Il Torino Fringe Festival torna per la quattordicesima edizione dal 19 al 31 maggio 2026, con un’anteprima l’8 maggio. È organizzato in un formato diffuso, e si terrà in dieci spazi non convenzionali della città tra i quartieri di Vanchiglia, San Salvario, Aurora, Quadrilatero, Centro e Pino Torinese.

Il tema scelto per quest’edizione è «Metropolis — Il futuro che verrà», in riferimento al film di Fritz Lang del 1927, ambientato proprio nel 2026: una lente attraverso cui leggere le tensioni contemporanee tra tecnologia, disuguaglianza, intelligenza artificiale e trasformazione urbana. Il festival è riconosciuto dal Ministero della Cultura e aderisce al network internazionale World Fringe. Il festival si dichiara impegnato nella promozione di spazi sicuri e inclusivi e aderisce ai valori dell’EuroPride Torino 2027.

La locandina del Torino Fringe Festival

Cos’è un festival Fringe

Il modello Fringe nasce a Edimburgo nel 1947, quando otto compagnie teatrali si presentarono ai margini del neonato Edinburgh International Festival senza essere state invitate, decidendo di esibirsi comunque. Da quell’episodio si è sviluppato un fenomeno globale: oggi esistono circa 300 festival Fringe nel mondo, da Avignone OFF a Adelaide, da Brighton a Vancouver.

La caratteristica fondamentale che distingue un Fringe da un festival tradizionale è la struttura finanziaria. In un Fringe sono gli artisti stessi a investire nella propria partecipazione, ricavando i proventi direttamente dal botteghino, mentre in un festival programmato sono gli organizzatori a pagare gli artisti e a incassare i ricavi. Il Fringe è per natura aperto, accessibile e fondato sulla condivisione del rischio tra artisti, spazi, pubblico e organizzatori.

Il Torino Fringe Festival esiste dal 2013 e ha ospitato fino a oggi oltre 350 compagnie nazionali e internazionali, realizzando più di 2.500 repliche in 75 spazi al chiuso e 40 all’aperto, per un totale di oltre 150.000 spettatori. Pur adottando il modello Fringe, mantiene una curatela artistica strutturata attraverso open call e criteri di selezione definiti. La direzione artistica è affidata a Cecilia Bozzolini e la direzione tecnica a Michele Guaraldo.

Il progetto Fringe in Rete, attivo dal 2019, coinvolge operatori culturali, direttori artistici e programmatori da tutta Italia che assistono agli spettacoli e si impegnano a inserire almeno un progetto nelle proprie stagioni. All’interno di questo dispositivo si inserisce Fringe in Progress, dedicato allo sviluppo di nuove creazioni di artisti under 35 attraverso residenze, tutoraggio e mentoring. Il Premio SuiGeneris, in collaborazione con l’omonima casa editrice indipendente torinese, premia la migliore drammaturgia inedita con la pubblicazione del testo.

Da uno spettacolo del Torino Fringe Festival (c) Associazione Torino Fringe ETS

La proposta artistica

Il Fringe Core comprende 27 spettacoli in replica ogni sera, dal martedì alla domenica, distribuiti in due settimane. Ogni sera è possibile vedere fino a due spettacoli nella stessa location o spostarsi tra spazi diversi nelle due fasce orarie serali.

La proposta è multidisciplinare e copre un registro ampio: prosa e narrazione, stand-up e satira, performance visiva, musica, circo contemporaneo, teatro di figura, clown e formati ibridi. Tra i temi ricorrenti del programma figurano il lavoro e lo sfruttamento, la scuola, la memoria storica e l’antifascismo, la guerra, i diritti civili, la crisi abitativa, l’identità e il corpo. Sono presenti sia debutti assoluti e prime nazionali che spettacoli già premiati in altri festival italiani e internazionali. Si esibiranno compagnie provenienti da Torino, Milano, Roma, Bologna, Napoli, e una produzione spagnola da Santander.

L’anteprima dell’8 maggio al Q35 Warehouse Club di Lungo Dora Firenze è affidata a HyperGaia, produzione originale di Cubo Teatro scritta e diretta da Girolamo Lucania. Si tratta di uno spettacolo multidisciplinare che combina video mapping, musica elettronica dal vivo, teatro e visual art. È ispirato al film di Lang e dedicato alle conseguenze dei conflitti climatici e dell’accelerazione tecnologica.

Da uno spettacolo del Torino Fringe Festival (c) Associazione Torino Fringe ETS

Gli eventi speciali e i progetti collaterali

Accanto al cartellone principale, il festival propone una serie di appuntamenti speciali gratuiti o a ingresso ridotto. Il Late Night Fringe Show, novità assoluta di quest’edizione, è un formato da tarda serata condotto da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini. Mescola interviste, gag, musica e performance, ispirandosi ai late show anglosassoni ma con una matrice italiana di satira e varietà.

Le conferenze tematiche — tra cui una sulla città del futuro condotta da Paolo Verri, direttore della Fondazione Mondadori, e una dedicata all’EuroPride Torino 2027 — sono aperte al pubblico a ingresso libero. Il workshop L’abbraccio che cura di Fabio Castello, ispirato ai cuddle party statunitensi, è un’esperienza esperienziale a numero chiuso. L’universo è un materasso della Compagnia del Sole, spettacolo di teatro ragazzi sul mistero del Tempo, si terrà al Planetario di Pino Torinese. La performance visiva interattiva Exposed di Stefano Bossi è accessibile ogni sera a offerta libera al Tingel Tangel.

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