INSOLITI 2026 ha portato dodici spettacoli in dieci comuni della Valle d’Aosta, e proprio in luoghi insoliti, e in quota, tra il 30 luglio e il 10 agosto. C’è sempre stata gente, molto contenta di esserci. È la prova che non vanno ricercati sempre i numeri in assoluto ma anche il senso della rappresentazione artistica in collegamento al territorio. Alcuni eventi sono stati realizzati in quota, e il pubblico non è venuto solo dalla località interessata, ma anche da altri posti, da Aosta o da altre valli.
Il festival dell’associazione Altitudini ha la direzione artistica di Alessandra Celesia, che è già un personaggio noto, spesso in viaggio tra performance, in un veloce va e vieni. Il Festival ha coinvolto 35 artisti italiani ed europei in un programma di teatro, musica, danza e performance ospitato in spazi culturali, religiosi, urbani e naturali.
Roberta Cipriani ne ha assicurato l’organizzazione e la comunicazione, con una presenza continua sui social media e un effetto che ha unito almeno 100 mila contatti digitali con un pubblico di 1500 persone in presenza.
Sui post dei blogger di Due in Viaggio, ci sono commenti e immagini delle rappresentazioni che offrono un’idea abbastanza chiara di cosa è successo. Anche Nos Alpes ha portato il suo contributo con articoli e banner.
Trentacinque artisti e una programmazione internazionale
Il festival ha riunito artisti valdostani, giovani interpreti italiani, compagnie attive da tempo sulla scena nazionale, come Casa degli Alfieri e Dispari Teatro, e quattro gruppi europei.
La presenza internazionale, da sviluppare nel biennio 2026-2028 è inserita nel progetto IN3National, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
Per una iniziativa di questo genere, riuscita ma nuova rispetto agli eventi culturali che si svolgono in perimetri classici – ad Aosta per esempio – occorre un partenariato ampio, e ci vuole un forte presenza dei Comuni, oltre che della Regione autonoma Valle d’Aosta e, per una quota, della Fondazione CRT.
Ci sono stati il Comune di Aosta e la Biblioteca regionale Bruno Salvadori, le amministrazioni e le biblioteche di Champorcher, Pollein e Quart, il Comune di Châtillon e il Convento dei Frati Cappuccini, Gressoney-La-Trinité con Enjoy Events, i comuni di La Magdeleine e Ollomont, Saint-Pierre con Vetan2050 e il Comune e l’Ufficio turistico di Torgnon.
Oltre ad Alessandra Celesia e Roberta Cipriani il Festival ha avuto il contributo di Sancio Andrea Sangiorgi per la direzione tecnica, di Lorenzo Viola per la consulenza audio, di Luisa Romussi per la grafica e e di Tamara Vecchione per il sito web.
Un riepilogo degli appuntamenti dell’edizione 2026
Per riepilogare, dal 30 luglio al 10 agosto Insoliti è salita a Gressoney-La-Trinité con Mucche Ballerine, è stata ad Aosta con la compagnia francese Frères alla Biblioteca Bruno Salvadori, a Pollein con il dj set narrativo Friday not Sunday e a Ollomont con Il Cantiere di Sara Marasso e Stefano Risso.
A Châtillon il Castello di Ussel ha ospitato il Sunset Concert del Combin Trio con Sophie Borney, Beatrice Ieni e Andrey Desmurs. Poi, a La Magdeleine si è svolto uno spettacolo per famiglie con Lara Quaglia, mentre a Champorcher si è esibito il Trio Ascolta dalla Savoia francese. A Torgnon è arrivato il concerto del Complesso Polar.
Gli ultimi giorni hanno compreso la performance di Tom Arthurs, Sam Britton e Britt Hatzius nella chiesetta antica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta, lo spettacolo di Lorenza Zambon al Convento dei Frati Cappuccini di Châtillon e il concerto Astreo al Villair-de-Quart. La chiusura si è svolta il 10 agosto a Vetan, nel comune di Saint-Pierre, con una passeggiata recitata su testi della tradizione popolare riadattati da Marco Alotto e cantati da Gimmi Basilotta.
LEGGI ANCHE: Festival INSOLITI 2026, dodici spettacoli in luoghi insoliti della Valle d’Aosta
