Il “17ᵉ Congresso mondiale sulla viabilità invernale, la resilienza stradale e la decarbonizzazione” si terrà dal 10 al 13 marzo 2026 presso il salone Savoiexpo di Chambéry. Organizzato dalla PIARC – Associazione Mondiale della Strada, questo evento internazionale riunisce autorità, operatori stradali, ricercatori e professionisti dei trasporti per discutere sulle sfide della gestione invernale della rete stradale, della resilienza delle infrastrutture e della decarbonizzazione. Il congresso è organizzato ogni quattro anni dal 1969.
Il bando internazionale ha ricevuto 432 abstract da 65 Paesi, incentrati principalmente sulla manutenzione invernale (157 proposte), sulla resilienza (154) e sulla decarbonizzazione delle infrastrutture stradali (99). Il programma prevede 86 sessioni tecniche, sei sessioni plenarie, workshop tematici, una mostra e visite tecniche.
Workshop sulle sfide climatiche e tecniche
Diversi workshop esaminano le sfide che le autorità stradali devono affrontare in un contesto di aumento degli eventi meteorologici estremi e di vincoli di bilancio. Le discussioni si concentrano in particolare sull’integrazione dell’adattamento al clima nella gestione degli asset, sulla valutazione dei rischi, sulla definizione delle priorità degli investimenti e sull’uso dei dati spaziali per identificare le infrastrutture vulnerabili.
I workshop esaminano gli approcci sistemici alla gestione dei rischi complessi. Altre sessioni esaminano la resilienza dei sistemi di trasporto sulla base di quadri giuridici e dati climatici, attingendo in particolare al lavoro del gruppo di esperti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite.
Anche l’impatto dei veicoli sovraccarichi su strade e ponti è oggetto di un’analisi multidisciplinare, che esamina gli effetti strutturali, i sistemi di controllo e le strategie per conciliare l’efficienza del trasporto con la conservazione delle infrastrutture.
Innovazione e decarbonizzazione
Diverse sessioni sono dedicate alle innovazioni tecnologiche e alla riduzione dell’impatto ambientale dei progetti stradali. Le discussioni si concentrano in particolare sul miglioramento dell’efficienza logistica, sull’uso di strumenti di calcolo delle emissioni di CO2 e sull’introduzione di tecnologie di misurazione delle emissioni nei progetti di costruzione e manutenzione.
Saranno esplorati anche i possibili sviluppi delle infrastrutture attraverso iniziative di ricerca lungimiranti come il programma “Infra 2050”, dedicato alle strade intelligenti, ai materiali innovativi e alle pratiche di progettazione sostenibile.
Un contesto alpino e transfrontaliero
Chambéry è stata scelta come sede di una regione particolarmente attenta alla funzionalità invernale e ai rischi naturali. La Savoia e l’Alta Savoia ospitano 110 stazioni di sport invernali e registrano più di 41 milioni di pernottamenti per queste attività, rendendo essenziale la gestione dell’accesso stradale.
Le reti stradali del dipartimento comprendono più di 3.000 km di strade, di cui circa 900 km ad altitudini superiori ai 1.000 metri. Le operazioni di sgombero neve possono raggiungere il Col de l’Iseran a 2.764 metri, in zone in cui lo spessore della neve può avvicinarsi ai dieci metri.
La regione è anche un’importante arteria di traffico tra Francia, Italia e Svizzera, con notevoli flussi di trasporto internazionale. Questa dimensione transfrontaliera aumenta le sfide del coordinamento e della resilienza delle infrastrutture.
Visite tecniche e infrastrutture alpine
Il programma prevede diverse visite tecniche. In particolare, i partecipanti potranno visitare le strutture del tunnel del Fréjus, lungo 12,8 km e con una seconda canna in fase di completamento, e il viadotto di Charmaix, costruito su un pendio mobile.
Sono previste anche visite ai centri di gestione del traffico, tra cui il centro CÉSAR gestito da AREA e il centro di controllo OSIRIS, responsabile del coordinamento del traffico verso le stazioni sciistiche.
Il programma prevede anche la presentazione di progetti e sperimentazioni infrastrutturali, come il collegamento ferroviario transfrontaliero Lione-Torino, i sistemi di protezione dalle valanghe sviluppati dal Gruppo MND e la sperimentazione di strade elettriche con tecnologia Alstom.
Premi e campionato internazionale
Nell’ambito del congresso, la PIARC assegnerà diversi premi per i migliori articoli scientifici e tecnici in sei categorie: viabilità invernale, resilienza, adattamento ai cambiamenti climatici, decarbonizzazione, giovani professionisti e autori provenienti da Paesi a basso e medio reddito.
Il congresso ospita anche il quinto Campionato mondiale degli spazzaneve, che si terrà dal 10 al 12 marzo nei pressi di Savoiexpo. Piloti di diversi Paesi parteciperanno a prove tecniche che simulano vere operazioni di sgombero neve, con turni di qualificazione e una finale aperta al pubblico.
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