Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Come cambia la percezione delle Alpi: le Metamorfosi dello sguardo in una mostra al Forte di Bard
    Publiredazionali

    Come cambia la percezione delle Alpi: le Metamorfosi dello sguardo in una mostra al Forte di Bard

    Redazione / RédactionRedazione / Rédaction7 Luglio 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Angelo Abrate (Torino, 1900 - Sallanches, 1985) Il Cervino, 1934 Olio su tela / Huile sur toile, cm 79 x 90 La Salle, Comune di La Salle – Collection Plassier
    Angelo Abrate (Torino, 1900 - Sallanches, 1985) Il Cervino, 1934 Olio su tela / Huile sur toile, cm 79 x 90 La Salle, Comune di La Salle – Collection Plassier
    abbonati a nos alpes 2026

    Con il titolo “Metamorfosi dello sguardo, Alpi e paesaggio montano” il Forte di Bard, in Valle d’Aosta, propone una mostra per tutta l’estate e fino al 1° novembre 2026 dedicata all’evoluzione nella pittura del modo di rappresentare le alpi e la montagna.

    Curata da Aldo Audisio negli alloggiamenti del Museo delle Alpi, l’esposizione riunisce oltre 70 opere per raccontare come lo sguardo su Valle d’Aosta e valle di Chamonix sia cambiato tra la fine del settecento e la metà del novecento, intrecciando arte, scienza, alpinismo, turismo e trasformazioni climatiche.

    Il tema del cambiamento della percezione delle Alpi ricorre nella letteratura contemporanea e in alcune mostre, ma certamente l’esposizione al Forte di Bard costituisce un nuovo contributo, particolarmente vivo nell’esprimere questa evoluzione attraverso diversi tipi di rappresentazione, dalla pittura più classica al manifesto promozionale del Novecento.

    Una mostra sul cambiamento della percezione delle Alpi

    La mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche nasce nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg Italia-Francia “DAHU, Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne”, che coinvolge la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Issime, il Forte di Bard, il Dipartimento dell’Alta Savoia e la Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc.

    Il progetto studia, nel territorio alpino tra Italia e Francia, la relazione tra variazioni climatiche, paesaggio e comunità umane, partendo dalle tracce materiali e immateriali arrivate fino a oggi.

    L’esposizione traduce questi temi in un percorso artistico e scientifico, con un approccio che mette in dialogo storia dell’arte, archeologia, iconografia e cultura della montagna.

    Il percorso di visita è articolato in sei sezioni e raccoglie dipinti, disegni, manoscritti e manifesti. Le opere documentano la trasformazione dell’immaginario alpino: dalle rappresentazioni della vita pastorale e degli elementi naturali alle immagini legate al turismo, all’alpinismo e agli sport invernali.

    La ricerca iconografica da cui nasce la mostra ha individuato più di 400 opere conservate in istituzioni pubbliche e collezioni private, soprattutto tra Valle d’Aosta, valle di Chamonix e Piemonte. La selezione esposta restituisce un racconto corale delle Alpi, osservate da artisti, scienziati, viaggiatori e alpinisti. Ne emerge una montagna non fissata in un’immagine da cartolina, ma letta come spazio abitato, trasformato e continuamente reinterpretato.

    Joseph-Victor Communal (Châtelard-en-Bauges,1876 - Chambéry, 1962) La Dent de Peterel, l’aiguille Blanche vus du refuge Torino (col du Géant), 1924 Tempera su cartone / Gouache sur carton, cm 64,9 x 45,8 Chamonix-Mont-Blanc, Collection Musée du Mont-Blanc
    Joseph-Victor Communal (Châtelard-en-Bauges,1876 – Chambéry, 1962) La Dent de Peterel, l’aiguille Blanche vus du refuge Torino (col du Géant), 1924 Tempera su cartone / Gouache sur carton, cm 64,9 x 45,8 Chamonix-Mont-Blanc, Collection Musée du Mont-Blanc
    Gino Boccasile (Bari, 1901 - Milano, 1952) Val d’Aosta. Sport invernali, 1940 Offset a colori su carta / Offset en couleurs sur papier, manifesto / affiche. Milano, Stab. Pezzini, cm 98 x 69 Torino, Centro Documentazione Museo Nazionale della Montagna - CAI Torino
    Gino Boccasile (Bari, 1901 – Milano, 1952) Val d’Aosta. Sport invernali, 1940 Offset a colori su carta / Offset en couleurs sur papier, manifesto / affiche. Milano, Stab. Pezzini, cm 98 x 69 Torino, Centro Documentazione Museo Nazionale della Montagna – CAI Torino

