Michel Moriceau ci accompagna nella lettura di questo romanzo grafico di Mana Neystani, che descrive la durezza dell’esilio attraverso le montagne.


In tempi di crisi, tutti i generi letterari dovrebbero essere mobilitati per informare, sensibilizzare e darci un appuntamento con la storia.

Quando eventi tragici avvengono in altri continenti e decimano popolazioni poco conosciute, il rischio è quello dell’indifferenza, della banalizzazione di un male troppo lontano per poterne misurare la disumanità. Ecco perché è utile scrivere e leggere, disegnare, per esprimere l’indicibile, per spiegare il peggio. Ecco perché, nonostante la violenza delle situazioni, è necessario mostrare la sofferenza dei popoli in pericolo. Denunciare le ingiustizie che subiscono, insorgere contro il martirio che subiscono affinché nessuno li ignori o li dimentichi.
Le parole hanno un grande peso quando si tratta di esporre la realtà della situazione e di trasmettere l’intensità della tragedia che colpisce uomini e donne la cui dignità è pari alla nostra. Trasmettono la tragedia dei massacri, il lato animale degli uomini armati, l’istinto di sopravvivenza degli innocenti deliberatamente affamati.


La retorica fa riflettere, ma non è tutto. La precisione del disegno tocca il cuore e l’anima. Colpisce e dà un volto alla miseria, imprime i ricordi. Non svanisce quando l’immagine di un film passa e scompare, quando le grandi frasi si dissolvono nella complessità che non sempre ci permette di visualizzare la realtà.
Eppure è urgente sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sulle disgrazie del mondo, unirsi al dolore e agli sforzi di chi vive in condizioni di estrema povertà e servitù.


Mana Neyestani, vignettista della stampa iraniana che ora vive come rifugiato in Francia, ha scelto la graphic novel per condurre i suoi lettori lungo i pericolosi sentieri del Kurdistan iraniano. Uomini, vecchi e un bambino, colpiti da un destino crudele, rischiano la vita per avere di che mangiare, per prendersi cura dei loro cari, per dimostrare con il loro coraggio che esistono e che si può contare su di loro. La valorosa cordata attraversa la montagna per tornare carica di fasci di merce proibita. Contrabbando. Un traffico indispensabile.


Istinto di sopravvivenza. Si corrono tutti i rischi per una manciata di toman, la moneta di questa regione abbandonata. La neve è una trappola formidabile e le guardie di frontiera sparano a vista sui loro ex vicini. Il gruppo, che è un compendio della natura umana, si disintegra al freddo. L’umanista, il provocatore, il vecchio saggio e il fustigatore, il ragazzo deciso a resistere, sono tutti spinti verso l’ignoto, spinti dal desiderio di libertà e pensando al futuro. Uno di loro è rassicurante e propone di immaginare di volare verso una nuova vita come un uccello di carta lanciato nella notte… C’è sempre un motivo per sperare, una passione da dichiarare, una coscienza da liberare. Un arazzo da scoprire sulla via del ritorno. E la povertà da superare e la volontà di costruire un mondo che gli altri, i carnefici, non troveranno.


Attraverso la forza evocativa dei suoi ritratti e l’accuratezza dei suoi dialoghi incisivamente precisi, Mana Neyestani traccia un parallelo tra la benevolenza e l’odio, la brutalità di un regime di esclusione che giura sulla dolcezza di una donna rimasta nel villaggio che tesse felicemente il tappeto di un amore ipotecato.


Les Oiseaux de Papier ci guida verso le vittime di una civiltà che sta naufragando, verso queste persone di buona volontà che non perdono tempo a lamentarsi ma lottano con forza per vincere un giorno il “Demone Bianco” che li opprime.

LES OISEAUX DE PAPIER – MANA NEYSTANI, EDIZIONI CA ET LA ARTE EDIZIONI – 2023

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Michel Moriceau è uno degli animatori del Salone Internazionale del Libro di Montagna di Passy. È presidente del Consiglio di sorveglianza degli Ospedali del Pays du Mont-Blanc, Cavaliere della Legion d'Onore, amministratore della FACIM (Fondazione per l'azione culturale internazionale in montagna) e dell'Association pour la qualité de vie au travail des professionnels de santé. È autore di La vie en parenthèses (1999), Valeur Refuge (2017) La vie suspendue (2019), La vie entre les lignes (2024), e anche di Traces de vie, La vie pharisienne, Opera bouffe, La vie en vrac.

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