Si è conclusa nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 luglio scorsi l’operazione di trasferimento di otto dei dodici delfini ospitati sino a oggi a Marineland, il parco marino di Antibes chiuso al pubblico dal gennaio dell’anno passato. Gli animali sono stati trasportati in un parco zoologico di Benalmádena, nei pressi di Malaga (Andalusia), al termine di un complesso intervento logistico organizzato nelle ore notturne per limitare gli effetti delle elevate temperature estive.
Le operazioni hanno previsto lo spostamento dei mammiferi dai bacini del parco ai mezzi di trasporto specializzati, il successivo viaggio all’aeroporto di Nizza e il volo verso la Spagna. Secondo la direzione, il tutto si è svolto senza criticità e essi sono ora seguiti da veterinari e personale specializzato impegnati nella fase di adattamento presso la nuova struttura.
La chiusura del parco e l’urgenza del trasferimento
Il trasferimento degli animali rappresenta una delle conseguenze della chiusura definitiva di Marineland, successiva all’entrata in vigore della normativa francese che vieta gli spettacoli con cetacei e la loro detenzione a fini di intrattenimento. Negli ultimi mesi le autorità francesi avevano evidenziato peraltro il progressivo deterioramento di alcune vasche del complesso, considerate non più adeguate a garantire condizioni di sicurezza e benessere sufficienti.
Proprio l’urgenza di trovare una sistemazione alternativa ha portato il Governo francese ad autorizzare la ricollocazione verso strutture estere, tra cui per gli altri quattro delfini un ulteriore parco a Valencia, sulla costa orientale della Spagna. Più complessa invece la situazione delle due orche, Wikie e Keijo, il cui spostamento verso il Loro Parque di Tenerife, nelle Isole Canarie, ha subito un rinvio a causa delle trattative ancora in corso tra le autorità competenti e la struttura spagnola.
Una destinazione non definitiva
Per i primi otto delfini di Marineland, però, l’approdo in Andalusia potrebbe non rappresentare la destinazione definitiva poiché resta sul tavolo il progetto di un centro di accoglienza dedicato ai cetacei presso il ZooParc di Beauval. L’iniziativa, che prevede la costruzione a Saint-Aignan (Centro-Valle della Loira) di una struttura senza spettacoli aperta alla ricerca e alla cura degli animali, incontra però ancora diversi ostacoli.
Il direttore del parco, Rodolphe Delord, ha recentemente dichiarato di valutare una sospensione del progetto in assenza di un maggiore sostegno economico e istituzionale da parte dello Stato francese. Il costo dell’intervento, inizialmente stimato in circa 25 milioni di euro, è difatti salito sino a toccare una cifra compresa tra 40 milioni di euro e 45 milioni di euro.
Un trasferimento che continua a dividere
L’operazione di trasferimento in Spagna dei primi otto delfini un tempo attrazione del Marineland di Antibes ha riacceso il confronto tra istituzioni, gestori dei parchi e associazioni animaliste.
Alcune organizzazioni, tra cui Sea Shepherd France e One Voice, contestano la scelta di trasferire i cetacei in altri delfinari, ritenendola in contrasto con lo spirito della legge francese del 2021 che punta al superamento della cattività per queste specie. Altre associazioni, per contro, hanno giudicato lo spostamento una soluzione necessaria, sostenendo che le condizioni della struttura non consentissero più di garantire un adeguato livello di sicurezza e benessere agli animali.
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