    Da Turner a Bagetti, le Alpi diventano un luogo moderno

    Tra le opere in mostra figurano gli acquerelli di Giuseppe Pietro Bagetti dedicati alla discesa dell’armata francese dal Gran San Bernardo nel maggio 1800 e un’opera di William Turner sul Gran San Bernardo. Accanto a questi lavori compaiono vedute rurali e paesaggi montani di autori come Mario Calderini, Italo Mus, Mario Reviglione, Alessandro Lupo, Giuseppe Camino, Cesare Maggi e Giuseppe Antonio Levis.

    La mostra segue anche il passaggio culturale che ha trasformato la montagna da luogo temuto e marginale a spazio di meraviglia, avventura, identità e libertà. In questo processo hanno avuto un ruolo decisivo non solo pittori e viaggiatori, ma anche imprenditori, pubblicitari e divulgatori che hanno contribuito alla nascita di un nuovo immaginario alpino.

    Una parte del percorso è dedicata alla valle di Chamonix e al Monte Bianco, luoghi centrali nella costruzione dell’immagine moderna delle Alpi. Tra gli oggetti esposti compare anche un ventaglio con una litografia che riassume le tappe dell’ascesa al Monte Bianco compiuta nell’agosto 1851 da Albert Richard Smith, medico, scrittore e showman molto noto nell’età vittoriana.

    Smith contribuì a diffondere in Gran Bretagna la cosiddetta “Mont Blanc Mania”, un entusiasmo per il Monte Bianco che modificò la percezione della montagna. Da ambiente ostile e remoto, l’alta quota cominciò a essere raccontata come destinazione desiderabile, accessibile e spettacolare. Questo cambiamento dello sguardo è uno dei fili conduttori dell’esposizione.

    La montagna tra arte, scienza e rilievi topografici

    Un capitolo specifico riguarda Paul Helbronner, topografo, alpinista, fotografo e acquerellista nato a Compiègne nel 1871 e morto a Parigi nel 1938. Helbronner realizzò la Description géométrique détaillée des Alpes françaises, pubblicata in dodici volumi tra il 1910 e il 1939 dall’editore parigino Gauthier-Villars & Cie.

    Il suo nome è oggi associato anche alla Punta Helbronner, sulla linea di confine tra Italia e Francia, punto d’arrivo della funivia Skyway Monte Bianco. La mostra ne ricorda il contributo alla conoscenza delle Alpi, mostrando come la rappresentazione del paesaggio montano non appartenga solo alla storia dell’arte, ma anche alla scienza, alla misurazione del territorio e alla documentazione delle sue trasformazioni.

    Per le istituzioni coinvolte, la mostra offre l’occasione di riflettere sul significato dell’abitare la montagna. L’assessore regionale Erik Lavevaz sottolinea che le Alpi e i territori in quota non sono un territorio da cartolina, ma uno spazio fisico in cui il rapporto tra luoghi e comunità è profondo e richiede consapevolezza.

    Da suo canto, Ornella Badery, presidente dell’Associazione Forte di Bard, richiama il valore della ricerca condotta negli archivi pubblici e privati della Valle d’Aosta e della valle di Chamonix. Secondo Badery, l’esposizione mostra come l’evoluzione del paesaggio alpino sia stata influenzata dalla presenza umana e come il tema del riscaldamento globale sia ormai centrale nel dibattito culturale, politico e sociale.

    09 [92]
    Alberto Rossi (Torino, 1858-1936) La mietitura ai piedi del Monte Bianco, 1909 Olio su tela / Huile sur toile, cm 128 x 122 Aosta / Aoste, Collezione privata / Collection privée

    Un percorso aperto fino a novembre

    Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche è aperta al pubblico al Forte di Bard dal 29 maggio al 1° novembre 2026. L’esposizione è accompagnata da un volume bilingue in italiano e francese, pensato come strumento di approfondimento e come restituzione del lavoro di ricerca.

