Qualche informazione sulle elezioni comunali in Francia per il territorio delle Nostre Alpi.
Domenica 15 marzo ore 21.10
A Nizza, cambiamento in corso, a favore di Ciotti rispetto al sindaco uscente Estrosi
Per quanto riguarda gli scontri, secondo stime Ipsos/BVA diffuse per France Télévisions, a Nizza Éric Ciotti (UDR alleato al Rassemblement di marine Le Pen) risulterebbe nettamente in testa al primo turno con il 41,9 per cento, mentre Christian Estrosi sarebbe al 31 per cento. La campagna elettorale è stata molto tesa, i due si detestano esplicitamente, ma il risultato mostra un progressivo ulteriore radicamento dell’estrema destra in particolare a sud.
Il cambiamento sembra profilarsi, anche se c’è un secondo turno. A osservare le altre forze, ecco i numeri: Juliette Chesnel-Le Roux (sinistra) è stimata al 12,2 per cento, seguita da Mireille Damiano (La France insoumise) con il 9,8 per cento. Alleanze difficili.
Domenica 15 marzo ore 20:40
I sindaci di piccoli comuni rieletti al primo turno, e sono molti
Il tema principale delle comunali in Francia riguarda le rielezioni, come avevamo raccontato nella nostra analisi di qualche giorno fa. Per esempio, Xavier Beck, sindaco di Cap-d’Ail è stato rieletto, e per la sesta volta. Beck appartiene all’ala di Eric Ciotti, è nato nel 1983 ed è sindaco dal 1995. È primo vicepresidente del Consiglio dipartimentale delle Alpi marittime, dal 2017, il cui presidente è Charles Ange Ginésy.
Prendiamo altri esempi, che a volte sono presenti in campagna elettorale soltanto con la loro lista, senza concorrenti. Yannick Amet, sindaco di Sainte-Foy-Tarentaise è stato rieletto senza liste di opposizione. Amet è anche presidente della Communauté des communes de Haute Tarentaise, e Sainte-Foy è da sempre in dialogo con Valgrisenche in Valle d’Aosta, con cui condivide il Col du Mont.
Altri sindaci di piccoli (ma importanti) comuni sono stati rieletti al primo turno: Joël Grandcollot-Bened a Saint-Gingolph (sul lago Lemano in Alta Savoia, al confine con la Svizzera), Sébastien Olharan a Breil-sur-Roya, o Jérémy Tracq a Bessans, in Haute Maurienne, in Savoia.
Domenica 15 marzo ore 18:10
Gran parte dei seggi per le elezioni comunali in Francia hanno chiuso alle 18, ma alcuni altri, nelle grandi città, chiudono più tardi, alle 19 in alcune città, come Lille, e alle 20 in quelle più grandi, come a Lione, Marsiglia e Parigi.
Secondo le stime avrebbe votato tra il 56% e il 58,5% degli aventi diritto, ed è un calo di partecipazione. il confronto si fa infatti con le comunali del 2014, quando aveva votato al primo turno il 63,55%. Nel 2020, nell’emergenza della pandemia, aveva votato il 42,30%.
I primi risultati dovrebbero giungere verso le 20, ma ci saranno anticipazioni.
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