Dal 9 al 12 luglio 2026 Musilac torna ad Aix-les-Bains, sull’esplanade del lago del Bourget.

Il festival conferma il suo ruolo di grande appuntamento musicale dell’estate nelle Alpi francesi e nei Pays de Savoie, con una programmazione pop, rock, rap ed elettronica che alterna nomi internazionali, artisti francesi e proposte emergenti.

Due fondatori nel 2002

Musilac nasce nel 2002 dall’iniziativa di Rémi Perrier e Roland Zennaro, attivi nell’organizzazione di spettacoli tra Grenoble e Annecy. Il sito dell’esplanade del lago, a metà strada tra i rispettivi territori professionali, offriva un luogo adatto a un evento estivo di dimensione internazionale.

Il progetto fu sostenuto fin dall’inizio dal Comune di Aix-les-Bains e si è sviluppato nel tempo fino a diventare il principale festival pop-rock della regione, senza però assumere le dimensioni dei grandi raduni europei.

Questa misura intermedia è uno degli elementi che definiscono Musilac. Nel 2025 il festival ha registrato circa 80.000 presenze in quattro giorni: una cifra elevata, che produce effetti importanti su mobilità, accoglienza, sicurezza, ristorazione e spazio pubblico, ma non tale da collocare l’evento nella categoria dei mega-festival. Musilac resta un grande festival con cartellone internazionale, legato e proporzionato alla città che lo ospita e al paesaggio del lago. Comunque, durante i concerti, l’Esplanade è piena di gente.

Il luogo è parte dell’identità dell’evento. L’esplanade si trova sul bordo del Bourget, in una città storicamente associata al termalismo e al turismo lacustre, accanto a Chambéry e nella Savoia alpina.

Le tre scene — Lac, Montagne e Korner — riprendono anche questa relazione tra acqua, rilievi e pubblico. Di giorno il lago permette di bagnarsi, di passeggiare e di andare in barca; la sera il festival concentra migliaia di persone tra musica e spazi di ristorazione.

La gestione di un evento di queste dimensioni richiede una macchina organizzativa adeguata. Accessi, biglietteria, navette, collegamenti con la stazione ferroviaria, sicurezza, servizi sanitari, aree di ristoro e flussi di uscita diventano parte del funzionamento del festival. Musilac non si limita a occupare l’esplanade: per quattro giorni modifica l’uso dell’intera città e del suo fronte lago.

Da Indochine e Noir Désir a The Cure e Iggy Pop

La storia del festival mostra anche la continuità del suo posizionamento musicale. Già nelle prime edizioni il cartellone affiancava artisti francesi e internazionali: Indochine e Noir Désir nel 2002, Jean-Louis Aubert, Ska-P e Renaud nel 2003, Peter Gabriel, The Cure, Placebo, Air, -M- e Cali nel 2004, Iggy Pop & The Stooges, Franz Ferdinand, Johnny Clegg, Sinsemilia e Mickey 3D nel 2005. La formula si è consolidata su questo incrocio di pubblici.

Nel 2025 il programma ha confermato la stessa ampiezza, con Air, Clara Luciani, Fontaines D.C., Philippe Katerine, L’Impératrice, Les Wampas, Julien Doré, DJ Snake, Benjamin Clementine, Soprano, Lamomali, MC Solaar, Jean-Louis Aubert, Zaho de Sagazan e diversi laureati del Tremplin Musilac. Il festival mantiene infatti anche una funzione di vetrina per gruppi emergenti della regione, accanto ai nomi principali.

L’edizione 2026 ha una programmazione che comprende, tra gli altri, Katy Perry, Orelsan, Gorillaz, Jamiroquai, Bigflo & Oli, Cassius, Charlotte Cardin, Feu! Chatterton, Gaëtan Roussel, Lost Frequencies, Pomme e Yelle. Il posizionamento è quello di un grande evento, con biglietti giornalieri e pass di più giorni, ma la scala resta ancora legata al sistema turistico e urbano di Aix-les-Bains.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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