    La mostra si inserisce nel ventennale della riapertura del Forte di Bard dopo i restauri e prosegue un percorso di attenzione alla cultura della montagna. Attraverso opere d’arte, documenti, rilievi e immagini, il progetto invita a leggere le Alpi come un paesaggio storico: un luogo in cui natura, presenza umana e cambiamento climatico si intrecciano nel tempo.

    LEGGI ANCHE: A Sion, 23 stele neolitiche del Vallese in mostra nell’ex chiesa dei Gesuiti, dal 20 giugno

    Bard giugno 2026 300x250 px
    Printemps Musique 300x2502
    Featured
    Nos alpes
    Redazione / Rédaction

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Tunnel di Tenda (c) ANAS
    Trasporti

    Tunnel di Tenda: fasce orarie di apertura più ampie per l’estate

    7 Luglio 2026
    La place au Megève Jazz Contest (c) Mégève tourisme
    Eventi

    Megève Jazz Contest nelle strade del villaggio

    6 Luglio 2026
    Valberg en été (c) CC BY SA 3_0 Santiago Puig Vilado Wikimedia Commons
    Eventi

    A Valberg, una rando gourmande nelle Alpi del Sud, tra montagna e Costa Azzurra

    6 Luglio 2026
    Il Mar Mediteraneo nel mese di giugno, La Méditerranée en juin (c) European Union, Copernicus Marine Service Data
    Ambiente e territorio

    A giugno temperature nel Mediterraneo sino a 6 gradi oltre la norma

    6 Luglio 2026
    Musilac en 2024 (c) CC BY SA 4 0 Mathis Brancquart Wikimedia Commons
    Eventi

    Musilac ad Aix-les-Bains, un grande festival tra lago e città termale, dal 9 al 12 luglio

    5 Luglio 2026
    Chichoumeille (c) Nos Alpes IA
    Nos Alpes Cuisine

    La Chichoumeille, la “cugina” della Ratatouille perfetta per l’estate

    5 Luglio 2026
    Printemps Musique 300x2502
    ConsVda Banner 300x250
    Bard giugno 2026 300x250 px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Angelo Abrate (Torino, 1900 - Sallanches, 1985) Il Cervino, 1934 Olio su tela / Huile sur toile, cm 79 x 90 La Salle, Comune di La Salle – Collection Plassier

    Come cambia la percezione delle Alpi: le Metamorfosi dello sguardo in una mostra al Forte di Bard

    7 Luglio 2026
    Tunnel di Tenda (c) ANAS

    Tunnel di Tenda: fasce orarie di apertura più ampie per l’estate

    7 Luglio 2026
    La place au Megève Jazz Contest (c) Mégève tourisme

    Megève Jazz Contest nelle strade del villaggio

    6 Luglio 2026
    Valberg en été (c) CC BY SA 3_0 Santiago Puig Vilado Wikimedia Commons

    A Valberg, una rando gourmande nelle Alpi del Sud, tra montagna e Costa Azzurra

    6 Luglio 2026
    DA NON PERDERE
    “Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant” di Ezia Bovo, « Tout est et n’est rien. Les XVII comtes de Challant » d’Ezia Bovo

    “I XVII conti di Challant”, tra ambizione e declino della casata valdostana

    By Giorgia Gambino28 Giugno 2026

    Nel saggio di Ezia Bovo la storia del titolo comitale degli Challant è raccontata attraverso diciassette protagonisti, tra intrighi di corte, alleanze politiche e una eredità che ha segnato per secoli la Valle d’Aosta.

    Le déneigement du versant valaisan du Grand-Saint-Bernard, en mai 2026 - Lo sgombero neve sul versante vallesano al Gran San Bernardo, a maggio 2026 (c) Canton du Valais

    Il Colle del Gran San Bernardo rimanda l’apertura per valanga sul lato valdostano

    25 Maggio 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    La couverture de La Feuille d'Annonces d'Aoste, en 1841

    Il francese valdostano, che esiste e resiste

    20 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.