Riapre questo fine settimana, dopo la chiusura temporanea per motivazioni logistiche, la mostra “Leonardo da Vinci – Incontro tra arti e scienze“ (in originale “Léonard de Vinci – À la croisée des arts et des sciences”). Allestita presso la Halle de la découverte negli spazi della storica Gare du Sud, essa sarà visitabile sino al prossimo venerdì 5 giugno con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00.
L’iniziativa, in particolare, propone un percorso immersivo e accessibile pensato per un pubblico ampio e trasversale, con ingresso libero e attività collaterali su prenotazione. Tra ricostruzioni monumentali, video tridimensionali e riproduzioni di opere, essa vuole invitare a esplorare la complessità di uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano.
Da stazione ferroviaria a polo culturale
La sede della mostra dedicata a Leonardo da Vinci, ovverosia la Halle de la découverte interna alla Gare du Sud di Nizza, rappresenta essa stessa un elemento di interesse. Costruita alla fine dell’Ottocento, essa ha svolto per decenni un ruolo strategico nei collegamenti ferroviari della regione, prima di essere dismessa nei primi Anni Novanta.
Dopo un lungo periodo di trasformazioni, l’edificio è stato restituito alla città con una nuova vocazione, trasformato in un centro dedicato alla cultura, alla divulgazione e alla partecipazione. È nato così uno spazio modulare che affianca altri luoghi come la Biblioteca Raoul Mille e la ludoteca ugualmente interne della vecchia stazione e si propone come nuovo punto di riferimento per la vita culturale locale.
Leonardo da Vinci a Nizza
Il cuore dell’esposizione su Leonardo da Vinci a Nizza si configura quale itinerario articolato in cinque sezioni tematiche che restituiscono la straordinaria versatilità del genio del Rinascimento italiano.
Tra di esse spicca anzitutto l’ingegneria, con macchine, ingranaggi e dispositivi che prendono forma in grandi modelli quali il celebre carro armato e ponti mobili progettati per scopi militari e civili. Si prosegue poi con l’aeronautica, dove il sogno del volo è raccontato attraverso installazioni spettacolari come una ala volante di grandi dimensioni e la “vite aerea”, intuizione che anticipa il principio dell’elicottero.
Nel comparto dell’urbanistica, le riflessioni sulla città ideale, nate anche in risposta alle epidemie del tempo, sono illustrate con video 3D e plastici che mostrano una concezione moderna dello spazio urbano. Quanto all’anatomia, le ricerche sul corpo umano, condotte attraverso dissezioni e osservazioni dirette, sono rappresentate da tavole e riproduzioni iconiche come l’“Uomo Vitruviano”.
Conclude il percorso la pittura, una selezione di riproduzioni che ripercorre l’evoluzione artistica del maestro, tra studio della luce, prospettiva e tecnica dello sfumato, con riferimenti a capolavori come la Gioconda.
I codici e l’eredità scientifica
Uno dei nuclei più significativi della mostra di Nizza è incentrato sui cosiddetti “codici leonardeschi”, oltre 6 mila pagine di appunti, disegni e annotazioni autografe scritti in modo speculare su argomenti multidisciplinari. Grazie a dispositivi interattivi, il pubblico può consultare versioni digitali che testimoniano un approccio al sapere basato su osservazione e sperimentazione, nel quale arte e scienza si intrecciano in una chiave di lettura ancora attuale.
L’esposizione, inoltre, si distingue per il suo carattere partecipativo: visite guidate, attività didattiche e momenti di approfondimento accompagnano il percorso, rendendolo adatto anche alle famiglie. A completare l’esperienza, un videogioco educativo consente ai visitatori di immergersi in un laboratorio rinascimentale e di ricostruire alcune delle macchine progettate da Leonardo, trasformando la scoperta in una autentica attività ludica.
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