Sabato 28 marzo 2026 si tiene a Ivrea, in Piazza Teatro, la prima edizione di TEDxIvrea, evento organizzato in forma indipendente secondo il format internazionale TEDx. L’appuntamento prevede l’apertura degli accrediti alle 14:15, l’inizio della prima sessione di talk alle 15:00, una pausa caffè alle 17:00, una seconda sessione dalle 17:30 e la chiusura alle 19:30, seguita da un aperitivo e un momento di networking.

Il format TEDx nasce nel 2009 come declinazione locale del progetto TED (Technology, Entertainment and Design), organizzazione no-profit fondata nel 1984. Gli eventi TEDx sono organizzati da gruppi indipendenti di volontari su licenza rilasciata da TED, con l’obiettivo di stimolare la circolazione di idee a livello comunitario. I talk hanno una durata massima di 18 minuti. Ad oggi il format conta oltre 44.000 eventi in più di 180 paesi, con oltre 200.000 talk e più di 8 miliardi di visualizzazioni complessive.

Il tema scelto per questa edizione è The Rebel Garden. La metafora del giardino — dove convivono piante selvatiche e coltivate — serve a inquadrare la ribellione non come rottura fine a se stessa, ma come forza capace di generare cambiamento e aprire nuove prospettive. Ogni intervento intende esplorare questo concetto attraverso esperienze concrete nei campi della scienza, dell’arte, dell’innovazione e della società.

Tecnologie per l’industria, lo sport e la psicologia

Sul palco di Ivrea si alterneranno nove relatori con profili molto diversi tra loro. Alessandro Lovisetto, dopo esperienze in Google e Rocket Internet, ha fondato Artknit Studios, startup che punta a rendere la maglieria di lusso più accessibile e sostenibile attraverso filiere corte e l’uso esclusivo di fibre naturali certificate.

Aldo Comi, co-fondatore e CEO di Soccerment, ha lasciato una carriera nella finanza a Londra e Milano per applicare l’analisi dei dati — attraverso dispositivi wearable, intelligenza artificiale e video analisi — al mondo del calcio.

Alessandro Calderoni, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale nonché giornalista, è tra i pionieri italiani della psicologia digitale e fondatore di Psymind, centro psicologico che include il servizio Relief, dedicato al supporto psicologico rapido.

Difesa, tradizioni, medicina

Alessandro Politi è da quindici anni direttore della NATO Defense College Foundation, unico think tank riconosciuto dalla NATO, e ha alle spalle cinquanta pubblicazioni su temi strategici e di sicurezza, oltre a collaborazioni con quattro ministri della Difesa italiani.

Gian Piero Frigo, imprenditore e componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, è tra i responsabili della scelta dei personaggi storici della manifestazione, tra cui la Vezzosa Mugnaia, figura simbolo della rivolta popolare medievale che è al centro della tradizione carnevalesca eporediese.

Raffaele Guadagno, per oltre trent’anni assistente responsabile presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Perugia, è oggi scrittore e presidente di Alice Biella ODV, associazione dedicata ai pazienti colpiti da ictus. Sopravvissuto egli stesso a un ictus, ha scelto di partecipare come primo paziente a un programma sperimentale dell’Università di Pittsburgh basato sull’impianto di elettrodi per la stimolazione elettrica del talamo.

Architettura, arti e apicultura

L’architetta Chiara Armando sviluppa progetti che integrano architettura, paesaggio e fotografia, con una presenza significativa anche in Grecia.

Filippo Perino, apicoltore biologico dell’azienda Le Querce di Azeglio, porta avanti insieme alla musicista e sound designer Azzurra Fragale il progetto Tobees, che propone concerti immersivi in natura in cui i suoni degli alveari si combinano con violino e sintetizzatori, trasmessi al pubblico tramite cuffie wireless.

Emanuela Peretto, in arte Lela Perez, è un’artista autodidatta specializzata nel bodypainting internazionale, premiata ai World Bodypainting Awards, il cui lavoro esplora il rapporto tra corpo umano e paesaggio naturale.

LEGGI ANCHE: Ivrea città industriale UNESCO, piano di gestione 2025-2030, partecipazione e innovazione

Exit mobile version