Il Festival INSOLITI 2026 torna nei luoghi insoliti della Valle d’Aosta con dodici appuntamenti dedicati al teatro, alla musica, alla danza, alle performance e alle installazioni. La sesta edizione si svolgerà dal 30 luglio al 10 agosto in dieci comuni valdostani, coinvolgendo trentacinque artisti in spettacoli gratuiti pensati per mettere in dialogo le arti performative con il patrimonio naturale, storico e architettonico della regione.

Un festival diffuso in dieci comuni valdostani

Nato nel 2021, INSOLITI propone spettacoli dal vivo in spazi diversi dai tradizionali palcoscenici teatrali. Piazze, castelli, pinete, prati, chiese, conventi e località di montagna diventano parte integrante delle rappresentazioni, spesso costruite appositamente per i luoghi che le ospitano.

L’edizione 2026 farà tappa ad Aosta, Champorcher, Châtillon, Gressoney-La-Trinité, La Magdeleine, Ollomont, Pollein, Quart, Saint-Pierre e Torgnon. La programmazione riunisce artisti valdostani, compagnie italiane di lunga esperienza, giovani formazioni emergenti e quattro gruppi internazionali.

Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione libera e gratuita, anche se per alcuni spettacoli, a causa del numero limitato di posti, è richiesta o consigliata la prenotazione.

Il progetto internazionale IN3National

La dimensione internazionale del festival si rafforza nel 2026 attraverso il progetto IN3National, promosso dall’associazione Altitudini APS con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto proseguirà fino a marzo 2027 e coinvolgerà diverse iniziative dell’associazione, dirette artisticamente dall’attrice e regista Alessandra Celesia. La collaborazione con la rivista online bilingue Nos Alpes, media partner del progetto, contribuirà alla diffusione delle attività culturali anche nei territori transfrontalieri.

Tra gli appuntamenti internazionali inseriti nel programma figurano lo spettacolo in francese “Mal de mer”, il concerto del Trio Ascolta e l’installazione immersiva “Augmented Nature”.

Trio Ascolta – Festival INSOLITI

L’apertura a Gressoney-La-Trinité

Il festival si apre giovedì 30 luglio alle 21 in piazza Tache, nel borgo storico di Gressoney-La-Trinité, con “Mucche ballerine”.

Lo spettacolo racconta la Resistenza attraverso lo sguardo di Regina, una “reine” valdostana costretta alla clandestinità dalle proibizioni fasciste. Nell’estate del 1944 il suo alpeggio diventa la stazione radio di una banda partigiana, tra bollettini di guerra, interferenze e canzoni del Trio Lescano.

Alessandra Celesia interpreta la protagonista, accompagnata dalle musiche originali di Christian Thoma. Sul palco anche Stefano Risso al contrabbasso e Alex Danna alla fisarmonica. Il testo è di Marco Bosonetto e la regia di John McIlduff.

Ad Aosta uno spettacolo in lingua francese

Venerdì 31 luglio alle 17 il Teatrino ragazzi della Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta ospita “Mal de mer”, spettacolo in francese della Compagnie Frères.

Quattro attrici partono alla scoperta dei pescatori di Marsiglia e Carros, condividendo alcuni momenti della loro vita quotidiana e raccogliendo immagini e testimonianze. Il lavoro unisce teatro, documentario, ombre cinesi, musica dal vivo e immagini girate in mare, creando un continuo passaggio tra realtà e finzione.

La compagnia, fondata nel 2022 da giovani artiste provenienti da Francia, Italia, Norvegia e Regno Unito, è nata dall’incontro tra le interpreti alla Scuola internazionale di teatro Jacques Lecoq.

I posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria scrivendo ad altitudiniaps@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al numero 328 4288666. In caso di richieste superiori alla capienza sarà data priorità alle persone con meno di quattordici anni.

Musica e parole nel prato di Pollein

Sabato 1 agosto alle 19, nel prato davanti al Grand Place di Pollein, Marta McIlduff e Sebastiano Risso presentano “Friday not Sunday”.

