Tra Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, e Monesi di Triora, sulle alture liguri e delle Alpi marittime, una strada bianca di circa 30 chilometri percorre lo spartiacque alpino tra i 1.800 e i 2.100 metri di quota lungo il confine italo-francese: l’Alta Via del Sale.

L’Alta Via del Sale è un’antica via militare di fine Ottocento riconvertita in itinerario turistico, percorribile da escursionisti, ciclisti e, secondo un regolamento specifico, da veicoli motorizzati. Il tracciato attraversa tre parchi naturali, costeggia fortificazioni ottocentesche, fenomeni carsici e il Bosco delle Navette prima di scendere verso la Liguria. Da questo asse in quota si dirama oggi una rete di itinerari che collega le Alpi dal lato piemontese e del dipartimento francese delle Alpes Maritimes al mare, tra Ventimiglia e Sanremo.

Alta Via del Sale (c) Davide Lombardo

In pace e in guerra

Il sale ha strutturato per secoli le economie e le geografie delle regioni alpine. Indispensabile per la conservazione degli alimenti e per diverse attività artigianali, era oggetto di un commercio intenso tra le coste liguri e la pianura padana e cuneese. Le gabelle del sale, imposizione sull’acquisto obbligatorio della derrata, hanno gravato a lungo sulle popolazioni delle valli, al punto da generare conflitti armati in alcune zone del basso Cuneese, dove comunità locali resistettero per decenni per difendere antichi privilegi di esenzione fiscale.

I mulattieri con i loro carichi di sale, olio, formaggi e grano percorrevano fin dall’antichità il colle di Tenda — 1.870 metri, anticamente noto come Cornio — per collegare la costa alla pianura cuneese. Da questo valico prende avvio l’Alta Via del Sale. Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, il sentiero fu ampliato e trasformato in strada militare per collegare le numerose fortificazioni costruite lungo la frontiera. Il Forte Alto, il Forte Centrale, il Forte Margaria e le casermette disseminate lungo il tracciato sono oggi tra i caratteri distintivi del percorso, testimonianze di un’epoca in cui questa frontiera alpina era un nodo strategico di primo piano.

I percorsi

L’Alta Via del Sale è il tracciato portante di un sistema di itinerari cartografati che si dirama in più direzioni, consentendo percorsi di diversa lunghezza e impegno tra le valli cuneesi, la frontiera italo-francese e il litorale ligure.

Il percorso principale Limone–Monesi copre 56 chilometri con 890 metri di dislivello. Da Limone 1400 si sale ai Forti del Colle di Tenda, si attraversano le Carsene, il Rifugio Don Barbera al Colle dei Signori e il Bosco delle Navette prima di scendere su Monesi. Una deviazione verso il Passo del Tanarello conduce al Monte Saccarello — 2.201 metri, la vetta più alta della Liguria — dove una statua bronzea del Cristo Redentore segna il confine tra Italia e Francia alla convergenza delle valli del Tanaro, della Roia e dell’Argentina.

Mappa dei percorsi dell’Alta Via del Sale (c) CÔNITOURS

Per itinerari più ampi, la Ciclovia Alpi del Mediterraneo propone un anello transfrontaliero di 120 chilometri che, dopo la Bassa di Sanson, scende alla Cappella-Santuario di Notre-Dame des Fontaines — affrescata nel XV secolo da Giovanni Canavesio e Giovanni Baleison — e raggiunge il comune francese di La Brigue, rientrando verso il Colle di Tenda via Casterino. I percorsi Dalle Alpi al Mare portano invece al litorale: via Pigna si arriva a Ventimiglia passando per il borgo medievale di Dolceacqua, via Triora si scende verso il paese dei processi alle streghe, poi Bajardo e Sanremo. Il rientro è possibile in treno o in minibus attrezzato.

Il sistema si completa con tre accessi dalle valli cuneesi: il Tour dei Saraceni da Ormea risalendo l’alto Tanaro, la Via del Duca dalla Certosa di Pesio attraverso il Parco del Marguareis, e la Via dei Pellegrini dalla Valle Gesso, il più impegnativo, che varca il confine nel territorio del Parc National du Mercantour.

Alta Via del Sale (c) Davide Lombardo

Una meta amata dai ciclisti

Ogni anno a giugno l’Alta Via del Sale ospita una manifestazione ciclistica organizzata dalla Via del Sale ASD. L’edizione 2026 si tiene il 21 giugno a Limone Piemonte con quattro format distinti.

La Granfondo Via del Sale MTB — Memorial Fabio Bottero — misura 49 chilometri con 1.800 metri di dislivello su tracciato prevalentemente sterrato e in alta quota, quarta prova del Marathon Bike Cup Specialized 2026. È aperta a tesserati FCI e Enti di Promozione Sportiva di entrambi i sessi a partire dai 17 anni.

