La 100 Miglia del Monviso si terrà dal 17 al 19 luglio 2026 con la sua sesta edizione. L’ultra trail, con centro a Saluzzo, attraversa le Valli Po, Bronda e Varaita e coinvolge due vallate, 18 comuni, oltre 500 volontari e una rete di una trentina di associazioni.

Più che una sola competizione sportiva, l’evento è una macchina territoriale che mobilita enti locali, società podistiche, volontari, borgate, rifugi e comunità di valle, in un clima di festa e partecipazione, che rende il momento diverso dai normali trail sportivi.

Molti organizzatori, tutti del territorio

Il dato organizzativo è uno degli aspetti che meglio descrive la manifestazione. I promotori sono il Comune di Saluzzo, il Parco del Monviso, le Unioni montane dei Comuni del Monviso e della Valle Varaita, il Bacino imbrifero montano Valle Po e Varaita.

La Regione Piemonte e l’ATL del Cuneese sostengono l’iniziativa con il patrocinio, mentre l’organizzazione è affidata alla Fondazione Amleto Bertoni, con il supporto tecnico di Carlo Degiovanni e delle associazioni Podistica Valle Varaita, Atletica Saluzzo, Podistica Valle Infernotto, Atletica Sanfront e Atletica Cavour. Ci sono dunque molti personaggi e la struttura organizzativa è molto partecipata, con uno staff operativo locale.

La 160 chilometri, cioè molto lunga, ma anche la 50K

La gara principale, la M160K, partirà da piazza Cavour a Saluzzo alle 21 di venerdì 17 luglio.

Il percorso prevede 160 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo. Dalla città, antica capitale del Marchesato – che costituisce uno degli elementi forti dell’evento – i corridori saliranno inizialmente verso le colline della Valle Bronda, per poi raggiungere il Colle di Gilba, punto panoramico tra le Valli Po e Varaita. Il tracciato proseguirà verso il Rifugio Bertorello, Pian Munè, Oncino, Ostana e Crissolo, prima base vita importante.

Da Crissolo inizia il tratto di alta montagna. Per circa 40 chilometri la corsa si sviluppa intorno a Monviso, passando dai rifugi Quintino Sella e Vallanta e salendo al Passo della Losetta. Il percorso scende poi lungo la Valle Varaita, toccando Chianale, borgata di forte interesse storico e paesaggistico, il lago di Pontechianale, Casteldelfino e Sampeyre. Da qui la gara risale verso Meira Paula, scende a Brossasco e affronta l’ultimo settore verso Santa Cristina di Verzuolo, prima dell’arrivo nel centro di Saluzzo.

Accanto alla prova più lunga, la 100 Miglia propone due distanze più accessibili. La M50K partirà da Melle sabato 18 luglio, con un percorso di 50 chilometri e circa 3.000 metri di dislivello positivo tra bassa Valle Varaita, alta valle e collina. La M20K partirà invece da Verzuolo domenica 19 luglio: 20 chilometri e circa 1.000 metri di dislivello, passando per i sentieri di Piasco, San Bernardo del Vecchio e Santa Cristina, prima dell’ingresso finale a Saluzzo.

Un paesaggio non antropizzato delle Alpi occidentali

Il paesaggio attraversato è uno degli elementi centrali dell’evento. La 100 Miglia del Monviso si svolge in uno dei settori meno antropizzati dell’arco alpino occidentale. Una parte del percorso entra nel territorio del Parco del Monviso, che gestisce insieme al Parco naturale regionale del Queyras la Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso, riconosciuta dall’UNESCO. È un’area in cui la dimensione naturalistica si intreccia con quella culturale e insediativa, tra vallate, borgate, sentieri storici, rifugi e relazioni di lunga durata con il versante francese.

Il Monviso è sullo sfondo della gara ma è anche un elemento di identità, e un valore ambientale. Nella zona di Pian del Re e dei Laghi vive anche la salamandra di Lanza, anfibio protetto e considerato vulnerabile, che si fa vedere soprattutto in estate nelle giornate di pioggia e nebbia. È un ambiente di pregio, con diversi ecosistemi differenti.

Cosa succede di contorno

L’edizione 2026 introduce anche alcuni eventi collaterali. In occasione dei 50 anni della Podistica Sanfront è annunciato lo “special” Quat saut per i bric ed Sanfront, una salita breve e intensa legata alla tradizione podistica locale.

Venerdì 17 luglio, dopo la partenza della M160K, è previsto anche ALIalla100MM, allenamento collettivo non competitivo guidato da Alice Minetti, atleta della Boves Run, allenatrice nazionale FIDAL e fondatrice della community “Ali ai piedi”.

Il percorso aperto ai runner seguirà la prima parte della 100 Miglia, da Saluzzo a Castellar, per 8,7 chilometri e 220 metri di dislivello positivo, in notturna e a ritmo controllato.

Non contenti di tutto questo correre in montagna, qualche tempo dopo, il 30 agosto a Crissolo, ci sarà ancora il Monviso Trail, una gara di 26 chilometri e 1.900 metri di dislivello lungo i sentieri storici del Giro di Viso, tra Pian della Regina, Pian del Re e i rifugi Giacoletti, Quintino Sella e Alpetto. È un percorso da storia dell’alpinismo italiano, con la località di Crissolo come luogo legato alle Guide del Monviso.

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