L’ascensore vallivo di La Plagne dovrebbe collegare in telecabina Aime-la-Plagne con La Plagne 1800, riducendo il traffico stradale tra il fondovalle della Tarentaise e la stazione turistica estiva e invernale, in una logica di trasporto multimodale.
Il progetto, legato anche ai Giochi olimpici e paralimpici invernali delle Alpi francesi del 2030, prevede una linea di circa 5,8 chilometri, una fermata intermedia a La Roche e un valore di 94 milioni di euro, secondo le stime di Solideo, la società incaricata per le opere infrastrutturali per i giochi del 2030.
Esistono altri “ascensori vallivi” nelle Alpi occidentali: per esempio la telecabina tra la stazione ferroviaria di Bourg-Saint-Maurice e Les Arcs, nella stessa Tarentaise, quello recente tra la ferrovia a Le Fayet e Saint-Gervais, in Alta Savoia.
Ve n’è uno importante tra Le Châble et Verbier, in Vallese, con i passeggeri che arrivano da Losanna e Ginevra e la stazione della telecabina proprio sopra quella dei treni, e uno tra Aosta e Pila, con la partenza di Aosta della telecabina però mal collegata con la stazione ferroviaria.
Il treno ad Aosta peraltro manca da più di due anni e per lavori di elettrificazione ed la telecabina è dedicata soprattutto al vicino parcheggio per bus e auto, ed evita almeno la salita sui 18 chilometri di strada e di tornanti.
Il tracciato
La partenza del collegamento nella Tarentaise è prevista nei pressi della stazione ferroviaria di Aime-la-Plagne dove, d’inverno, passano i TGV che da Lione e Parigi vanno fino a Bourg-Saint-Maurice. Da qui l’impianto raggiungerebbe La Roche, vicino alla pista olimpica di bob, slittino e skeleton, per poi proseguire fino a La Plagne 1800.
Il tracciato sarebbe diviso in due sezioni: circa 3,6 chilometri tra Aime e La Roche e 2,2 chilometri tra La Roche e La Plagne 1800. Il progetto comprende tre stazioni e 29 piloni, con altezze comprese tra 12 e 35 metri.
Alla stazione di partenza è previsto anche un parcheggio da circa mille posti, collegato alla strada nazionale RN90 attraverso una nuova rotatoria.
Residenti, lavoratori stagionali e turisti
L’impianto dovrebbe permettere a residenti, lavoratori stagionali e turisti di raggiungere La Plagne senza percorrere in automobile o in autobus la strada di montagna. Durante i Giochi del 2030 servirebbe anche a facilitare l’accesso alla pista olimpica di La Roche. Dopo l’evento dovrebbe restare in funzione tutto l’anno come infrastruttura di trasporto pubblico.
Il progetto è un sistema multimodale tra ferrovia, autobus, navette locali e trasporto a fune. Secondo le prime stime dei comuni, circa un terzo degli utenti potrebbe essere composto da residenti.
Le prime ipotesi prevedono un servizio invernale dalle 7 alle 20 nei giorni feriali e fino alle ore 23 nei fine settimana. In estate l’impianto potrebbe funzionare dalle 8 alle 20.
Vi sono anche indicazioni sulle possibili tariffe, che sono emerse nel corso della riunione pubblica che si è tenuta a La Plagne il 3 luglio scorso. I prezzi andrebbero da 3,75 euro per una corsa occasionale a 2,25 euro per gli abbonati.
Costi e finanziamenti
La Solideo Alpes 2030 attribuisce all’operazione un valore di 94 milioni di euro. Altre stime indicano importi più elevati: nel 2025 i comuni avevano valutato il progetto in 106 milioni di euro, comprendendo l’impianto, le stazioni, il parcheggio, la rotatoria e le spese di progettazione. La Commission nationale du débat public ha successivamente indicato un costo complessivo di 118,08 milioni di euro. Le differenze dipendono dal perimetro dell’intervento e dalle opere accessorie incluse nelle valutazioni.
Il calendario preliminare prevede studi e autorizzazioni tra il 2026 e il 2027, l’avvio dei lavori dal 2028 e l’apertura entro l’autunno del 2029.
La Solideo Alpes 2030 ha avviato nel luglio 2026 una procedura di gara collegata all’opera. Il progetto non è però ancora definitivo: restano da completare la consultazione pubblica, la valutazione ambientale, le autorizzazioni e la copertura finanziaria.
I promotori sostengono che l’ascensore vallivo potrebbe ridurre il traffico e le emissioni lungo la strada di accesso a La Plagne. Tra gli aspetti da valutare ci sono l’impatto paesaggistico dei piloni e delle stazioni, la questione dell’attraversamento di due linee ad alta tensione, il consumo di suolo legato al parcheggio, i costi di gestione e il livello di utilizzo dopo i Giochi. Resta inoltre da chiarire se il parcheggio favorirà l’intermodalità o attirerà nuovi spostamenti in automobile fino ad Aime.
LEGGI ANCHE: Flytrain di Arenaways collega Savigliano all’aeroporto di Cuneo dal 13 luglio
