La mostra Glacier(s) al Centre des Arts dell’Écolint di Ginevra, sostenuta dall’associazione FEDRE presieduta da Claude Haegi, esplora il rapporto tra arte contemporanea, paesaggi glaciali e riscaldamento globale.
Aperta fino al 3 marzo 2026, riunisce opere di Bernard Garo, Jacques Pugin e del giovane artista Albatros, in una prospettiva critica sui cambiamenti del mondo alpino.
Due sguardi artistici sui ghiacciai in trasformazione
Ideata da Isabelle Muller in collaborazione con la Fondazione per l’economia e lo sviluppo sostenibile delle regioni d’Europa (FEDRE), la mostra mette a confronto le opere di Bernard Garo e Jacques Pugin.
Entrambi sviluppano un approccio plastico ed estetico alle montagne e ai ghiacciai, caratterizzato da un’attenzione particolare agli effetti visibili del riscaldamento globale. Il percorso propone una lettura incrociata delle loro opere, senza intenzioni didattiche, ma con la volontà di interrogarsi sulle rappresentazioni attuali dei territori in trasformazione.
L’obiettivo di Glacier(s) è quello di aprire uno spazio di riflessione sulle sfide ambientali contemporanee. L’allestimento scenografico, che associa fotografie, video e installazioni, mette in evidenza la fragilità dei paesaggi glaciali e le tracce dell’attività umana. La mostra evita il pathos a favore di un quadro analitico, in cui i visitatori sono invitati a elaborare la propria lettura delle opere.
A completamento, la mostra presenta le opere del giovane artista Albatros, il cui lavoro pittorico vuole essere una forma di personificazione simbolica delle montagne. Questo intervento distinto, costruito attorno a un immaginario poetico, si inserisce nella volontà di ampliare lo spettro delle visioni sui paesaggi naturali, introducendo una dimensione narrativa e soggettiva.
Un’apertura al pubblico intorno a un approccio trasversale
Il 4 febbraio 2026, una serata inaugurale ha riunito artisti, scienziati e pubblico intorno a due cortometraggi e una tavola rotonda. Organizzato presso il Centro delle Arti dell’Écolint, l’incontro ha dato luogo a scambi sul ruolo dell’arte nella mediazione delle questioni climatiche. Claude Haegi, presidente della FEDRE, ha ricordato l’importanza di collegare l’espressione artistica e la coscienza ambientale, in una logica trasversale.
La Fondazione per l’economia e lo sviluppo sostenibile delle regioni d’Europa (FEDRE) è una struttura fondata nel 1996. È presieduta da Claude Haegi, ex presidente del Governo del Cantone di Ginevra ed ex sindaco di Ginevra. È anche presidente della Fondazione Denis de Rougemont per l’Europa.
La FEDRE opera in collaborazione con il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. Il suo campo d’azione riguarda lo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economiche, ambientali e sociali, a livello regionale ed europeo. Una parte importante delle attività della FEDRE si concentra sul territorio transfrontaliero franco-italo-svizzero del «Diamante Alpino». Si tratta della zona compresa tra Ginevra, Lione e Torino, con particolare attenzione all’area del Lago Lemano e delle Alpi.
Il Centre des Arts de l’Écolint è una struttura culturale situata all’interno della Fondazione dell’École Internationale de Genève. Ospita una programmazione artistica multidisciplinare e funge da piattaforma di sperimentazione all’incrocio tra arte, scienza e istruzione. Vi si tengono mostre, concerti, spettacoli ed eventi interdisciplinari, in relazione alle questioni contemporanee.
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