La performance prende la forma di un dj set narrativo in cui testi e musica costruiscono uno spazio immaginario. Al centro del racconto c’è il tempo sospeso dell’estate, quando i giorni sembrano confondersi e il venerdì può assomigliare alla domenica.

Lo spettacolo segue le vite di persone che attraversano le città senza essere viste e racconta come un sorriso, uno sguardo o una parola possano modificare il percorso di uno sconosciuto. L’appuntamento è pensato come un aperitivo estivo tra narrazione e sperimentazione sonora.

A Ollomont una performance partecipativa

Domenica 2 agosto alle 18, nella frazione Rey-Fontane di Ollomont, il pubblico sarà coinvolto nella performance site-specific “7/10 x 8’ circa”, ideata da Sara Marasso e Stefano Risso.

Lo spettacolo si sviluppa come un gioco a tappe, a metà strada tra “Un, due, tre, stella!” e il gioco dell’oca. Una griglia composta da fili di lana rossa, grandi dadi gonfiabili, segni, suoni e brevi esibizioni indica ai partecipanti i movimenti da compiere.

Il pubblico non è soltanto spettatore, ma contribuisce alla costruzione dell’esperienza collettiva. La coreografia è di Sara Marasso, mentre le musiche sono affidate a Stefano Risso. La produzione è del Cantiere, in coproduzione con Margine Operativo.

Il concerto al tramonto al Castello di Ussel

Lunedì 3 agosto alle 18.30 l’area esterna del Castello di Ussel, a Châtillon, ospita il “Sunset Concert” del Combin Trio.

Christian Thoma, Maurizio Brunod e Federico Bagnasco propongono una ricerca musicale basata sulla forza evocativa del suono, sull’esplorazione timbrica degli strumenti e sull’impiego dell’elettronica. Il concerto sarà accompagnato dalle incursioni danzate di Sophie Borney, Audrey Desmurs e Beatrice Ieni.

Combin Trio – Festival INSOLITI

Le diverse esperienze dei componenti del trio convergono nella costruzione di trame sonore sospese, pensate per dialogare con il paesaggio e con la luce del tramonto intorno al castello.

Teatro e circo per le famiglie a La Magdeleine

Martedì 4 agosto alle 10.30 l’anfiteatro del Centro sportivo di La Magdeleine accoglie “Papaveri e papere”, spettacolo interattivo e teatral-circense di Lara Quaglia.

Animali fantastici, scatole magiche, ombrelli, colori, acrobazie e giochi di giocoleria compongono un mondo immaginifico costruito con la partecipazione del pubblico. Bambini e adulti sono coinvolti direttamente nello sviluppo dello spettacolo, tra sorprese e trasformazioni.

La produzione è di Fratelli Ochner e Teatro Evento. L’appuntamento è rivolto in particolare alle famiglie, ma è pensato per spettatori di tutte le età.

I canti popolari del Trio Ascolta

Mercoledì 5 agosto alle 21, nella pineta di Chardonney a Champorcher, si esibisce il Trio Ascolta, formato da Giulia Romanelli, Lucille Vérité e Aurélie Rousselet.

Le tre artiste italo-francesi propongono canti polifonici italiani eseguiti a cappella e rielaborati a partire dal repertorio popolare. Il viaggio musicale attraversa le montagne piemontesi, le regioni italiane e le tarantelle del Salento.

Le canzoni raccontano amori impossibili, vita quotidiana, lavoro, ribellione e storie di donne. Il concerto alterna momenti gioiosi, passaggi nostalgici e melodie che mettono in relazione tradizioni geograficamente lontane.

Live drawing e musica a Torgnon

Venerdì 7 agosto alle 21.30, in piazza della Chiesa a Torgnon, il Complesso Polar presenta “Io sono invisibile”.

Durante la performance Stefano Pedro Porro realizza disegni dal vivo, mentre il processo creativo viene proiettato e accompagnato dalle composizioni e dalle improvvisazioni musicali di Matteo Boglietti e Matteo Cicolin.

La narrazione visiva attraversa le fasi della nascita, dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza. Il tema dell’invisibilità è interpretato come possibilità di liberarsi dalle costruzioni imposte e di cercare un’identità autentica.

