Esiste un angolo del Piemonte dove nascono alcune delle piste di atletica sulle quali si disputano Giochi Olimpici e Campionati del mondo, Gallo d’Alba, alle porte della città del tartufo, sede dell’azienda specializzata Mondo. Tale curiosità, poco nota al grande pubblico, implica che un pezzo delle Langhe in particolare e delle Nostre Alpi in generale accompagni le prestazioni dei migliori atleti del Pianeta.
Le piste di atletica del mondo prodotte ad Alba
Fondata nel secondo dopoguerra ad Alba come produttrice di palloni per il pallone elastico, disciplina profondamente radicata nel Basso Piemonte, negli anni Mondo ha progressivamente ampliato la propria attività alle piste di atletica. Dal 1976, anno delle Olimpiadi di Montréal, i suoi tracciati accompagnano regolarmente Giochi Olimpici, Campionati del mondo e numerosi altri appuntamenti dell’atletica mondiale.
Nel corso dei decenni su tali superfici sono stati stabiliti centinaia di record mondiali: secondi i dati di World Athletics, oltre il 70% dei primati iridati dell’atletica è stato ottenuto su materiali realizzati dall’azienda piemontese. Il tutto in dialogo con atleti e tecnici, le cui valutazioni e impressioni sono raccolte e confrontate con i dati scientifici per affinare ulteriormente il comportamento delle pavimentazioni.
La ricerca punta sull’equilibrio tra velocità e protezione
Nel corso degli anni, Mondo ha investito nello sviluppo di pavimentazioni sempre più sofisticate, studiando movenze e reazioni del piede degli sportivi durante ogni fase della corsa. Questo perché dietro ogni corsia colorata non vi è soltanto una miscela di gomma bensì un lungo lavoro di progettazione, test e sperimentazione finalizzato a offrire agli sportivi una superficie capace di coniugare prestazioni elevate e sicurezza.
Per affinare tali aspetti, l’Asie da ha lavorato con il laboratorio di Ingegneria dei polimeri del Politecnico di Milano, utilizzando simulazioni digitali per analizzare virtualmente il comportamento della pista ancora prima della sua produzione. Tale approccio consente di valutare numerose soluzioni progettuali riducendo tempi di sviluppo e prove sperimentali, con l’obiettivo di ottenere una superficie che attenui l’impatto con il terreno senza disperdere l’energia restituita all’atleta nella fase di spinta.
La curiosa svolta green dei gusci di cozze
Se la tecnologia rappresenta uno dei pilastri dell’evoluzione delle piste di atletica realizzate ad Alba, l’altro fronte riguarda la sostenibilità, nel solco della quale entra in scena uno degli elementi più insoliti del progetto, i gusci di cozze e vongole. Grazie alla collaborazione con la cooperativa sarda Nieddittas, gli scarti derivanti dall’allevamento dei molluschi sono recuperati, puliti, essiccati e trasformati in una polvere ricca di carbonato di calcio.
Proprio tale impensabile ma innovativo materiale è successivamente impiegato nella formulazione delle superfici sportive, sostituendo parte delle materie prime tradizionali e sintetiche, tra cui poliuretano o gomma vulcanizzata. L’iniziativa è il risultato di circa tre anni di attività congiunta, durante i quali sono stati messi a punto sia i trattamenti per rendere idonei i gusci sia la filiera produttiva, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dei tracciati.
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