoire Junod e Julien Eggenberger (Partito Socialista), Natacha Litzistorf e Xavier Company (Verdi), Pierre-Antoine HildbrandMarlène Bérard e Mathilde Maillard (Liberi Radicali, PLR). Essi saranno invitati a scontrarsi con Valentin ChristeFabrice Moscheni e Patrizia Mori (Unione Democratica di Centro, UDC), Virginie Cavalli e Serge de Ribaupierre (alleanza Verde-liberale/Centro). A questi si sommano ancora Franziska MeinherzJohann DupuisLéonie KovalivJulien Nagel e Guillaume Matthey (Ensemble à Gauche) nonché con Yasmine AlamoRadu Ionescu-Vraca e Bruno Dupont (candidati indipendenti)

Il Conseil d’État vaudois

Le elezioni complementari e suppletive al governo del Canton Vaud sono state indette al fine di completare il seggio lasciato vacante da Rebecca Ruiz (PS), consigliera di stato dimessasi nel novembre scorso per motivi di salute. Deputata responsabile del Dipartimento della salute e dell’azione sociale, ella manterrà formalmente il suo incarico sino all’insediamento del suo prossimo successore.

Sono tre i candidati ufficialmente in corsa per succedere a tale carica, senza che siano emerse sorprese alla data ultima per la presentazione delle domande, fissata allo scorso lunedì 12 dicembre. Roger Nordmann (PS), ex parlamentare federale con un profilo di lungo corso nelle questioni energetiche, sfiderà Jean-François Thuillard (UDC), sostenuto dall’intera “Alliance vaudoise” (UDC, PLR e Parti del Centro); accanto a loro, Agathe Raboud Sidorenko (Ensemble à gauche) propone un programma fatto di contestazione delle politiche di austerità e di rafforzamento dei servizi pubblici cantonali

Rammentiamo che il Conseil d’État vaudois è formato da sette membri eletti per termini quinquennali, con una composizione che include rappresentanti di diversi partiti secondo un equilibrio che riflette la variabilità politica del cantone. La supplenza del seggio socialista non cambia la durata del mandato dell’intero governo, ma è un test importante per la distribuzione delle forze in vista delle elezioni complete del 2027.  

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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