Il lavoro, prodotto da Casa degli Alfieri, è stato selezionato dal Torino Fringe Festival nel 2025.

Un’esperienza immersiva nella chiesa di Saint-Martin-de-Corléans

Sabato 8 agosto la chiesetta antica di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, ospita “Augmented Nature”, installazione immersiva tra musica, video e arti visive.

La creazione riunisce il trombettista Tom Arthurs, il sound artist Isambard Khroustaliov, conosciuto anche come Sam Britton, e l’artista visiva Britt Hatzius. Lo spazio architettonico viene trasformato in un paesaggio sonoro e visivo dedicato all’ascolto, al silenzio e alla percezione del presente.

Sono previsti due turni, alle 21 e alle 22, con una capienza massima di quaranta persone. La prenotazione è consigliata scrivendo ad altitudiniaps@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 328 4288666, specificando il nominativo di riferimento, l’orario scelto e il numero dei partecipanti.

Teatro e natura nel convento di Châtillon

Domenica 9 agosto alle 17.30, nell’orto del Convento dei Frati Cappuccini di Châtillon, Lorenza Zambon porta in scena “Storie selvatiche”.

L’attrice-giardiniera della compagnia Casa degli Alfieri racconta tre storie dedicate al rapporto tra esseri umani, natura e luoghi capaci di generare trasformazioni. I racconti conducono dal giardino nascosto di Nonna Pupa a un lago rinato nella città di Roma, fino alla creazione di un rito nato dall’incontro tra tradizioni e necessità contemporanee.

Lo spettacolo prosegue la ricerca di Zambon sull’incontro tra teatro e natura e sulla possibilità di portare la rappresentazione fuori dagli edifici teatrali.

A Quart musica e osservazione delle stelle

La sera di domenica 9 agosto, alle 21.30, il festival raggiunge la località Trois-Villes di Quart, nell’area del monumento partigiano, con “Astreo – Musica e stelle”.

L’Astreo Quartet, composto da Christian Thoma, Manuel Pramotton, Rémy Vayr Piova e Matteo Cigna, accompagna il pubblico nella contemplazione della volta celeste. La guida della natura Roberto Giunta introduce miti, leggende e conoscenze legate alle costellazioni, alla luna e al rapporto tra gli esseri umani e il cielo.

Gli spettatori potranno ascoltare il contrappunto musicale distesi sotto le stelle e osservare gli elementi del paesaggio che emergono al calare della notte.

La prenotazione è obbligatoria scrivendo a biblioteca@comune.quart.ao.it o telefonando allo 0165 761851.

La conclusione a Vetan

La sesta edizione di INSOLITI termina lunedì 10 agosto alle 16 a Vetan, frazione di Saint-Pierre, in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono.

E venne la notte” è una passeggiata recitata che partirà dall’Hotel Notre Maison. Gimmi Basilotta darà voce a storie di masche, folletti e creature misteriose tratte dalla tradizione orale delle valli alpine cuneesi.

I racconti, raccolti attraverso oltre dieci anni di lavoro sul territorio, affrontano il mistero, la paura e il rapporto con il soprannaturale in una società profondamente legata alla natura, alla coltivazione della terra e alla sopravvivenza in ambienti montani non sempre favorevoli.

La regia e l’adattamento sono di Marco Alotto. La produzione è della Compagnia Il Melarancio e di Dispari Teatro.

Organizzazione e sostenitori del festival

Il Festival INSOLITI è curato da Altitudini APS, con la direzione artistica di Alessandra Celesia. Roberta Cipriani si occupa dell’organizzazione e della comunicazione, Sancio Andrea Sangiorgi della direzione tecnica, Luisa Romussi della grafica e Tamara Vecchione del sito.

L’iniziativa è sostenuta dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, dalla Fondazione CRT e dai comuni, dalle biblioteche e dagli enti coinvolti nelle diverse località. Collaborano inoltre la Biblioteca regionale Bruno Salvadori, il Convento dei Frati Cappuccini, Enjoy Events, Vetan2050 e l’Ufficio turistico di Torgnon.

Le ospitalità internazionali rientrano nel progetto IN3National, realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e con la media partnership di Nos Alpes.

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