Il CollonTrek, gara di trekking in alta montagna che unisce la Valpelline in Valle d’Aosta e la Val d’Hérens nel Canton Vallese, si svolge il 5 settembre 2026.
Organizzata ogni due anni dall’Unité des communes valdôtaines du Grand-Combin e dall’Association des Communes du Val d’Hérens, con il coordinamento di Laurent Pitteloud, l’ottava edizione percorre i 22 chilometri e 1 250 metri di dislivello positivo tra Place-Moulin (1 989 m), nel comune di Bionaz, e Arolla (2 006 m), nel comune di Évolène, attraversando il col Collon a 3 069 metri di quota, punto di frontiera tra Italia e Svizzera.
Con l’85 per cento degli iscritti nella categoria escursionisti, il CollonTrek si configura più come una festa popolare transfrontaliera che come una competizione sportiva, riportando in vita ogni due anni i legami storici e culturali tra le comunità della Valpelline e della Val d’Hérens.
Il percorso: ghiacciaio, sentieri e quota
Il tracciato è composto per il 48 per cento da sentiero di montagna, per il 16 per cento da ghiacciaio, per il 30 per cento da sentieri escursionistici e per il 2 per cento da tratti asfaltati. I partecipanti devono indossare i ramponi per l’attraversata del ghiacciaio di Arolla. Il percorso è classificato T4 dal Club Alpino Svizzero, EE dal Club Alpino Italiano e bollino rosso da Spirito Trail.
La gara si sviluppa sugli stessi sentieri che costituiscono parte del Tour del Cervino e del Tour des Grandes Barrages, a quote comprese tra i 2 000 e i 3 069 metri. Le condizioni meteorologiche tipiche dell’alta montagna alpina – vento, nebbia, pioggia, freddo improvviso – fanno parte delle variabili della corsa. A questo scopo, il regolamento impone la corsa in coppia, come misura di sicurezza e autosufficienza: ogni squadra è formata da due persone che devono restare unite per l’intera durata della prova.
Fin dalla terza edizione, il CollonTrek ha adottato una carta etica che fa parte integrante del regolamento della competizione, ispirandosi al contratto etico dell’Ultra Trail du Mont Blanc. La carta etica del CollonTrek fissa principi di rispetto ambientale, lealtà sportiva e valorizzazione dell’economia locale, tradotti in regole concrete: limite di 700 partecipanti, obbligo di restare sul tracciato, autosufficienza alimentare e gestione rigorosa dei rifiuti.
In questa edizione, due atlete – Chantal Lin Aubert ed Edith Meylan – partecipano raccogliendo fondi per FRAGILE Svizzera, associazione che offre sostegno alle persone con lesioni cerebrali e ai loro familiari.
Dai contrabbandieri al CollonTrek
Il tracciato segue antichi percorsi utilizzati per secoli da pastori, agricoltori e contrabbandieri delle due vallate per i loro scambi commerciali attraverso il Col Collon. Le due comunità, valdostana e vallesana, condividono usi, tradizioni e lingua, il dialetto francoprovenzale, nonché tradizioni come la bataille de reines.
Lo spirito della corsa privilegia il trekking rispetto alla performance agonistica, con la maggior parte dei partecipanti nella categoria escursionisti. Nell’edizione 2024, oltre 700 partecipanti hanno completato il percorso in condizioni meteorologiche favorevoli. La patrouille composta da Louis Pollmann e Célien Melly si è aggiudicata la categoria élite maschile in 2h39’59”, Aline Rey e Annick Rey Conus hanno vinto tra le donne in 3h55′, e Gaëlle Perrier e Julien Fournier hanno ottenuto il primo posto nei duos misti in 3h28′.
I territori del Col Collon: Valpelline e Val d’Hérens
Sul versante sud, la Valpelline e l’alta Valpelline, con il vallone di Ollomont, si trovano nella parte settentrionale della Valle d’Aosta, al confine con il Canton Vallese, e contano alcune delle cime più alte delle Alpi Pennine. La valle è percorsa dal torrente Buthier, che nasce dai ghiacciai. I prodotti locali includono la Fontina DOP, il Jambon de Bosses, il Teteun de Gignod, i formaggi di alpeggio e la Seupa à la Vapelenentse.
Sul versante nord, la Val d’Hérens si estende per 32 chilometri dalla valle del Rodano, nei pressi di Sion, capoluogo del Vallese, fino alle vette della Dent Blanche e della Dent d’Hérens, entrambe oltre i 4 000 metri. La valle confluisce con la Val des Dix e la sua diga, la Grande Dixence, e costeggia il Vallone di Réchy e la sua zona umida protetta. I prodotti locali comprendono il formaggio Raclette prodotto in tre latterie turnarie e alpeggi della regione, la carne seccata di razza Hérens e i vini del Canton Vallese.
Alloggi e logistica
Per facilitare la partecipazione di atleti svizzeri, l’organizzazione del trek coordina il pernottamento per la notte tra venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026 nelle strutture della Valpelline, della valle del Gran San Bernardo e della città di Aosta, con prenotazione obbligatoria al momento dell’iscrizione. Gli atleti possono usufruire di tariffe preferenziali presso strutture convenzionate come ostelli della gioventù o hotel. Sono disponibili anche posti di campeggio a Étroubles e a Valpelline.
I trasferimenti in navetta tra le strutture e Place-Moulin sono inclusi per chi ha prenotato tramite il sistema CollonTrek; gli altri partecipanti possono usufruire di navette messe a disposizione dagli organizzatori del trek. A fine gara, gli atleti provenienti dalla Valle d’Aosta sono riportati con una navetta dedicata oltre confine.
LEGGI ANCHE: “CollonBike”, una nuova rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese
