La prima settimana del Combin Camp Climat, centro ricreativo scientifico dedicato al cambiamento climatico, si è svolta da lunedì 29 giugno a venerdì 3 luglio 2026 a Gignod, in Valle d’Aosta.
L’iniziativa, organizzata dall’Unità dei Comuni valdostani del Grand-Combin nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera italo-francese Interreg Alcotra, ha riunito venticinque bambini nati tra il 2014 e il 2019 attorno ad attività didattiche sul clima e sulla sostenibilità ambientale.
Un programma incentrato sulla scoperta del territorio
Le attività si sono svolte presso la scuola elementare di Variney, nel comune di Gignod. I venticinque bambini, residenti nei comuni del territorio del Grand-Combin, hanno seguito un programma ideato dall’Équipe Arc-en-Ciel e guidato da guide naturalistiche.
Il tema del cambiamento climatico è stato affrontato attraverso laboratori didattici, attività all’aria aperta ed escursioni sul territorio, tra cui una visita al Museo regionale di scienze naturali di Saint-Pierre. Il programma ha previsto anche incontri con ricercatori e tecnici dell’Arpa Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna Sicura – Montagne Sûre, due partner scientifici del progetto Interreg.
Anche la mobilità sostenibile ha occupato un posto di rilievo nell’organizzazione della settimana, poiché tutti gli spostamenti dei partecipanti sono stati effettuati con i mezzi pubblici. Il lavoro collettivo svolto dai bambini nel corso della settimana porterà alla creazione del DecaClima, ovvero dieci azioni quotidiane volte a ridurre l’impatto ambientale, che sarà completato e presentato al termine del progetto. È inoltre prevista una seconda settimana di attività dal 17 al 21 agosto 2026. È già stata annunciata la prosecuzione dell’iniziativa nel 2027.
Il progetto Interreg Alcotra all’origine del campo
Il Combin Camp Climat rientra nel progetto Parcours+ CC, uno dei progetti del piano territoriale integrato PARCOURS+, finanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra 2021-2027.
Selezionato nel marzo 2025 e avviato nel maggio dello stesso anno, Parcours+ CC mira a identificare gli aspetti negativi del cambiamento climatico e a valorizzarne quelli potenzialmente positivi, in un’ottica di adattamento delle popolazioni locali alle nuove realtà ambientali ed ecologiche del territorio. Il progetto, capofila della Regione autonoma Valle d’Aosta, dispone di un budget complessivo di circa 1,88 milioni di euro, di cui 1,5 milioni provenienti dai fondi europei FESR. Il progetto coinvolge diverse comunità di comuni dell’Alta Savoia, la Fondazione Montagna Sicura, la Camera di commercio e delle libere professioni della Valle d’Aosta, l’Arpa Valle d’Aosta e l’Unità dei Comuni valdostani del Grand-Combin. Tra le sue iniziative figurano, oltre ai campi estivi educativi, l’aggiornamento delle conoscenze sull’evoluzione del clima a livello locale e lo sviluppo di una rete scientifica transfrontaliera incentrata sul massiccio del Monte Bianco.
Parcours+ CC fa parte del PITER PARCOURS+, un piano territoriale integrato più ampio incentrato sul massiccio del Monte Bianco, guidato dal Dipartimento dell’Alta Savoia e con un budget totale che supera i sette milioni di euro.
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