Il 4 maggio 2026 si è tenuta ad Aosta una conferenza stampa per promuovere il Mountain Film Lab. Si tratta di un progetto di residenza artistica e di formazione per professionisti del cinema di età inferiore ai 35 anni che ha l’obiettivo di incoraggiare la creazione di film in montagna.

Il Mountain Film Lab è organizzato dall ‘IFA, la scuola di cinema di Pescara (Abruzzo), in
in collaborazione con Film Commission Vallée d’Aoste, Abruzzo Film Commission e
Cervino Cinemountain Film Festival, vincitore del Bando SIAE “Per Chi Crea”.

Il progetto di formazione cinematografica

Come dimostrare che la montagna non è solo un paesaggio da cartolina, ma anche un luogo di vita, creatività e produzione? Il mondo del cinema potrebbe avere una parte della risposta.

In ogni caso, è quello che l’IFA, la scuola di cinema di Pescara, vuole sviluppare con il Mountain Film Lab. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e dal programma “Per Chi Crea” della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). La prima edizione del Mountain Film Lab presenta già alcuni riferimenti. Si basa sul programma IFA Cinecamp Appennino, che ha già prodotto alcuni film, come La rana di Simone Paggetti e Carne et Ossa di Roberto Zazzara.

Il Mountain Film Festival cerca candidature di professionisti del cinema di età inferiore ai 35 anni. Dovranno essere in grado di produrre un cortometraggio o un documentario che racconti un aspetto della vita in montagna. Tra i candidati ne saranno selezionati 7 che riceveranno un sostegno gratuito per la realizzazione di un cortometraggio. Le varie tappe si svolgeranno tra l’Abruzzo e la Valle d’Aosta. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 maggio 2026.

Dialogo tra professionisti

Intervallati da alcuni aneddoti sulla Berlinale, i partecipanti alla conferenza stampa hanno condiviso la loro visione del cinema di montagna.

Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, ha sottolineato che la montagna è un luogo ideale per raccontare una storia, ma che a volte è più difficile girarla rispetto ad altre zone. Tuttavia, spera che il Mountain Film Lab permetta ai giovani di abituarsi a queste condizioni.

Anche Cristiano di Felice, direttore dell’IFA e produttore, si è soffermato sulla qualità che il cinema può offrire quando viene realizzato in prossimità, e in particolare nelle zone di montagna. Per lui, il progetto Mountain Film Lab è anche uno “scambio tra le due regioni, non solo una collaborazione cinematografica, ma un vero e proprio legame culturale da trasmettere in eredità”.

Anche Luisa Montrosset, co-direttrice con Luca Bich del Cervino Cinemountain film festival, è intervenuta su questo tema. Ha sottolineato il numero crescente di film girati nelle montagne abruzzesi che vengono proiettati ogni anno al Cervino Cinemountain. Ha aggiunto che “l’Abruzzo e la Valle d’Aosta hanno molto in comune: c’è una sorta di affinità elettiva tra queste due regioni, anche dal punto di vista fisico e morfologico“.

Laboratorio di cinema di montagna (c) Nos Alpes

Il cinema di montagna nelle Alpi

Se il progetto del Festival del Cinema di Montagna riguarda due regioni montane italiane, anche nell’area coperta da Nostre Alpi ci sono molti festival cinematografici legati alla montagna. Uno dei più importanti è il Rencontres Ciné Montagne di Grenoble, uno dei più antichi del suo genere. Ogni autunno, il Festival Xplore Alpes si svolge nei comuni della regione Tarentaise in Savoia e si concentra sul cinema e sugli sport all’aria aperta.

Infine, il tour del festival Montagne en Scène porta i film di alpinismo in 23 paesi diversi, tra cui cinema svizzeri, italiani e francesi, così come il Festival di Banff. Vi sono poi il Torelló Mountain Film Festival in Catalogna, il Festival di Trentoe altri a Chanomix, Graz in Austria, Lugano in Ticino, Les Diablerets nel Cantone di Vaud e Autrans nell’Isère. Esiste anche un’Alleanza internazionale per il cinema di montagna (IAMF).

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