Fare il pieno di benzina e diesel è divenuto sensibilmente più costoso anche nelle Nostre Alpi, con aumenti che interessano contemporaneamente Italia, Francia e Svizzera. La dinamica è legata soprattutto alla situazione dei mercati internazionali dell’energia ma il prezzo finale alla pompa dipende anche dalla fiscalità nazionale, dai costi di raffinazione e distribuzione e, in alcuni territori, dalle difficoltà logistiche.
Perché i carburanti costano così tanto?
L’aumento dei prezzi di benzina e diesel alla pompa si deve anzitutto ai mercati internazionali del petrolio, ma non è determinato esclusivamente dal costo di quest’ultimo. Quando le tensioni geopolitiche mettono a rischio le forniture, il valore del Brent, il principale riferimento internazionale per il greggio, tende a salire e le difficoltà nei trasporti e nella disponibilità delle materie prime iniziano a emergere.
Tale rincaro si trasferisce quindi sui prodotti raffinati finali, che costituiscono la materia direttamente acquistata dalle compagnie e successivamente distribuita alle stazioni di servizio. Tuttavia, proprio poiché essi sono di fatto il risultato di un processo di raffinazione, il loro importo dipende anche dalla capacità degli impianti, dalle scorte disponibili e dall’equilibrio tra domanda e offerta.
Se la lavorazione diminuisce o alcuni flussi di approvvigionamento sono interrotti, i margini possono aumentare più rapidamente, sommandosi a componenti tra cui trasporto e distribuzione, margini di filiera e imposte nazionali.
Possibile un nuovo picco per il diesel a ottobre?
L’aumento del prezzo del petrolio rappresenta uno dei principali fattori alla base dei rincari, ma vi è da ribadire che anche il costo dei prodotti raffinati in sé svolge un ruolo importante. Dall’inizio del 2026 nell’Unione Europea il valore medio ponderato della benzina è aumentato di circa il +29% mentre quello del diesel è schizzato a quasi il +40%.
Secondo le valutazioni riportate da Euronews sulla base di analisi degli esperti della Banca Centrale Europea, nella terza settimana di settembre i margini di raffinazione nell’area euro contribuivano per circa 0,41 euro al litro al prezzo del diesel e per 0,17 euro al prezzo della benzina. Gli studiosi prevedono inoltre un possibile picco dei margini sul diesel nel prossimo mese di ottobre, mentre quello per la benzina è già stato registrato nel mese di agosto scorso.
Quanto incidono tasse e logistica?
Una parte consistente della differenza tra i prezzi di benzina e diesel sia nelle Nostre Alpi in particolare sia nei vari Paesi europei in generale dipende per buon parte anche dalla fiscalità. Accanto alla sola tassazione, però, è doveroso distinguere tra imposte e costo al netto delle tasse, quest’ultimo comprendente le componenti legate a greggio, raffinazione, distribuzione e margini della filiera.
In Italia, allo scorso lunedì 14 settembre, accise e IVA rappresentavano complessivamente circa 1,049 euro per litro di benzina su di un costo di 2,084 euro, mentre il gasolio la componente fiscale era di circa 0,928 euro su di 2,191 euro. Anche in Francia la componente fiscale è rilevante, con l’accisa e l’IVA che incidono in misura prossima alla metà del valore alla pompa, secondo le scomposizioni disponibili sui listini nazionali.
Per ciò che concerne la Svizzera, che ricordiamo utilizza come moneta il franco e non fa parte dell’Unione Europea, un ruolo preponderante nel calibrare la tariffazione dei carburanti è rivestito dalla logistica, che ha reso onerose le importazioni di prodotti. Il basso livello delle acque del Reno ha difatti ridotto la capacità del trasporto fluviale, mentre l’interruzione temporanea della raffineria di Cressier (Canton Neuchâtel) dello scorso settembre ha richiesto prelievi dalle scorte obbligatorie.
Quanto costano benzina e diesel nelle Nostre Alpi?
Il prezzo finale di benzina e diesel nelle Nostre Alpi dipende dalla correlazione di fattori di cui sopra e varia da un Paese all’altro a seconda di fattori quali logistica, tassazione e altro.
I dati più recenti risalenti allo scorso martedì 22 settembre mostrano in Italia un prezzo medio nazionale in modalità self service di 2,156 euro al litro per la benzina (2,248 euro in autostrada) e di 2,341 euro per il diesel (2,422 euro in autostrada). Mentre in Valle d’Aosta le cifre ammontano a 2,159 euro per la benzina e a 2,352 euro per il diesel, in Piemonte e Liguria si parla rispettivamente di 2,149 euro (benzina) e 2,340 euro (diesel) e di 2,161 euro (benzina) e 2,347 euro (diesel).
In Francia, secondo i dati del Ministero dell’Economia comparati dal portale AlertFuel, il diesel ha un costo pari a 2,419 euro mentre la benzina si spinge sino a 2,284 euro per la formula senza piombo e a 2,239 euro per la formula 95 ottani. Si tratta di valori calcolati sulla base delle quotazioni comunicate da migliaia di stazioni di servizio sparse in tutto il Paese, aspetto che quindi rende ostico un focus per singoli dipartimenti.
In ultimo, in Svizzera, secondo i rilevamenti del Touring Club Svizzero, lo scorso sabato 19 settembre il diesel è arrivato a una media di 2,46 franchi al litro (equivalente di 2,62 euro al litro). Di contro, la benzina senza piombo 95 ottani ha toccato 2,14 franchi al litro(equivalente di 2,28 euro al litro) e la benzina senza piombo 98 ottani ha toccato 2,25 franchi al litro (equivalente di 2,39 euro al litro).
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