ENER-TER è un progetto Interreg Alcotra di transizione energetica transfrontaliera di cui si è parlato il 27 febbraio 2026 a Gignod, in Valle d’Aosta.

Le azioni sono pratiche (con installazioni fotovoltaiche pilota) e di politiche pubbliche (con il coinvolgimento di cittadini, imprese, associazioni). Lo scopo è affrontare il tema della transizione climatica ed energetica, con un progetto su aree delimitate, e cioè la Valle di Chamonix, con quattro comuni, e della Comunità del Grand Combin, in Valle d’Aosta, con undici comuni.

Il tema è centrale in varie aree alpine. La cooperazione transfrontaliera sul tema dell’energia è considerata un’azione importante sul piano europeo, anche con le Comunità energetiche transfrontaliere.

Finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Francia ALCOTRA 2021-2027, il progetto coinvolge l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin, la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc e il SYANE dell’Alta Savoia, un ente pubblico con funzioni tecniche.

Il progetto contribuisce agli obiettivi europei e regionali in materia di energia e clima, tra cui il Piano Energetico Ambientale Regionale 2030 della Valle d’Aosta e il Piano Direttore delle Energie della Valle di Chamonix. Le aree montane presentano criticità specifiche legate al clima rigido, alla morfologia complessa, alla dispersione degli insediamenti e alla forte pressione turistica.

Obiettivi: conoscenza, sperimentazione e partecipazione

ENER-TER ha tre fasi: conoscere e pianificare, agire e sperimentare, coinvolgere e accompagnare. La prima fase prevede l’analisi dei consumi energetici, la mappatura delle emissioni e lo studio del potenziale delle fonti rinnovabili, con l’elaborazione di piani energia-clima e l’uso di strumenti digitali per supportare le decisioni.

Nella seconda fase di ENER-TER è prevista la realizzazione di impianti fotovoltaici pilota sui due versanti alpini.

L’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin progetterà un impianto a servizio del Polo pubblico di Variney, a Gignod, integrato nel nuovo PAESC e orientato all’autoconsumo collettivo degli edifici pubblici. In Alta Savoia, il SYANE installerà due impianti da 250 kWp e 100 kWp, adattati alle condizioni climatiche e di montagna.

Le installazioni avranno una funzione sia operativa sia dimostrativa, con produzione di energia rinnovabile e sperimentazione di modelli replicabili in altri territori alpini. Parallelamente, la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc approfondirà il potenziale geotermico. Sono previsti studi e aggiornamenti dei catasti energetici, per future scelte coerenti con la pianificazione climatica. La geotermia in montagna è oggetto di attenzione in diversi territori alpini. Nel Jura svizzero esiste un impianto e la stessa Martigny aveva compiuto un’analisi al riguardo già a luglio 2024.

La terza fase punta al coinvolgimento di cittadini e imprese attraverso workshop, percorsi formativi, laboratori nelle scuole e visite studio transfrontaliere. L’obiettivo è costruire un contesto informato e partecipe, capace di sostenere nel tempo le scelte energetiche del territorio.

La salle de la rencontre du projet Ener-Ter à Gignod, en Vallée d’Aoste, le 27 février 2026 (c) Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin

L’incontro di Gignod

Il Comitato di Pilotaggio di avvio si è svolto venerdì 27 febbraio 2026 nella sede dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin a Gignod. ENER-TER è stato ammesso a finanziamento dal Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg Alcotra Italia-Francia il 13 giugno 2025 e ha preso formalmente avvio il 1° settembre 2025, con una durata di 36 mesi.

Capofila del progetto è l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin. Associa undici comuni della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo: Allein, Bionaz, Doues, Etroubles, Gignod, Ollomont, Oyace, Roisan, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses e Valpelline.

Accanto al partner valdostano opera la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, costituita nel 2009 e composta dai comuni di Chamonix-Mont-Blanc, Les Houches, Servoz e Vallorcine. Il SYANE, Syndicat des énergies et de l’aménagement numérique de la Haute-Savoie è anch’esso un ente pubblico. Partecipa a supporto delle collettività locali dell’Alta Savoia nella pianificazione energetica e nella digitalizzazione.

Il presidente dell’Unité Grand-Combin, Gabriel Diémoz, ENER-TER ha sottolineato una doppia valenza del progetto, per promuovere sia un cambiamento tecnico sia culturale. Soprattutto in montagna, ci vuole una consapevolezza delle comunità nella transizione energetica, anche per trasformare la sfida climatica in un’opportunità di sviluppo.

Il budget complessivo del progetto è di 1.969.875 euro, finanziato per l’80 per cento dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per il restante 20 per cento da contropartite nazionali e autofinanziamento. All’Unité Grand-Combin sono destinati 965.600 euro, alla Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc 302.400 euro e al SYANE, che realizzerà gli impianti in Alta Savoia, 701.875 euro.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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