Statue equestri, memoriali e sculture commemorative costituiscono a Torino un museo diffuso che accompagna la vita quotidiana della città, sintetizzato nella nuova mostra di Palazzo Madama “MonumenTo”. Essa ricostruisce come in Italia si sia sviluppato un modello di monumento pubblico a influenzare numerosi Paesi, a partire dalla nota statua equestre di Marco Aurelio sino alla straordinaria stagione monumentale che seguì l’Unità d’Italia.
Le fotografie notturne che trasformano lo sguardo su Torino
Tra gli elementi più originali della mostra “MonumenTO” spicca la campagna fotografica realizzata da Giorgio Boschetti, che propone una lettura completamente nuova dei monumenti torinesi. Gli scatti notturni isolano le statue dal contesto urbano facendole emergere dall’oscurità come protagoniste silenziose così come l’assenza del traffico e del rumore quotidiano permette di coglierne dettagli normalmente trascurati.
Il risultato va oltre la semplice documentazione fotografica, offrendo un invito a guardare la città con occhi diversi e trasformando Torino in un grande “Teatro della memoria”, dove ogni monumento torna a raccontare la propria storia. Il tutto attraverso uno sguardo nuovo e accattivante anche per coloro che ogni giorno posano gli occhi su tali monumenti ignorando l’intensità delle loro espressioni, la forza delle loro posture e la ricchezza delle loro forme scolpite.
Una grande mappa per esplorare i monumenti cittadini
Il percorso espositivo è arricchito dall’imponente mappa di Torino disegnata a china da Alessandro Capra, nella quale trovano posto i 79 monumenti pubblici torinesi, numerati e illustrati singolarmente lungo il bordo della tavola. L’opera propone una rappresentazione originale della città, con il centro storico raffigurato dall’alto e una prospettiva che si apre poi gradualmente sino a comprendere il paesaggio verso il Monviso per offrire una realistica visione di insieme.
Il progetto si vuole quale riflessione sul significato contemporaneo della statuaria monumentale, che, lungi dall’essere memoria immobile, diviene qui spazio di confronto continuo tra passato, presente e futuro. Non è un caso che esso sia ospitato proprio a Palazzo Madama, già sede del primo Senato di Italia e luogo davanti al quale, nel 1859, fu collocato l’Alfiere dell’Esercito Sardo di Vincenzo Vela, considerato uno dei simboli più significativi del Risorgimento italiano.
Un secolo di monumenti che racconta la città
La mostra “MonumenTO” prende in esame quasi cento anni di statuaria commemorativa, seguendo l’evoluzione di Torino dal 1838 agli Anni Trenta del Novecento. L’itinerario si apre con il Monumento equestre a Emanuele Filiberto, realizzato da Carlo Marochetti, e attraversa oltre cinquanta complessi monumentali che documentano una evoluzione artistica, politica e urbanistica.
Attraverso tali opere emerge il ritratto di una città dalle molteplici identità, una su tutte quella di sede della dinastia sabauda e dei protagonisti militari nonché quella di patria degli eroi del Risorgimento. Non mancano poi riferimenti ai “santi sociali” come Giuseppe Cafasso e Giuseppe Benedetto Cottolengo o, ancora, alla scienza, all’imprenditoria e all’impegno civile con figure come Luigi Lagrange, Giuseppe Mazzini e Pietro Paleocapa.
Modelli, bozzetti e documenti nella mostra “MonumenTO”
La mostra “MonumenTO” riunisce circa cento opere tra modelli in gesso, bronzetti, disegni preparatori, fotografie, manifesti e pubblicazioni storiche che illustrano il processo creativo dietro ai principali monumenti cittadini. Tra gli artisti rappresentati spiccano i romantici Carlo Marochetti e Pelagio Palagi, seguiti da Vincenzo Vela, che attraverso l’insegnamento all’Accademia Albertina contribuisce a rinnovare profondamente la scultura monumentale.
Accanto alle opere provenienti dalla Galleria d’arte moderna e contemporanea di Torino, l’esposizione presenta importanti prestiti concessi dalla Galleria nazionale di Roma, dai Musei civici di Bologna e dalle Gallerie d’Italia di Vicenza. Essa ha inoltre permesso di finanziare il restauro dei bozzetti in gesso di Edoardo Rubino per il Monumento al Carabiniere Reale, dei Dioscuri di Abbondio Sangiorgio e di tre modelli dedicati ai monumenti di Lagrange, Gioberti e Mazzini di Varallo Sesia.
Informazioni pratiche
La mostra “MonumenTO. Torino Capitale. La forma della memoria” è curata da Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano in collaborazione con l’Amministrazione civica. Il suo obiettivo è, come specificato, di riportare l’attenzione su di un patrimonio storico, artistico e civile che spesse volte risulta poco conosciuto o scarsamente osservato dagli stessi residenti.
Essa è stata inaugurata lo scorso giovedì 26 febbraio e sarà visitabile sino al prossimo lunedì 7 settembre dal mercoledì al lunedì (giorno di chiusura martedì) con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto di ingresso intero costa 14,00 euro, ridotto a 12,00 per ragazzi dai 13 ai 18 anni e studenti sino ai 25 anni, scontato a 6,00 per bambini dai 6 ai 12 anni e gratuito per i minori di 6 anni.
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