La Regione Piemonte ha annunciato il finanziamento di 241 progetti per l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e la gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura
Il provvedimento, reso noto con un comunicato del 17 marzo 2026, riguarda interventi diffusi sul territorio regionale, con investimenti mirati a migliorare l’efficienza idrica, ridurre le perdite e adattare il sistema agricolo ai cambiamenti climatici.
Interventi per l’efficienza idrica
Gli interventi finanziati interessano diversi ambiti della gestione irrigua, che hanno una lunga e storica tradizione in Piemonte. Sono previsti lavori per la realizzazione e l’ammodernamento di cisterne e vasche di raccolta dell’acqua piovana, l’impermeabilizzazione dei canali per limitare la dispersione e l’installazione di centraline per la misurazione delle portate. A questi si aggiungono interventi sui sistemi di erogazione e progetti di rinnovo o ripristino degli impianti esistenti.
Una parte rilevante delle risorse è destinata allo stoccaggio e al riuso dell’acqua, attraverso microinvasi aziendali e la manutenzione straordinaria delle peschiere, con l’obiettivo di garantire riserve utili nei periodi di scarsità. Gli interventi si configurano come azioni di adattamento anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici, tra cui l’aumento degli eventi meteorologici estremi e l’alternanza tra eccesso e carenza di acqua.
L’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni ha sottolineato che il programma regionale punta a modernizzare ed efficientare il sistema di gestione della risorsa idrica al servizio delle aziende agricole.
La distribuzione territoriale
La distribuzione dei progetti evidenzia una forte concentrazione nella provincia di Cuneo, dove sono stati ammessi 165 interventi, pari a circa il 71 per cento del totale, per un valore complessivo di oltre 15,7 milioni di euro e contributi pari a 10,7 milioni. Il dato riflette il peso delle colture ortofrutticole e specializzate, particolarmente sensibili alla disponibilità idrica.
Nella provincia di Torino sono previsti 33 interventi per 3,7 milioni di euro, concentrati nelle aree agricole della pianura e del Pinerolese. Alessandria conta 23 progetti per 1,7 milioni, in gran parte legati alle esigenze irrigue di colture cerealicole, orticole e vitivinicole. In provincia di Asti sono stati finanziati 7 interventi per 271 mila euro, con una partecipazione significativa del comparto viticolo e frutticolo.
Le province del riso e i progetti speciali
Biella e Vercelli presentano numeri più contenuti, rispettivamente con tre interventi per 292.500 euro e uno per 141.500 euro. In questi territori, caratterizzati dalla risicoltura tradizionale per sommersione, la Regione ha affiancato misure specifiche dedicate alla riqualificazione dei fontanili, al recupero del reticolo irriguo storico e alla creazione di habitat umidi e aree tampone.
Una quota aggiuntiva di 4 milioni di euro è destinata ai consorzi irrigui per la realizzazione di interventi su scala territoriale deliminata. Tra i principali beneficiari figurano il Consorzio d’irrigazione Bealera Maestra – Destra Stura, con un milione di euro, il Consorzio irriguo di secondo grado Saluzzese-Varaita, con 1,341 milioni, e il Consorzio irriguo del Canavese, con 1,077 milioni. L’Associazione dei Consorzi di Irrigazione Alta Valle Tanaro e Cebano riceverà un contributo definito in base alle risorse residue disponibili.
Questi finanziamenti si aggiungono a quelli già assegnati nei mesi precedenti, pari a 10 milioni di euro, destinati a diversi consorzi tra cui quelli del Pesio, della Valle Maira, del Maira Buschese Villafallettese, del Roero e del Canale De Ferrari.
Strumenti e quadro normativo
I contributi sono erogati attraverso bandi pubblici gestiti dal Settore Infrastrutture, Territorio Rurale, Calamità Naturali in Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte. Le risorse coprono anche le spese di progettazione di infrastrutture irrigue e di bonifica, con l’obiettivo di migliorare l’approvvigionamento e la gestione sostenibile dell’acqua.
Il quadro degli interventi si inserisce anche in un contesto normativo nazionale, che prevede finanziamenti per invasi e sistemi di raccolta idrica, come stabilito dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, nell’ambito del Piano nazionale di interventi nel settore idrico.
Una rete irrigua storica e diffusa
Il Piemonte dispone di una rete irrigua molto estesa, sviluppata nel corso dei secoli. Il sistema comprende circa 10.000 chilometri di canali principali e una rete secondaria capillare, affiancata da oltre 2.000 chilometri di infrastrutture più recenti, per l’irrigazione in pressione.
Tra le opere storiche più rilevanti si distingue il Canale Cavour, realizzato tra il 1863 e il 1866, lungo 85 chilometri e con una portata di 110 metri cubi al secondo, fondamentale per l’irrigazione delle risaie nelle province di Vercelli e Novara. Nonostante la diffusione di tecnologie più recenti, gran parte della rete è ancora costituita da canali in terra, per i quali sono in corso interventi di rivestimento e manutenzione finalizzati alla riduzione delle perdite.
La gestione dell’irrigazione è affidata principalmente ai Consorzi irrigui, che coordinano la distribuzione dell’acqua e la manutenzione delle infrastrutture. A seguito della riorganizzazione introdotta con la legge regionale 21/99, il numero dei consorzi è stato ridotto da oltre 600 a 36, con un processo di razionalizzazione che ha migliorato l’efficienza complessiva del sistema.
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