“Bacche di ginepro” è un invito a camminare attraverso le pieghe più intime della Sardegna, tra pietre antiche, leggende mai dimenticate e voci anziane che custodiscono un sapere orale carico di mistero e umanità. Scritto da Eleonora Luna D’Angelo, giurista e giornalista trapiantata sull’isola, questo diario di viaggio si muove tra dieci paesi sardi raccogliendo testimonianze, racconti e visioni che oscillano tra storia e magia.

“Bacche di ginepro” e l’amore per la Sardegna

“Bacche di ginepro” intreccia folklore, memoria storica e testimonianze dirette che documentano un tempo che rischia di svanire e una isola come la Sardegna ricca di tradizioni e peculiarità spesse volte poco valorizzate. Così, nel racconto di una donna che giura di aver visto spiriti tra i rovi, oppure nel ricordo di un vecchio fabbro che conosce ancora l’antico canto del ferro, si respira tutta l’intensità di un territorio vivo, radicato, mai del tutto spiegabile.

A tale tessuto di fondo si aggiungono i contributi di storici, archeologi e studiosi della cultura sardache aiutano il lettore a riconoscere nella narrazione popolari elementi di verità, tracce di civiltà passate, dettagli annidati in ogni frase antica. L’autrice adotta la consueta delicatezza di chi ama i luoghi dei quali scrive nonché la precisione di chi sa distinguere il mito dal fatto senza per questo privarlo del suo potere evocativo.

Dieci borghi, dieci anime

Ogni capitolo di “Bacche di ginepro” è dedicato a un paese più o meno noto della Sardegna, ciascuno con la propria voce e il proprio passato, restituendo un mosaico di diversità che compongono l’identità dell’isola.

Seui, nel cuore della Barbagia di Seulo, è raccontato come un luogo dove la magia si annida tra le rocce e le storie dei carbonai, mentre Lotzorai, incastonato tra mare e montagna, rivela una femminilità ancestrale e una forte connessione la natura. Golfo Aranci, porto vivo e vibrante, è invece il teatro di leggende di pescatori e creature marine, con vicende che paiono sospese tra la salsedine e il canto delle onde.

Loiri Porto San Paolo è per contro avvicinato a una atmosfera poetica nella quale la luce del mare si fonde con le parole sussurrate dagli anziani sul molo, così come la patria dei coltellinai Pattada incarna il passaggio generazionale dei saperi antichi. Urzulei è un fulcro di miti di pastori, vendette e apparizioni notturne, mentre la più misteriosa Tempio Pausania parla di passaggi nascosti, apparizioni e di un aldilà che sembra riflettersi nelle pietre granitiche.
San Leonardo de Siete Fuentes evoca i cavalieri templari, con sorgenti sacre, chiese e narrazioni di spade, giuramenti e silenzi millenari, mentre a Cabras si innesta la leggenda dell’Occhio di Santa Lucia tra guarigioni e visioni profetiche. Il volume si conclude con il Non-Luogo, capitolo sospeso che invita a riflettere su quella “terra di mezzo” che unisce tutte le differenti realtà citate e descritte, coincidente con una Sardegna interiore, fatta di memoria collettiva, simboli e verità invisibili.

Eleonora Luna D’Angelo

Eleonora Luna D’Angelo, nata a Roma nel 1985, ha scelto la Sardegna come ambedue sua casa e sua fonte di ispirazione. Dopo un percorso di studi in Giurisprudenza e anni di attività nel giornalismo digitale, ella si trasferisce sull’isola e apre un bed & breakfast, continuando a scrivere e raccontare.

La sua esperienza professionale e umana si riflette in una forma di scrittura precisa, affettuosa e attenta ai dettagli, evidente già nel suo primo libro. Il titolo, “Bacche di ginepro”, richiama non soltanto un frutto tipico della macchia mediterranea bensì anche l’essenza stessa dell’isola con il suo profumo e la sua storia.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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