A Thonon-les-Bains, sulle rive francesi del Lago di Ginevra in Alta Savoia, il primo giovedì di settembre – quest’anno giovedì 3 settembre – è il giorno della tradizionale Foire de Crête. Il programma conserva gli elementi che hanno reso riconoscibile la rassegna nel tempo, tra cui il concorso del bestiame e il mercato agricolo e artigianale, affiancandoli a proposte più moderne e giovanili tra cui street food e luna park.
Nelle Alpi italiane, francesi e svizzere le fiere agricole hanno rappresentato a lungo tanto luoghi di scambio commerciale quanto occasioni di incontro e socialità dopo una estate nei campi e in vista di un inverno pressoché immobile. La posizione della città, affacciata sul Lago Lemano e inserita nello storico Chablais, la zona montana al confine tra Alta Savoia e Cantoni Vaud e Vallese, rafforza tale dimensione transfrontaliera richiamando visitatori anche da oltre confine.
La Foire de Crête 2026
La Foire de Crête 2026, che quest’anno ha raggiunto la sua 548ª edizione, ruoterà come da tradizione attorno al mondo agricolo, con la presentazione degli animali e il concorso bovino organizzato assieme ai giovani agricoltori del Chablais. A questi si affiancano un mercatino di prodotti tradizionali, ristorazione “da strada” nonché giostre e attrazioni della festa foranea, in una doppia anima che fonde agricoltura e allevamento con una dimensione più popolare.
Tale fiera, nata in una epoca nella quale il mercato era uno degli strumenti essenziali per organizzare la vita economica locale, è sopravvissuta sino al XXI secolo trasformandosi senza perdere del tutto la propria identità. È proprio la capacità di tenere assieme funzioni diverse e pubblici distanti a spiegare la longevità di tale evento, che ha saputo comunque mantenere continuità di data, luogo e alcuni rituali collettivi apprezzati da ambedue residenti e turisti.
Una storia nata nel Medioevo
Le origini della Foire de Crête si inseriscono nella più ampia tradizione delle fiere dei Pays de Savoie esordita a già a partire dal XIII secolo, quando i conti di Savoia concedevano alle città franchigie per favorire gli scambi e il commercio. A Thonon-les-Bains erano già documentate fiere nel 1265, ben prima della nascita dell’appuntamento che sarebbe divenuto celebre, che consentivano agli abitanti delle campagne di portare sul mercato i propri prodotti.
La storia della manifestazione è però per consuetudine fatta risalire al 1477, mentre la sua istituzione formale in Alta Savoia è collegata a un editto del duca Carlo III dell’8 agosto del 1514. Nel 1598, poi, il duca Carlo Emanuele I autorizza inoltre quattro fiere franche annuali, della durata di quindici giorni, delle quali la Foire de Crête e la Foire de Saint-André hanno mantenuto una continuità sino ai nostri giorni.
Una fiera al passo con la vita del Chablais
Nel corso dell’Ottocento il campo della Foire de Crête si trova ancora nelle Places du Château e des Arts che la ospitano per tradizione, ma il 7 luglio del 1866 una decisione prefettizia ne stabilisce il trasferimento alla Place de Crête. Tale piazza rappresenta difatti uno dei luoghi storici nonché fulcri della vita pubblica della città, dove durante la festa si concentrano commercianti, espositori e visitatori.
Nel corso dei secoli, la manifestazione ha seguito i cambiamenti economici e sociali del territorio, ampliando progressivamente la propria offerta senza per questo abbandonare il legame con il mondo rurale. È nel dettaglio concorso bovino a conservare un collegamento diretto con l’allevamento dello Chablais, coinvolgendo giovani agricoltori provenienti da realtà come Douvaine, il Plateau de Gavot e la Vallée d’Abondance.
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