Il Premio del cinema svizzero 2026 entra questa settimana nella sua fase decisiva in attesa della cerimonia di premiazione del prossimo venerdì 27 marzo al Kongresshaus di Zurigo. Parallelamente, tra lunedì 23 e giovedì 26 marzo, il pubblico avrà occasione di visionare tutti i film candidati presso il Cinéma Bio di Ginevra oltre che presso il Filmpodium di Zurigo.

Il Premio del cinema svizzero 2026

L’edizione di quest’anno del Premio del cinema svizzero 2026 ha registrato una partecipazione ampia e articolata, con 115 opere candidate distribuite su 13 categorie. Queste sono state valutate da circa 500 membri dell’Accademia del Cinema Svizzero, chiamati a esprimere il proprio voto in forma anonima per fungere da base per il lavoro della commissione di nomina, incaricata di definire i finalisti.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio federale della cultura assieme a partner istituzionali e professionali del settore, rappresenta ogni anno un momento di sintesi e valorizzazione della produzione cinematografica nazionale. In attesa dei vincitori, che saranno svelati come accennato alla fine della Settimana delle nomination, si delinea già una stagione ricca e diversificata, capace di raccontare identità, linguaggi e trasformazioni del cinema elvetico contemporaneo.

Le nomination: titoli, interpreti e categorie in gara

La selezione del Premio del cinema svizzero 2026 restituisce un quadro variegato sin dalla categoria “Miglior film”, nella quale concorrono “À bras-le-corps” di Marie-Elsa Sgualdo, “Bagger Drama” di Piet Baumgartner, “Heldin” di Petra Volpe, “La cache” di Lionel Baier e “Sie glauben an Engel, Herr Drowak?” di Nicolas Steiner. Nella sezione “Documentario” si confrontano invece opere di autori affermati come Christian Frei con “Blame”, Svetlana Rodina e Laurent Stoop con “Dom (Home in Russian)”, Moris Freiburghaus con “I Love You, I Leave You”, Jean-Stéphane Bron con “Le Chantier” e Nicolas Wadimoff con “Qui vit encore”.

Il comparto dei “Cortometraggi” include “Air Horse One” di Lasse Linder, “Cherubs” di Anna Pieri Zuercher e Pietro Zuercher, “Rösli” di Valentina Shasivari, “Teenage Cowboy” di Matteo Gariglio e “Yonne” di Julietta Korbel e Yan Ciszewski, mentre per l’”Animazione” sono in corsa “Ich bin nicht sicher” di Luisa Zürcher, “Karies” di Aline Höchli e “Storytelling” di Nils Hedinger.

Tra le interpretazioni femminili sono candidate Sarah Spale, Bettina Stucky e Luna Wedler, mentre per le interpretazioni maschili Vincent Furrer e Phil Hayes assieme a Martin Vischer. Per i ruoli non protagonisti sono in gara Esther Gemsch, Cyril Metzger e Sven Schelker, così come per la musica sono candidati Nicolas Rabaeus, Dino Brandão e il trio Baldenweg.

Alfine, la categoria dedicata alle opere prime mette in evidenza nuove generazioni di autori con “1:10”di Sinan Taner, “L’avant-poste 21” di Camille Surdez e “Qui part à la chasse” di Lea Favre.

La programmazione a Ginevra

In seno al Premio del cinema svizzero 2026, il Cinéma Bio di Ginevra propone un calendario fitto di proiezioni che accompagna il pubblico alla scoperta dei film candidati, alternando lungometraggi, corti e opere prime. Esso si aprirà lunedì 23 marzo con “Hallo Betty” (19:30), seguito martedì 24 marzo da “La cache” (16:15) e “À bras-le-corps” (20:30), con un incontro che coinvolge regia, produzione, reparto sonoro, musica e montaggio.

Mercoledì 25 marzo sarà la giornata più densa, con i cortometraggi “Rösli” e “Yonne” (14:00), le opere prime “1:10”, “Ich bin nicht sicher”, “L’avant-poste 21” e “Qui part à la chasse” (16:15) e “Bagger Drama” (18:15) e “Qui vit encore” (20:30). Giovedì 26 marzo il programma riprenderà con “I Love You, I Leave You” (16:15), seguito da “Le Chantier” (18:15) e da “Le assaggiatrici” (20:30).

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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