Finaosta, la società finanziaria regionale, interamente controllata dalla Regione, conferma il suo ruolo nello sviluppo della Valle d’Aosta, come si legge nel bilancio 2025.

Infatti, nel 2025 la società ha erogato 650 finanziamenti per 90,85 milioni di euro a famiglie e aziende valdostane, superando per la prima volta gli 800 milioni di euro di stock di impieghi.

Finaosta svolge una funzione economica pubblica rilevante: sostiene l’accesso alla casa, finanzia le imprese, gestisce strumenti regionali, nazionali ed europei e partecipa al governo di società controllate o partecipate in settori strategici per il territorio.

La società è la finanziaria regionale della Valle d’Aosta, costituita nel 1982 e interamente posseduta dalla Regione autonoma Valle d’Aosta dal 2009. Per ruolo e strumenti può essere letta come una piccola Cassa depositi e prestiti regionale: non sostituisce il mercato, ma orienta risorse pubbliche e finanziarie verso obiettivi di sviluppo locale.

Le Regioni italiane dispongono di una analogo strumento: in Piemonte è per esempio attiva FinPiemonte, che ugualmente detiene partecipazioni in diverse società e gestisce strumenti finanziari di sostegno allo sviluppo.

Come delle specie “casse depositi e prestiti” regionali italiane, presentano uno schema diverso da quello francese, che ha un unico strumento statale, la Caisse de dépôt et consignations (che per la verità è un gruppo), con uno strumento regionale al suo interno, la “Banque des Territoires“.

I numeri del bilancio 2025

Per i dettagli, che danno un’idea del rilievo su una regione di 130 mila abitanti ma con una grande complessità territoriale alpina, l’esercizio 2025 di Finaosta si chiude con un utile netto di 5,3 milioni di euro e un margine d’intermediazione pari a 19,94 milioni. Il risultato è legato alla crescita dei finanziamenti e alla gestione della liquidità.

Il totale dell’attivo di bilancio raggiunge 1,355 miliardi di euro, mentre i crediti netti verso la clientela ammontano a 776,6 milioni. Migliora anche la qualità del credito: l’Npl ratio, cioè il rapporto tra crediti deteriorati e totale dei crediti, scende dall’8,11 per cento del 2024 al 6,85 per cento del 2025. Il Cet1 ratio e il Total capital ratio salgono entrambi al 31,69 per cento, contro il 29,37 per cento dell’anno precedente.

La casa e le famiglie, e le imprese

Il sostegno alle famiglie resta una delle attività centrali di Finaosta. Nel 2025 sono stati erogati 558 finanziamenti a privati, per un importo complessivo di 51,89 milioni di euro.

Lo stock di impieghi verso le famiglie ha raggiunto 472 milioni, pari al 58,77 per cento del totale. In una regione alpina, dove il costo dell’abitare e la disponibilità di immobili incidono sulla permanenza dei residenti, i mutui agevolati per la prima casa sono uno strumento di politica territoriale prima ancora che bancaria.

Sul fronte delle aziende, Finaosta ha erogato 92 finanziamenti per 38,97 milioni di euro. Gli impieghi verso le imprese si sono attestati a 331 milioni, pari al 41,23 per cento del totale.

Questi interventi servono a sostenere investimenti, liquidità, riqualificazione e competitività del sistema produttivo valdostano. In un territorio piccolo, con un tessuto imprenditoriale diffuso e spesso legato a filiere locali, la disponibilità di strumenti finanziari regionali può incidere sulla capacità delle imprese di crescere, innovare e affrontare fasi di incertezza.

Il gruppo e le partecipazioni nelle società

Il ruolo di Finaosta si estende anche alle società partecipate. La finanziaria regionale è presente in ambiti diversi, dagli impianti a fune (i principali sono tutti controllati dalla finanziaria regionale) all’energia (con il controllo di CVA compagnia valdostana delle acque e degli impianti idroelettrici), dagli immobili ad altre attività considerate rilevanti per l’economia valdostana.

Nel 2025 il gruppo ha proseguito il percorso di consolidamento e rafforzamento della propria struttura, anche attraverso l’approvazione del Piano industriale di gruppo 2026-2029. Il bilancio consolidato chiude con un utile netto di 10,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,9 milioni del 2024, e con un totale dell’attivo pari a 1,7 miliardi.

Nella comunicazione pubblica le dichiarazioni confermano questa impostazione. Il presidente di Finaosta, Marco Linty, fa nota come Finaosta sia una “leva concreta per lo sviluppo della Valle d’Aosta”, nel sostegno alla prima casa, alla riqualificazione degli immobili e alla competitività del sistema economico regionale. Analogo richiamo anche del presidente della Regione, Renzo Testolin, per il ruolo di Finaosta come realtà importante per lo sviluppo valdostano.

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