Il Mediofondo (30 km, 1.100 metri di dislivello) è aperto anche alle e-bike con classifica separata. Una cicloturistica non competitiva su 30 chilometri permette a tutti i livelli di percorrere parte del tracciato accompagnati da una guida. Il sabato 20 giugno, in Zona Maneggio, si svolge il Giocociclismo per bambini dai 7 ai 12 anni, percorso ludico non competitivo su prato, gratuito e aperto anche ai non tesserati.

Alta Via del Sale (c) Davide Lombardo

Un percorso transfrontaliero

L’Alta Via del Sale non è un itinerario italiano con un’appendice francese: è strutturalmente transfrontaliero. Il suo regolamento di accesso e circolazione, nella versione bilingue approvata il 16 novembre 2018, è adottato congiuntamente da quattro comuni — Limone Piemonte e Briga Alta in Italia, La Brigue e Tende in Francia — che operano in convenzione transfrontaliera in attesa di costituire un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) ai sensi del regolamento UE 1302/2013. I punti di accesso regolamentati si trovano su entrambi i versanti della frontiera, e la gestione dei flussi, dei pedaggi e della sorveglianza riflette questa governance condivisa.

Percorsi a cavallo del confine (c) CÔNITOURS

Il tracciato attraversa i siti SIC/ZPS Alpi Marittime e Alte Valli Pesio e Tanaro sul versante italiano, e il sito Natura 2000 Marguareis–Ubac da Tende a Saorge sul versante francese. Qualsiasi modifica al regolamento richiede il preventivo accordo delle autorità di tutela ambientale competenti su entrambi i territori. Le manifestazioni sportive che si svolgono sul percorso devono ottenere l’autorizzazione dei gestori delle aree protette SIC/ZPS interessate, con eventuale procedura di valutazione di incidenza ambientale secondo le normative italiana e francese.

Il treno della linea Torino–Nizza attraverso il tunnel del Colle di Tenda permette di raggiungere Limone Piemonte da Ventimiglia o Sanremo, chiudendo logisticamente la rete di percorsi che collegano le Alpi al mare su entrambi i versanti.

Alta via del Sale (c) Davide Lombardo

Un prodotto turistico costruito con l’Europa e con Interreg

L’Alta Via del Sale nella sua forma attuale è in larga parte il risultato di una serie di progetti finanziati dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg Alcotra, che dal 2007 ha accompagnato la trasformazione di un tracciato militare abbandonato in un itinerario turistico transfrontaliero strutturato.

Il primo intervento, nell’ambito di Alcotra 2007-2013, ha riguardato il recupero infrastrutturale della strada e la sua riapertura alla circolazione. Il progetto successivo, Stramil2, avviato nel luglio 2016 e coordinato dall’Unione Montana Alta Val Tanaro con SIVOM de la Roya e il Comune di Triora, ha completato le infrastrutture operative, migliorato la segnaletica e organizzato il sistema di accoglienza sull’asse Limone Piemonte–Tende–La Brigue–Alta Val di Tanaro–Monesi di Triora. È in questo contesto che la strada ha ricevuto il nome ufficiale di Alta Via del Sale–Haute Route du Sel, con un logo e un’identità grafica coordinata pensati per il mercato turistico internazionale. Il budget complessivo del progetto Stramil2 è stato di 981.350 euro, con un contributo FESR di 834.147,50 euro.

Il progetto più recente, RivierALP — Ciclovie e Cammino tra le Alpi e il Mare — avviato nell’ottobre 2023 nell’ambito di Alcotra 2021-2027, allarga ulteriormente la scala di intervento. Il capofila è il Comune di Limone Piemonte, affiancato da nove partner tra cui CONITOURS, la Communauté d’Agglomération de la Riviera Française, il Département des Alpes-Maritimes, l’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, il Comune di Sanremo, il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, la Provincia di Imperia e l’Office de Tourisme Communautaire Menton Riviera & Merveilles.

Il progetto RivierALP, con un budget totale di 2.999.750 euro di cui 2.399.800 a carico del FESR, punta a creare un comprensorio turistico outdoor transfrontaliero — una «stazione verde» — per rivitalizzare un territorio segnato dagli eventi atmosferici dell’autunno 2020. Gli obiettivi includono la costruzione di un modello condiviso di gestione degli itinerari, l’attivazione di servizi per la mobilità sostenibile, la creazione di un club di prodotto tra le imprese dell’area e la valorizzazione dei prodotti locali attraverso il cosiddetto Cesto del Viaggiatore.

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